IL PASTORE TEDESCO


Il manifesto

E allora mi chiedo. Non si può MAI ma assolutamente MAI far deragliare il treno di parole della Chiesa? Non si può mai farle scendere dai vagoni di ferro, queste parole assetate di aria anche se a dirle è un uomo affacciato ad una finestra, circondato dalle statue più immobili  in cui io abbia ficcato gli occhi?
Lo sapevo che prima o poi avrei dovuto scrivere al pastore tedesco. Mi riferisco al recente fatto di cronaca, lo avete visto:  donne nude urlano "shut up" al Papa all'Angelus, in Piazza San Pietro.
Sono giovani, sono lesbiche, o forse non lo sono, ma urlano i diritti degli omosessuali. Il giornalista con la telecamera le riprende, fa il suo lavoro. Poi ci sarà tempo di commentare. E la gente? Tutti a guardare, in silenzio. Esterrefatti. L'eco germanico del pastore risuona invariato. Lui continua a parlare di bene, di pace, di amore.
E poi cosa vedo? La donna con l'ombrello. Una signora "per bene", che decide non di abbracciare, consolare, ascoltare quei corpi nudi, ma ricorda all'improvviso (forse per misteriose associazioni di suoni gutturali) i manganelli, i colpi inflitti alla carne che urla il dolore di essere diverso.
Bravi. Tutti. Che bello se il treno di parole del pastore tedesco si fosse fermato per dire: "amo tutti anche voi, amo, omosessuali". L'ombrello non sarebbe servito a nessuno. Sarebbe tornato il sole. Sulle statue sopra e in mezzo a Piazza San Pietro. 
(g.i.)


p.s. Vi ripropongo Pasolini che intervista Ungaretti sull'omosessualità, l'intervista s'intitola
"SCHIFO O PIETA'"


Commenti

  1. ben detto!i pastori tedeschi, anche se addestrati, a me mettono sempre un po' paura...a differenza dei bastardi, che mi fanno sempre pensare all'umanità

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    1. La donna con l'ombrello, l'incubo ricorrente. :) Ciao Peppe.

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  2. Solo amore vero ti permette di distinguere tra le urla che ti rivolgono. Ci sono urla di aguzzini, che so', lo ``Snell, snell!'', l'incitazione dei nazisti ai bimbi, per esempio, del getto di Praga, a salire sui camion diretti sappiamo dove. E ci sono urla che chiedono il tuo abbraccio. Queste ultime sono preghiere. Che una chiesa non le ascolti e' il segno dell'ipocrisia e della falsita' di quanto si proclama.
    Baci,
    Alfredo

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