SERAFINO




a volte le ossa d'ovatta
restituiscono un tempo sciolto
un torbido brodo

il buon Serafino contadino storto
angelo dai denti neri
lui metteva avanzi
in un secchio azzurro

pastura con le isole dentro
di pane duro
galleggiavano tra le macchie d'olio
gli approdi di affamate creature

vado da polli e maiali
diceva trascinando un secchio strapieno
lo seguiva un cane sporco
nella baracca dove
quattro polli e due maiali attendevano
con zampe impazienti

lo scatto secco della porta come una trappola
taglio netto alla coda al giorno
grugnito nella stalla di luce di sole e poi rumore
l'onda del tempo s'abbatte

nel secchio più grande

i maiali emettono
un grugnito pieno e i polli provano
a stendere

le ali tra i musi sporchi e le creste 
illuminati dai lampioni gialli.

(g.i.)

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