UNO DI FAMIGLIA




Cara sorellina,ventuno anni fa, moriva Giovanni Falcone. Per me e' stata la morte di un grande personaggio di famiglia. Ce l'ho davanti a me ogni giorno al lavoro, il suo sorriso composto, eppure profondamente allegro. In una foto in bianco e nero, che parla da sola. Se hai voglia, e lo ritieni giusto, sul blog mettici una foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Io, intanto, ti mando queste parole. E ti abbraccioAlfredo



Mi ricordo di essermi seduto a terra, in piazza al paese
Quel luglio del 1992, dopo Via d'Amelio
Avevo 24 anni
Guardavo fisso un punto dell'asfalto arroventato
Un amico, Fiore, venne a mettermi una mano sulla spalla
Mi disse parole di conforto
Io non capivo piu'
A maggio avevo scritto un enorme ``Onore a Giovanni Falcone''
Sul muro di fronte a casa, con la vernice bianca
E' rimasto li' per anni
Avevo, a maggio 1992, una rabbia cieca dentro
Mi avevano strappato il cuore e lo stomaco
Mani orribili, avevano strangolato un leone buono
Il piu' grande che avevamo
A luglio 1992, io non capivo piu'
Come poteva lo Stato lasciare che anche Paolo Borsellino se ne andasse?
Capaci non era stata una falla temporanea?
Una svista momentanea?
Un abbassamento della guardia per un attimo
dentro al quale si erano infilati ``i cattivi''?
E si', ero ancora tanto bimbo, dicevo ``i buoni`` e `i cattivi``
O tutti di qua, o tutti di la'
Via d'Amelio la percepii immediatamente come una valanga
Come qualcosa che lo Stato lasciava succedere
E forse allora ho cominciato a credere a certe storie
Che confondenvano i buoni coi cattivi
O meglio, che gli cambiavano posto
Soprattutto, storie di cattivi dove dovevano esserci solo i buoni
Che raccontavano di Falcone combattuto..dallo Stato
Di Borsellino lasciato morire
O, peggio, condannato a morte...dallo Stato
E cosi' imparai che questo era gia' accaduto
per Carlo Alberto Dalla Chiesa
per Pio Latorre
per Peppino Impastato
per Ninni Cassara'
per Rosario Livatino
per Rocco Chinnici
per Cesare Terranova
e per tanti, tanti, troppi altri.
Non so' se le loro enormi idee possano camminare sulle mie piccole gambe
Erano idee cosi' ben strutturate e fondate su dati, nomi, fatti
Erano un patrimonio di conoscenze che hanno distrutto
Sulle mie gambe, piu' modestamente,
Porto l'esempio di quel coraggio, di quella lealta'
Sono il mio segreto tesoro di inesauribile energia
Ci affronto qualsiasi tempesta
E nessuna tempesta
Da allora
Mi ha piu' fatto paura

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