I MIEI QUELLI CHE . . .



    Quelli che hanno ucciso un contatto su facebook e si confessano da Zuckerberg.
    Quelli che Zuckerberg non li assolve e li manda all’inferno.
    Quelli che hanno raggiunto il limite di amici su facebook e sono diventati BIS!
    Quelli che sperano di raggiungere il limite di amici su facebook per diventare BIS!
    Quelli che sperano di non avere più un profilo facebook.
    Quelli che spiano su facebook e non lasciano mai i Like.
    Quelli che quando sono in bagno e fuori c’è la fila fingono di non aver finito perché twittano.
    Quelli che scrivono solo se qualcuno li legge.
    Quelli che scrivono solo se qualcuno non li legge.
    Quelli che quando twittano gli finiscono la frasi a metà…
    Quelli che quando non twittano gli finiscono le frasi a metà…
    Quelli che quando parli di politica ti guardano male.
    Quelli che quando non parli di politica ti guardano male.
    Quelli che ti guardano male quando parli.
    Quelli che se sei bella sei una puttana.
    Quelli che se sei brutta sei una maestra elementare.
    Quelli che se scrivi poesie c’hai l’animo sensibile.
    Quelli che parlano con gli uccellini da prima di San Francesco.
    Quelli che parlano con le prostitute da prima di Gesù.
    Quelli che resuscitano i morti con la medicina.
    Quelli che al mercato dei pesci fanno miracoli.
    Quelli che hanno la luce in testa perché fanno i minatori.
    Quelli che io non conosco nessuno e quindi non mi conosce nessuno.
    Quelli che prima o poi mi sposo. E sono gay.
    Quelli che prima o poi divorzio. E hanno cent’anni.
    Quelli che prima o poi faccio un bambino.
    Quelli che prima o poi faccio le valigie.
    Quelli che prima o poi urlano.
    Quelli che prima o poi smettono di fumare.
    Quelli che prima o poi guariscono.
    Quelli che prima o poi si fanno la permanente.
    Quelli che hanno tante parole perché fanno la collezione.
    Quelli che le parole le lasciano libere di pascolare nei prati.
    Quelli che le parole le mettono nel sacco e quelli che vengono messi nel sacco dalle parole.
    Quelli che sono poeti e non lo sanno.
    Quelli che non sono poeti e lo sanno.
    Quelli che i poeti non li sanno.
    Quelli che la poesia non la leggono perché non succede niente.
    Quelli che sono troppo vecchi per metà delle cose e troppo giovani per l’atra metà.
    Quelli che si fanno crescere la barba per convincersi di aver vissuto.
    Quelli che si tagliano la barba e si tolgono dalla coscienza una decina d’anni scuri.
    Quelli che per non dire ti amo fanno un sacco di giri di parole e lei si addormenta un attimo prima.
    Quelli che tutte le volte che fai la doccia ti ricordi di piangere.
    Quelli che tutte le volte che c’è silenzio si mettono a pregare.
    Quelli che tutte le volte che sognano poi da svegli ci rimangono male.
    Quelli che dio lo sa e la madonna lo vede. Ma dio non lo sa e la madonna non lo vede.
    Quelli che non ho niente da dire e parlano sempre.
    Quelli che non parlano mai e hanno tanto da dire.
    Quelli che gli devi pagare ogni parola.
    Quelli che il silenzio e d’oro e quindi sono ricco.
    Quelli che se non credono a dio credono al diavolo.
    Quelli che sorridono solo davanti a una macchina fotografica.
    Quelli che piangono solo davanti a una macchina fotografica.
    Quelli che sono diventati una macchina fotografica.
    Quelli che si mangiano le caramelle alla menta prima di baciare la fidanzata.
    Quelli che si mangiano le cipolle prima di confessarsi.
    Quelli che li vedi e ti scansi, come le buche per strada.
    Quelli che non vedono dove mettono i piedi perché non hanno la testa
    Quelli che ora basta penso che possa bastare.

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