L'ABBRACCIO

L'abbraccio: momento dell'affermazione; per un po' anche se limitatamente, disordinatamene, qualcosa è andato per il verso giusto. (...) Stretta immobile: siamo ammaliati, siamo stregati, siamo nel sonno, senza dormire; siamo nella voluttà infantile dell'addormentato: è il momento delle storie raccontate, della voce che giunge a ipnotizzarmi, a straniarmi, è il ritorno alla madre. (...) In questo incesto rinnovato tutto rimane sospeso: il tempo, la legge, la proibizione. Niente si esaurisce, niente si desidera. Tutti i desideri sono aboliti perché sembrano definitivamente appagati. 

(Barthes)


Gustav Klimt, L'abbraccio

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