IL DIARIO DELL'ACQUA


Foto di Vivian Maier
& Elisa  Anche se non trovi le parole



Caro diario,

Lo vedi che non hai ragione tu? Non si deve 
mettere il cuore in una parola. Sulla pagina
ci devono stare pezzi di vetro
e se qualcuno ti viene a camminare sul cuore

che una scheggia entri nella sua 
pianta del piede. E il cuore è salvo. 
Che fardello. Riprenditelo questo sacco 
di parole. Non le voglio. Sono mesi 
che vago e sono stanca e curva.
Dimmi, se l'anima esistesse perché mai 
dovrebbe starsene attaccata 
a un mucchio di parole?

C'è un posto migliore. Quale?
Il labbro di pietra di una 
fontana o una fonte battesimale o un pozzo.

Una sera,ricordi, ci fu un temporale.
E' stato un lampo a portare le parole
sulla pietra del cuore. 
E l'anima ha preso a sgorgare
un fiume di parole. Ma era solo un tuono. Non 
la voce di un essere umano. Rispondeva 

dopo ogni bagliore. Poi sempre più piano.
S'allontanava alla maniera di una nube.
Non è stata l'anima
a scacciare il nero del cielo 
con un lampo
a mettere 
la voce di un tuono
nel mio silenzio. 

Arriva la pioggia.
Incontra o il deserto o il mare. 
La sabbia divora. Il sale trasforma
l'acqua dolce in lacrime.
I pesci vengono a galla
tra geroglifici e cerchi. 

(g.i.)

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