POESIE AMICHE



Paola Musa


Oggi a Poesie Amiche la brava Paola Musa. Buona lettura.




L’angelo sterminatore

Lo spronai a seguirmi
e a guardare meglio
prima che ubbidisse al cielo.
L’angelo sterminatore
ripose lo sguardo omicida nella guaina
e incrociò le braccia per diniego.
Siamo adirati per tanta iniquità,
mi disse. Perché guardare 
ciò che poi avrà fine?
Ma intanto camminava.
Aveva il passo claudicante
troppa polvere agli occhi
schegge di vento in ali chiuse.
Varcando le porte del villaggio
un silenzio di pietra lo investì.
Vide le donne chine sulla soglia
qualche vecchio morente
frotte di bambini incuriositi. 
Stette. Dalla notte dei tempi
il suo potere divino
non contemplava la pietà.
Stette. Diventò statua
quando i più piccoli
osarono toccarlo.
Poiché non disse nulla
il nulla lo inghiottì con gli altri
nell’improvviso boato
di un ordigno umano.
(dalla raccolta ORE VENTI E TRENTA, ALBEGGI EDIZIONI)








Dimentica

 

Questa voce sanguina
Il silenzio che non hai detto:
rimargina le labbra
non farlo traboccare –
trattienilo.

Dal viso non svanisce 
Che il tempo rimandato
Ciò che verrà non passa
Dalla tua terraferma.
Altrove è sera
Il giorno è già trascorso
E tu ne porti i segni
O forse solo i presagi
Per questo non parlare –
Ascolta.

Ma quanto dentro è neve
Scivola muto e bianco
E la sfera di vetro 
È torbida di fiato:
un’altra vita accade
in sagoma di nebbia.
Qualcosa è stato 
Ed è già andato –
Dimentica.





Le statue

Dispotica bellezza sitibonda di epoche,
ci sopravvive il cimelio silenzioso.

Residui di memorie e di potere ovunque,
inganno della storia sul peso di altre pietre
varcate dal bagliore effimero del giorno.

Nei ponti che hanno i fasti del passato
le statue si ergono con le orbite vuote
divenute ricovero di uccelli.

Poco oltre, la tangenziale –
finestre corvine senza sguardo
ricurve nel frastuono di se stesse

e la nuova scultura palpitante di genti
che smussa nel grigio un credo,
un inno, o una bestemmia.


(Le poesie Dimentica e Le statue sono inedite)




Paola Musa è nata in Sardegna e vive a Roma.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, è scrittrice, traduttrice, poetessa e paroliere. Nel 1986 ha preso parte alla rassegna internazionale di poesia “Il Minatore”.
Ha vinto una selezione di poesie raccolte in un volume dalla casa editrice “Arpanet”, recensita da Elisabetta Sgarbi, Editor Bompiani, e una targa di merito nel concorso “Renata Canepa”. Ha tradotto diverse poesie del poeta inglese Richard Berengarten, apparse in varie riviste internazionali.
Collabora da anni con numerosi musicisti come paroliere. Ha firmato diverse canzoni per Nicky Nicolai insieme a Stefano Di Battista e suo marito Dario Rosciglione. Per il teatro, ha composto le liriche per la commedia musicale Datemi tre caravelle interpretata da Alessandro Preziosi, con musiche di Stefano di Battista, e le liriche de La dodicesima notte di William Shakespeare per la regia di Armando Pugliese, sulla musica di Ludovico Einaudi.
Ha scritto con Tiziana Sensi la versione teatrale del suo romanzo Condominio occidentale, portato in scena al Nuovo Teatro Colosseo a Roma nell’autunno 2010 e 2011 da attori non vedenti e ipovedenti. Lo spettacolo ha ottenuto per due volte la medaglia del Presidente della Repubblica, e la menzione speciale per il teatro al Premio Anima. Ha collaborato con una sua canzone allo spettacolo teatrale “Panariello non esiste”, di Giorgio Panariello.
Nel 2008 ha pubblicato il suo primo romanzo, Condominio occidentale (Salerno Editrice), selezionato al Festival du Premier Roman de Chambery  e al Premio Primo Romanzo Città di Cuneo.  Nel giugno 2009 è uscito il suo secondo romanzo Il terzo corpo dell’amore (Salerno editrice).
Nel marzo 2012 è uscito il suo primo libro di poesie intitolato Ore venti e trenta (Albeggi edizioni)

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