ASILO GERIATRICO

Vivian Maier

Ieri sono stata a trovare la mia vicina. Ha il femore rotto e sta in un centro dove si curano soltanto anziani. Non so dove si trovi, da qualche parte, ci sono andata in macchina con il marito, ottantenne. Ha sbagliato strada e ci siamo persi!. Ma poi all'improvviso è apparso. Dietro un cancello, un posto pieno di girelli, sedie a rotelle e pannoloni. Un asilo geriatrico. Sono tornata a casa determinata a invecchiare lentamente, a bere cemento armato al posto del latte, per rafforzare le ossa. Non è la vecchiaia a fare paura. Posti così terrorizzano. L'odore della morte è talmente forte qui che le infermiere devono pulire tutti i giorni in tutti gli angoli. Eppure non se ne va, l'odore della morte.
Si sgretolano le ossa dei vecchi, all'improvviso cedono come se il mondo diventasse troppo pesante. Le costole s'incrinano, i femori si rompono, l'anca non regge più il peso del corpo. E allora li operano. Un'operazione importante: loro moriranno, le protesi dureranno in eterno. 

(g.i.)

Commenti

Post più popolari