IL WOW SIGNAL E LE MIE ASSIDUE FREQUENTAZIONI




Quando Alan (il mio professore di fisica privato) mi racconta cosa succede nello spazio, resto incantata come una bambina che ascolta una favola. Stamattina gli ho chiesto, mentre prendevamo il caffè, di spiegarmi i segnali che arrivano dallo spazio. E allora ecco la storia del Dr. Drake, uno dei fondatori del SETI dove dagli anni '60 si fruga l'intero cielo alla ricerca di segnali che arrivano dallo spazio. Ed ecco il WOW signal. Un bel giorno al SETI si registra un insolito segnale, una strana sequenza 6EQUJE. Il WOW signal.
Da dove arrivò il WOW signal? Vado a guardare su... wikipedia, perché il mio professore mi ha lasciato un complesso libro di Stephen Webb e ho bisogno di semplificazioni:

Localizzazione del segnale
Sono state trovate due possibili coordinate equatoriali:
  • A.R. = 19h22m22s ± 5s
  • A.R. = 19h25m12s ± 5s
Entrambe le coordinate hanno declinazione =-27°03' ± 20' (epoca B1950.0)[2] e ricadono entro il confine sud-orientale della costellazionedel Sagittario.[3]

Localizzazione del segnale nella costellazione del Sagittario. A causa della natura dell'esperimento, l'origine del segnale può trovarsi in una delle due aree indicate in rosso. Per comodità di rappresentazione, la larghezza delle due aree non è in scala, dovrebbero essere più strette





Il radiotelescopio Big Ear era fisso e utilizzava la rotazione della Terra per scandagliare il cielo. Alla velocità della rotazione della Terra, e data la larghezza della finestra osservativa del Big Ear, il telescopio poteva osservare un qualunque dato punto per appena 72 secondi. Quindi, ci si aspettava che un segnale extraterrestre venisse registrato per esattamente 72 secondi, e l'intensità registrata di quel segnale avrebbe mostrato un innalzamento graduale per i primi 36 secondi – finché il segnale radio non raggiungeva il centro della finestra osservativa – seguito da una progressiva diminuzione.
Quindi, sia per la sua durata di 72 secondi che per la sua forma il segnale ha un'origine extraterrestre.

***************************

Ecco, ho capito che questo segnale dal nome strepitoso è arrivato da un punto misterioso dell'Universo e poi è scomparso. Mi basta questo a cominciare bene la giornata, ad andare in giro con il naso in su, con le orecchie ben aperte, a trasformarmi in una piccola antenna del SETI, a guardare nel cielo vuoto e a vederlo pullulare di onde magnetiche. Leggo anche che potrebbe essersi trattato di un fenomeno definito scintillazione interstellare. E, più che capire veramente di cosa parlino, rimango abbagliata dallo scintillio di queste parole, di queste teorie, di queste meravigliose e misteriose scoperte.

E allora è il momento di andare a recuperare Asimov dagli scaffali della libreria. Eccolo, il re della science fiction. Lui, nei suoi racconti, ha messo addirittura personaggi in carne ed ossa del SETI. Si tratta di uno xenobiologo che compare fra i personaggi del racconto Milioni di trilioni.

Personalmente non credo all'esistenza degli extraterrestri, ma credo nella ricerca e nella scienza. Agli scienziati affiderei il pianeta e, accanto a loro metterei poeti e scrittori.

Sarebbe bello apprendere la scienza senza limiti. A me non è stato concesso. La scienza mi è stata insegnata poco e male. Ma mio fratello è un fisico e ho sposato un fisico. Ho cercato di rimediare con l'assidua presenza accanto a me di menti scientifiche. Si impara anche per assidua frequentazione. 

Buona domenica!

Commenti

Post più popolari