ALLA LUNA

Dopo il temporale, foto di Enzo Rea



Eccomi sola

con un cucchiaio
tolgo il nero dalla notte
ti avevo confessato che non posso
restare al buio di notte
ho bisogno del bianco degli occhi.

A questo servono i sassi
che mi porto in tasca e le conchiglie
che ti ho avvicinato all'orecchio

la canizie precoce alla tempia sinistra
il sorriso delle ossa bianche
che ti ho lasciato sfiorare.

Se mi fermo sento il mare nei sogni
le onde che si frangono
e trovano scogli
tra le costole e il cuore.

Non è la luna
ma il canto intermittente di un grillo
ad illuminare la pagina:

spero di trovare il tuo canto
sul davanzale e nel pozzo
una voce bianca.

(g.i.)







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