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LE REGINE GROTTESCHE

Foglie di notte, Viale Pintoricchio 
by giovannaiorio 


non temete non vi toglierò
lo scettro
regine grottesche

il mio è uno spettro
che taglierà soltanto il buio
si nutre della carne ferita
della lama
della vita

non temete io non vi seguirò
lo prometto
a questo buco che ho nel petto
che riempirò solo di nero
del sangue infetto
della lama
della vita

questa carta sporca
è il mio manifesto
uno strappo di straccia sfuggita
a un funerale
di foglie gialle
al nero del
caviale

lo hanno incollato ai muri
i miei amici
le pulci i gatti le cimici
e la città si sveglia
ha il cemento tatuato
ha l'asfalto macchiato
di foglie gialle

e ora io mi addormento
il rumore dell'orgoglio
è vuoto gorgoglio

alla luce del sole
ora io mi addormento
le parole chiuse in un sacco
a pelo

per tutto il sole del vostro mondo
io non darei via
la mia luce.

(g.i.)
*Bernardino di Betto detto il Pintoricchio nacque a Perugia nel 1454 circa. Verso il 1486, molto probabilmente, fu chiamato ad affrescare la cappella Bufalini in S. Maria in Aracoeli a Roma, dove dipinse le Storie di San Bernardino.
Tra il 1492 e il 1495 dipinse l'appartamento di Alessandro VI Borgia  in Vaticano (della sala delle arti liberali, studio del papa,  il Pinturicchio dipinge La Retorica)  utilizzando ornamentazioni a motivi fantastici, le cosiddette grottesche.

Roma, Viale Pintoricchio 
by giovannaiorio



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