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Visualizzazione dei post da Luglio, 2013

NEL CUORE DI ROMA

Domani, Mercoledì 31 luglio, alle 11, 17, 23 sulla radio che ama chi legge Radioliriamociweb, il secondo racconto della trilogia "Nel cuore di Roma". Musiche di Notturno Concertante. Il secondo racconto è ambientato a Viale Angelico.

INDAGINE SU UNA TRAGEDIA

In questo momento si parla di tragedia in Irpinia e nello stesso tempo s'indagano le cause di una tragedia. Le tragedie, quelle vere, sfuggono alle indagini: pensate all'inchiesta di Edipo, e a come finisce la sua indagine. L'accecamento. Alle tragedia non importa nemmeno la geografia, i luoghi, dove accadono.  Non conoscono l'Irpinia, le tragedie, sono ignoranti. Accadono e basta, ovunque. Però ora ci sono le indagini, è giusto. E presto sapremo se è stata una tragedia, oppure se si poteva evitare.

Io sono nata in Irpinia. La casa dei miei genitori è vicino all'autostrada Napoli- Bari. Di notte si sente scorrere il fiume di macchine. Qualche volta, spesso, il fiume di macchine si ferma e si corre sul ponte dell'autostrada a guardare le tragedie. E' un anfiteatro la nostra autostrada.

Ricordo, tanto tempo fa, che una notte abbiamo sentito un boato, un tuono di lamiere e ferro. Urla e gente per strada. Anche noi siamo usciti a vedere. Gli uomini del paese s…

LANDAYS (4)

LANDAYS (3)

*
Sei andato a comprare benzina
per bruciarmi viva e io, morta, ti maledico.

*
Mi hanno fatto inginocchiare
ed io ho pregato che mi scoppiasse il cuore.

*
Continuo a pensare alla luna
la sento crescere nel ventre, luna piena.

*
Volevano strapparmi il cuore
ma io, prima di loro, l'ho gettato ai cani.

*
Ho visto che lui si sedeva
e lei a capo chino, gli ha lavato i piedi.

*
Prima di oggi ero una bambina
tra le trecce nere avevo nidi di rondini.

*
Hai rubato l'azzurro ai miei occhi:
quelli che ti guardano sono buchi neri.

*

g.i.

da "I sugheri e le zattere"

EDDIE VEDDER

"Society" (originally by Jerry Hannan)
It's a mystery to me We have a greed with which we have agreed And you think you have to want more than you need Until you have it all, you won't be free
Society, you're a crazy breed I hope you're not lonely without me
When you want more than you have, you think you need And when you think more than you want, your thoughts begin to bleed I think I need to find a bigger place Cause when you have more than you think, you need more space
Society, you're a crazy breed I hope you're not lonely without me Society, crazy indeed Hope you're not lonely without me
There's those thinking more or less, less is more But if less is more, how you keepin score? Means for every point you make your level drops Kinda like you're startin' from the top And you can't do that
Society, you're a crazy breed I hope you're not lonely without me Society, crazy indeed I hope you're not lonely without me  Socie…

UN LAGO DENTRO

vieni a guardarmi dentro
dove c'è un lago
vieni a pescare
siediti tra i miei sassi
nelle vene ho corsi d'acqua

aspetterò il tuo amo
ti affiderò piccoli pesci
io stessa li metterò
nella tua rete

sono azzurri e vivono
sul fondo delle mie ossa
tra sassi levigati.

(g.i.)

L'AROMA DEL CAFFE' & NOTTURNO CONCERTANTE

In onda  anche oggi alle ore 11:00, 17:00 e 23:00 su Radiolibriamoci Web, il mio racconto "L'aroma del caffé" con le musiche di Notturno Concertante e la voce di Chiara Mazza.  Non perdetelo!


LA RUPE

rimpicciolisce la vita e sono
sempre più brevi i giorni

le parole sulla rupe sono
condannate a cadere nell'abisso

per l'ultima volta s'accendono
come lanterne allungano

ombre e poi si gettano
silenziose nella sostanza nera

è una notte più vera del giorno
quella che avanza verso di noi

le parole trascinano il vuoto

(g.i.)





POESIE AMICHE | MARIANGELA GUALTIERI

Sii dolce con me. Sii gentile. da "Bestia di gioia"
di Mariangela Gualtieri


Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido…

INSANAMENTE E "LA NAVE DEI FOLLI"

Stanotte vi lascio a dondolare con "La nave dei folli". La raccolta è arrivata seconda al Concorso "Insanamente".



La nave dei folli di Giovanna Iorio

“Consuetudine medioevale all’inizio della primavera nelle Repubbliche Anseatiche, tutti i pazzi, i diversi, i giullari, gli squinternati, compresi eretici, liberi pensatori e prostitute irregolari, venivano a forza imbarcati su una nave priva di timone alla deriva.  Il vascello veniva poi trascinato al largo e affidato alle correnti ascendenti che lo accompagnavano immancabilmente al Nord, nel Baltico, fra i ghiacci.” (Dario Fo, Il Matto e la Morte)
*
“Io non parlo secondo Dio, ma come se fossi un folle.” (San Paolo)

1.
La nave dondola al largo scarpone senza lacci legno senza timone.
Ero una bambina nuvola in una bottiglia caduti in mare occhi che sanno nuotare per ore.
Ecco la nave dei folli disse la donna la voce tagliata dal gelo del vento parole sgorgate dal petto.
Ecco la nave dei folli salpa a primavera gabbia di derelitti uccelli …

IN MARE

non è vero che siamo sempre  essere umani
oggi c'era il sole e io  ero di vetro con un messaggio dentro 
mi sono gettata in mare ho galleggiato per ore con le parole che non volevano uscire
solo andare senza di me da qualche parte.

(g.i.)





IL PETTINE

un tempo venivo a bere l'acqua
dalle tue mani
e nella bocca mi mettevi un sasso
dicevi che dovevo sentire il sapore
della terra sotto i denti

e c'era un sentiero che ci portava
in mezzo ai campi
dove le case aspettavano a usci aperti
la pioggia

e c'era un vecchio casolare
dove noi andavamo a cercare tesori:
un giorno trovammo un pettine d'avorio
in fondo a un cassetto

tu mi dicesti- non toccarlo
se ti pettini con le ossa
ti vengono i capelli bianchi

me lo ricordo ancora
che il freddo del pettine spense la fiamma

e fuori pioveva.
(g.i.)






LANDAYS (2)

Ancora landays da "I sugheri e le zattere"

* e quando poi viene la sera  io vorrei scappare lontano dal tuo buio
* tu hai preso tutti i miei frutti mi hai percosso come un albero di mele
* continuo a sognare ogni notte che lasci la finestra aperta dopo le botte. 
* la domenica c'era il sangue sulla faccia di mia mamma dopo la messa.
* a volte accendo una candela a santa barbara e dico: salvami dai pugni.
* hai detto che non sono bella e che vuoi uccidermi per sposarti mia sorella.
* io un vestito buono non ce l'ho me li hai strappati tutti e non posso uscire.
* Ti ricordi? mi hai detto che le lacrime ti fanno venir voglia di picchiarmi. Anche ora.

(da "I Sugheri e le zattere")

LA BELLA ESTATE- PRIMO APPUNTAMENTO

Il 29 luglio,  ad Avellino, il primo appuntamento con LA BELLA ESTATE un evento organizzato dal poeta Domenico Cipriano.   L’angolo del poeta è un appuntamento con la poesia, dove i suoni delle parole, interpretate da alcuni autori, tra i più rappresentativi della nuova scena campana, trasmettono tutto il fascino e la suggestione della lettura in versi. Ecco i poeti della prima serata, il 29 luglio alle 19:00: Viola Amarelli, Floriana Coppola, Stelvio Di Spigno , Mario Fresa, Antonietta Gnerre, Carlangelo Mauro, Rossella Tempesta, Nicola Vacca Intermezzi: Giuseppe Vietri (Sassofoni) Vi ricordo che il secondo appuntamento con L'angolo della poesia sarà il 12 agosto, e ci sarò anche io.

NEL CUORE DI ROMA

Da domani, per 4 settimane, i miei racconti "Nel cuore di Roma" su Radiolibriamociweb. Tre storie surreali e rosa. Poi alla viglilia di ferragosto, una storia noir, per un ferragosto da brivido. Con le musiche di Notturno Concertante e le voci di tre bravissime attrici. Buon divertimento.

“Nel cuore di Roma”, un itinerario magico e surreale nel cuore della città eterna.


L’aroma del caffè - Roma Nord: Un vento d’amore sveglia la città. Ha il profumo del caffè appena fatto, esce di casa e se ne va in giro per Roma a risvegliare cuori, pietre, il fiume Tevere.


In onda Mercoledì 24 Luglio 2013 alle ore 11, 17, 23 (repliche venerdì e domenica alla stessa ora)
ECCO IL LINK PER ASCOLTARE:
http://radiolibriamociweb.blogspot.it/2013/07/un-estate-nel-cuore-di-roma-con-i.html

LANDAYS

I landays sono dei brevi componimenti di 9 e 13 sillabe. Vengono dall'Afghanistan e hanno il suono delle onde del mare. Sollevano il cuore alle donne, come una ninna-nanna, uniscono tutte le voci e creano un'onda che spazza via la paura, la sofferenza. Vengono da una terra in cui la poesia è un'arte sacra che aiuta a risollevarsi. Per leggerne di bellissimi e saperne di più vi suggerisco la lettura di  Landays: Poetry of Afghanistan. Qui, invece, ve ne propongo alcuni che ho scritto, dalla mia raccolta inedita: "I sugheri e le zattere" e che potete leggere anche sul blog Carte Sensibili






mi hai tagliato i capelli e allora ho pregato il vento di  portarmi le foglie.

la mano macchiata di sangue tu non laverai nelle acque pure del fiume.

il mio corpo è una melagrana che ogni notte un coltello affilato dilania.

vieni a prendermi il cuore sotto la pelle: ti morderà con denti affilati.

chiuderai la mia porta a chiave ma io lascerò la finestra del corpo aperta

mi hanno strappato l…

ALLA LUNA

Eccomi sola

con un cucchiaio
tolgo il nero dalla notte
ti avevo confessato che non posso
restare al buio di notte
ho bisogno del bianco degli occhi.

A questo servono i sassi
che mi porto in tasca e le conchiglie
che ti ho avvicinato all'orecchio

la canizie precoce alla tempia sinistra
il sorriso delle ossa bianche
che ti ho lasciato sfiorare.

Se mi fermo sento il mare nei sogni
le onde che si frangono
e trovano scogli
tra le costole e il cuore.

Non è la luna
ma il canto intermittente di un grillo
ad illuminare la pagina:

spero di trovare il tuo canto
sul davanzale e nel pozzo
una voce bianca.

(g.i.)







LA CONTRORA

Si ferma il cielo
una nuvola è impigliata
alle ciglia. Il tempo

abbassa le vele. Getta
l' àncora tra le scapole
di ore calde. Oscilla

dentro. Sale
dal pavimento un silenzio
sottile d'alga. Le dita
dei fondali sfiorano

il tempo immobile.

(g.i.)






LODI DEL CORPO MASCHILE\ VIBRISSE

Lodi del corpo maschile / L’orecchioDi




di Giovanna Iorio
[Vuoi partecipare alle Lodi del corpo maschile? Leggi qui. Per leggere tutte le Lodi del corpo maschile, guarda qui].

Voglio lodare il tuo piccolo orecchio
lo osservo quando ti metti a letto:
è un labirinto e ogni sera l’aspetto.
Gli parlo tanto, troppo, parecchio.

Lui zitto. Mi senti? Avvicino l’occhio.
Guardo dentro: è buio, un tunnel lungo e stretto.
Chiedo: arrivano le parole al petto?
Non mi rispondi. Sei sordo. Parecchio.

Poi un bel giorno ti decidi a parlare:
- Il mio orecchio non è sordo al tuo amore.
Vedi, ho un segreto. Vieni a guardare.

E così ho visto le mie parole
accendersi e spegnersi, per ore e ore.
Tu, un silenzioso campo di lucciole. Questa voce è stata pubblicata il 22 luglio 2013 alle 04:47 ed è archiviata in Lodi del corpo maschile. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.



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