I POETI


siamo un esercito
e non me lo spiego
dal momento che siamo tanti
perché non ci incontriamo mai

in banca o al supermercato
perché non ci scontriamo
con i carrelli
perché non ne resta qualcuno incastrato
nei tornelli
perfetto un etto
prosciutto prenda il resto
grazie a presto

zitti zitti forse stanno
a passeggiare  nel parco
con la punta delle scarpe sollevano
minuscoli sassi di ghiaia
bianchi avvolti in cappotti nero
fumo

presto mi stanco
è colpa di sporte pesanti
non riesco a camminare e non so
andare avanti

mi siedo sulla panchina accanto
a una vecchia intenta a riparare
calzini bucati

ne ha talmente tanti mi chiedo
dove abbia trovato un millepiedi logoro
poi mi parla e dice: "poeta
chi cuce i buchi
al mondo".
(g.i.)


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