POESIE AMICHE



Oggi a Poesie Amiche la limpida poesia di Narda Fattori. Buona lettura.





Dagli interstizi


E suoneranno a distesa le campane
e qualcuno chiederà chissà perché
ma già dalla lontana radura potrò
guardarvi con l’occhio della madre

mi prenderò cura degli spigoli acuti
dei sassi che avete sotto i piedi
sì allora sarò leggera e avrò mani
quante bastano per acconciarvi
come non ho saputo fare prima.

Fischierà il merlo sul corbezzolo
riderà di me come è giusto che sia
anch’io riderò per gli inutili affanni
che mi hanno spezzato il fiato
e un poco soltanto anche la mente

sarà bello circondarvi la vita
portarla dentro i girotondi nel mondo
che si fa chiaro di luce nel suo nocciolo
silenzioso di pace perché tacciono
i fucili e l’ottuso bailamme
che disconosce mio fratello morto
mia sorella storpiata e mio padre
estraneo a bocconi sopra un carro

e rideranno di voi miei cari amati
della mia terra ubertosa e gentile
spesso un po’ pacchiana ma sapete
la gente che accoglie sempre e ride
con tutti coltiva qualche vizio e resta
con l’uscio aperto a disposizione.

Suoneranno a distesa le campane
e dal corbezzolo fischierà il merlo
e sarò stata viva e vera e indolenzita
 più lieve di una foglia cadere lieve.

Faccio l’appello per mettere
un po’ d’ordine in capo all’esistenza:
la tastiera ribatte l’anima  confusa
il coltello taglia il pane solo quello
mi raccomando e il caffè che sia amaro
e che la lettera trascrivi la memoria
ho timore che mi sfuggano le storie
che il male sani o imputridisca
come lische di pesce nei rifiuti
una mescita che puzza di libera vita
                                 e scaglie d’oro


***


ma dove siete voi occhiali
svaniti dalla vista magari sui capelli
e i fazzolettini carta le cianfrusaglie
del cassetto dello studio la cucitrice
che più nulla ha da cucire solo fogli
immacolati perché muore l’urlo
sul labbro esausto per un bicchiere
d’acqua le medicine per il cuore

sorridete?  ridete pure il mio cuore
va a dieci pasticche al giorno
e finirà presto come la scatola
che mezza  vuota mi guarda e pare sorrida
perché fra il nulla e il vuoto c’è
un interstizio dai cui non so cosa trapeli.


***

Narda Fattori ha insegnato e pubblicato numerosi libri di didattica  in adozione alle scuole.Attualmente si occupa di laboratori di scrittura creativa e di poesia con adulti e con ragazzi delle scuole medie di 1° e 2° grado. Collabora a vari lit-blog: VDBD- Carte sensibili- Poiein- Il giardino dei poeti. Scrivi  prefazioni e recensioni .

LIBRI PUBBLICATI
Se amor parla, Autore Libri, Firenze 1995, E curo nel giardino la gramigna, Ibiskos (Empoli) 1996, ( premio editoriale) L’una e i falò, Il Vicolo, Cesena 1998;
Terra di nessuno, Lucca, 2000 (Premio editoriale “Olinto Dini” di Castelnuovo Garfagnana); Verso occidente, Fara editore, Rimini 2004;
Cronache disadorne, Ed. Joker, 2007 , Novi Ligure ; Il verso del moto, Moby Dick editore, 2009 , Faenza.Dentro il diluvio, edizione puntoeacapo, 2011 , Novi Ligure ( premio Editoriale Astrolabio di Pisa) Le parole agre, L’arcolaio editore, 2011
È presente con una silloge di dieci poesie nei volumi antologici Voce Donna 1997, Voce Donna 1998, Voce Donna 1999, Il Vicolo, Cesena;nell’antologia Santarcangelo della poesia, Luisè editore (RN), 1998; nell’antologia Farapoesia con la silloge  A che punto è la notte? , Fara Editore 2010 , Rimini;nell’ antologia Creare mondi con la silloge De profundis , Fara Editore, 2011 , Rimini; con la silloge Canzone nell’antologia Dentro il mutamento, Fermenti editrice 2011
Ha curato il libro “Donne, storie al femminile”, Pazzini editore, 2012
E’ presente con singole poesie in un gran numero di raccolte antologiche.



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