Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

LE PAROLE BREVI

solo parole brevi:
sole luna cielo
per una vita
luminosa.

(g.i.)

FRANCA RAME

"Sono cancro, ascendente stronza" 
(Franca Rame, Coppia aperta quasi spalancata)

ELETTRA SULLE ONDE ELETTROMAGNETICHE

Oggi sono stata in Abruzzo. In autobus, uno di quelli enormi che al posto del finestrino hanno una parete di vetro. E sembra di guardare tutti dall'alto, le macchine, persino i camionisti. Alla fine di questo post trovate la mia cronaca del viaggio in diretta su facebook. Avrei dovuto twittarla, in realtà, ma a volte twitter non funziona, s'inceppa, le parole hanno bisogno della velocità della luce (o forse farei meglio a dire del suono).




Siamo stati in gita in un posto davvero speciale, un po' irreale. La Piana del Fucino. Dopo aver attraversato montagne e boschi siamo arrivati in questa pianura e l'autista ci ha detto: "qua prima c'era un lago!". E così abbiamo appreso la storia del principe Torlonia (ex banchiere romano) che ce l'aveva con questo bel lago tanto da arrivare a dire: 








« O Torlonia asciuga il Fucino, o il Fucino asciuga Torlonia »
E difatti lo asciugò. Impiegò 24anni e 4000 operai. Fu un lavoro colossale. Un lavoro che fece scrivere a Ign…

UN ABBRACCIO

IL PRANZO DEI POETI A CORVIALE

HAIKU

un papavero  arrossisce, è timido: chiede la mano.
(g.i.)

PERCHE'

volevo aggrapparmi a te
perché hai il profumo del legno
e le radici

ma bisogna sempre spiegare tutto
a un essere umano
dire il perché di tutto
anche quando non lo sappiamo

vorrei essere albero
vedere le braccia diventare rami
per abbracciarti

senza un perché.

(g.i.)


MAGGIO

non si può uccidere a maggio

ci sono le rose e le preghiere
i bambini vestiti di bianco

le trecce sui motorini
le mani dai finestrini

le scarpe piene di sabbia
il mare senza la rabbia

ci sono il vento e le corse
i papaveri vestiti di rosso

non si può morire a maggio
(g.i.)



CANZONE PER UN LUNEDI'

Dedico questa canzone a quelli che, come me, ogni lunedì sentono un po' di dolore. Buona settimana.

FIGLI DI UN DIO MINORE

Se solo sapessi  mettere in ordine la mia vita
ho tutte queste scatole  ho tutti questi cassetti ho un armadio  ho un ferro da stiro ho l'attaccapanni ho l'appendiabiti
se solo fossi capace  a fare il bucato laverei i peccati a 60 gradi perché non resti l'alone e invece sbaglio sempre candeggio. Io 
ammiro chi  se ne va in giro pulito e stirato  tanto diverso da me di un altro pianeta figlio di una lavanderia. (g.i.)


VISIONI STAGNANTI

provare ogni tanto
a non essere umani
a essere sassi 
gettarsi nello stagno
allargare cerchi
toccare il fondo
trovare altri sassi
parlare un po' 
la lingua silenziosa
delle pietre.

(g.i.)

IL WOW SIGNAL E LE MIE ASSIDUE FREQUENTAZIONI

Quando Alan (il mio professore di fisica privato) mi racconta cosa succede nello spazio, resto incantata come una bambina che ascolta una favola. Stamattina gli ho chiesto, mentre prendevamo il caffè, di spiegarmi i segnali che arrivano dallo spazio. E allora ecco la storia del Dr. Drake, uno dei fondatori del SETI dove dagli anni '60 si fruga l'intero cielo alla ricerca di segnali che arrivano dallo spazio. Ed ecco il WOW signal. Un bel giorno al SETI si registra un insolito segnale, una strana sequenza 6EQUJE. Il WOW signal.
Da dove arrivò il WOW signal? Vado a guardare su... wikipedia, perché il mio professore mi ha lasciato un complesso libro di Stephen Webb e ho bisogno di semplificazioni:

Localizzazione del segnale
Sono state trovate due possibili coordinate equatoriali: A.R. = 19h22m22s ± 5sA.R. = 19h25m12s ± 5sEntrambe le coordinate hanno declinazione =-27°03' ± 20' (epoca B1950.0)[2] e ricadono entro il confine sud-orientale della costellazionedel Sagittario.[3]
Lo…

UNO DI FAMIGLIA

Cara sorellina,ventuno anni fa, moriva Giovanni Falcone. Per me e' stata la morte di un grande personaggio di famiglia. Ce l'ho davanti a me ogni giorno al lavoro, il suo sorriso composto, eppure profondamente allegro. In una foto in bianco e nero, che parla da sola. Se hai voglia, e lo ritieni giusto, sul blog mettici una foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Io, intanto, ti mando queste parole. E ti abbraccioAlfredo


Mi ricordo di essermi seduto a terra, in piazza al paese
Quel luglio del 1992, dopo Via d'Amelio
Avevo 24 anni
Guardavo fisso un punto dell'asfalto arroventato
Un amico, Fiore, venne a mettermi una mano sulla spalla
Mi disse parole di conforto
Io non capivo piu'
A maggio avevo scritto un enorme ``Onore a Giovanni Falcone''
Sul muro di fronte a casa, con la vernice bianca
E' rimasto li' per anni
Avevo, a maggio 1992, una rabbia cieca dentro
Mi avevano strappato il cuore e lo stomaco
Mani orribili, avevano strangolato un leone buono
Il piu'…

LA FIGLIA INVISIBILE DELLA TEMPESTA

In quanti ti hanno già chiesto di essere
la donna invisibile?
Da quanto tempo sei
una donna invisibile?
Hai già scoperto i tuoi
super poteri? Anche la tua astronave
è caduta? Anche tu ti sei svegliata
con un corpo invisibile?
Lui cosa ti ha detto?
Ti ha chiesto di restare
in una stanza invisibile?

Lascia che ti dica la mia storia.
Mi chiamo Susan Sue
mia madre era Mary
mio padre era Franklin
Storm. Dunque io sono
la figlia della Tempesta.

In poche parole:
sono diventata invisibile
per amore.

Amavo Reeds, il mio Mr. Fantastic,
mi chiese di salire
sulla sua astronave.
Dovevamo andare lontano
ma andò male.

Al risveglio ero
la donna invisibile.
Ho partorito due figli
Ho salvato tante vite

Ero la donna invisibile
di Mr. Fantastic.
La sorella invisibile
di Torcia.
L'amica invisibile
di Cosa.

Il dottor Destino mise dentro di me
un'altra me. Incontrai Malice.
Siamo diventate amiche. Abbiamo lottato
ma ora ho i suoi infiniti poteri.

Sono più forte di
Mr. Fantastic, Torcia, Cosa.
Io e …

SUCCEDE CHE A ROMA ARRIVI FRANCO ARMINIO, IL PAESOLOGO

Succede che il Sud s'infili come un coltello nel cuore di Roma e faccia il suo dovere.  Succede che l'Irpinia salga al secondo piano di un edificio e si metta a parlare il suo affilato idioma.  Succede che alle sette di sera su per le scale di un palazzo fatiscente, nascosto in Via di Sant’Ambrogio, si arrampichino le persone, l’edera e le spine per incontrare Franco Arminio, il paesologo. Arriva dall’Irpinia d’Oriente, Arminio nato nella bocca di un lupo sperduto su un'altura senza boschi, era febbraio del sessanta, c'erano nel paese una decina di macchine e un migliaio di muli, le rondini muovevano il cielo, i porci tenevano ferma la terra, i giorni camminavano quieti verso il futuro. (Saggi deliranti e facoltativi p.117)
Arminio è il poeta che ascolta i paesi, o forse sarebbe meglio definirlo 'O miedeco d'e pazze. Perché i paesi sono manicomi a cielo aperto, dice Arminio, e bisogna attraversarli con cautela, assecondarli, come si fa con i matti. Altrimenti ti sc…

PIETRE VIVE IN EDICOLA

PIETRE VIVE IN EDICOLA
In tutte le EDICOLE IRPINE sono in vendita i volumi foto-poetici PIETRE VIVE vol.1 e vol.2. I due volumi sono venduti insieme, ad un prezzo speciale. All'interno c'è un COUPON per partecipare alla selezione, come poeta, nel volume 3 in preparazione. La partecipazione al concorso è gratuita e sul coupon è indicato il regolamento.

La collana intende ripercorrere l’Irpinia dei luoghi storici significativi, riletti attraverso la fotografia e la poesia, attraverso volumi corredati da note storiche dei luoghi e curati nei minimi dettagli. I volumi in edicola sono dedicati, rispettivamente, uno all'Abbazia del Goleto e l'altro al Parco storico-archeologico di Compsa, l'antico centro storico di Conza della Campania.
Hanno collaborato, con testi, foto e altri scritti, ai primi due volumi: Franco Arminio, Raffaele Barbieri, Giuseppe Caputo, Domenico Cipriano, Massimo Ciotta, Vincenzo D’Alessio, Alessandro Di Napoli, Francesco Di Sibio, Monia Gaita, Antoni…

JUMP

a un cuore spezzato
non serve il gesso
solo poesia.

(g.i.)

UNTITLED, UNDATED

stasera sono stata
dentro un palazzo di vetro
sotto un soffitto di legno
vicino a un'edera
nel cuore di un cortile di pietra
tra le pagine di un libro rosso
tra le pieghe di un foulard azzurro
tra le rughe di un volto antico
e sono stata bene.
(g.i.)








PORTE

Porte di Praga by Patricia Calabria

DALLA RACCOLTA INEDITA "SUGHERO"

Cari Amici di Letture, sto mettendo insieme una raccolta di ricordi e osservazioni del presente. Si chiama "Sughero". Eccone alcuni frammenti, li metto a galleggiare qui. 
Molti di questi frammenti sono twitter o status sulla mia pagina facebook. A voi, fedeli blogger, ne faccio dono con le bellissime fotografie di Vivian Maier.





Nella credenza di mia nonna c'è ancora profumo di dolci proibiti. Chiudeva a chiave anche quello; il vetro tra me e i canditi.


Mi manca il mio vecchio divano. Era un divano antico. D'inverno rosso e scuro. D'estate verde e fiorito.



Al mio paese viveva la terribile donna Rosa. Un giorno alzò la gonna e ci mostrò le gambe. Erano storte e coperte di spine.


I ricordi si fanno leggeri. Il mio paese mi galleggia in testa, come un tappo di sughero.

Al mio paese c'era un matto. Si chiamava Armando. Dicevano che fosse colpa di un amore. Diceva di avere una Rotella in meno nella testa e una R di troppo nel suo bel nome




LOST SPLENDOR

oggi così
niente d'interessante
niente di solido
niente d'importante

sono il fumo sul tetto
il nido disfatto
la pozza d'acqua
la paglia gialla
l'odore di stalla

la punta dello stivale
che avanza
in una pozzanghera.

IL DIARIO DELL'ACQUA

Caro diario,

Lo vedi che non hai ragione tu? Non si deve 
mettere il cuore in una parola. Sulla pagina
ci devono stare pezzi di vetro
e se qualcuno ti viene a camminare sul cuore

che una scheggia entri nella sua 
pianta del piede. E il cuore è salvo.
Che fardello. Riprenditelo questo sacco 
di parole. Non le voglio. Sono mesi 
che vago e sono stanca e curva.
Dimmi, se l'anima esistesse perché mai 
dovrebbe starsene attaccata 
a un mucchio di parole?

C'è un posto migliore. Quale?
Il labbro di pietra di una 
fontana o una fonte battesimale o un pozzo.

Una sera,ricordi, ci fu un temporale.
E' stato un lampo a portare le parole
sulla pietra del cuore. 
E l'anima ha preso a sgorgare
un fiume di parole. Ma era solo un tuono. Non 
la voce di un essere umano. Rispondeva 

dopo ogni bagliore. Poi sempre più piano.
S'allontanava alla maniera di una nube.
Non è stata l'anima
a scacciare il nero del cielo 
con un lampo
a mettere 
la voce di un tuono
nel mio silenzio. 

Arriva la pioggia.
Incontra o il des…