AMORE DIVERSO





Ho ritrovato questa canzone di Eugenio Finardi, Amore diverso. Ogni volta che mi capita  di riascoltare delle canzoni mi chiedo come abbia fatto a dimenticarle, a farne a meno per tanti anni? Si può davvero esercitare  l'oblio...per un po'. Ieri sera avevo finito di fare lo shuffle della casa, una metamorfosi necessaria della disposizione di mobili e cose.  Qualcuno dà la colpa alla mia nube di Melisande "sono felice e ma sono triste", mi piace definirla così la mia natura "instabile".  La mia casa invece è"metastabile"( Lo sapevate che il legno è un materiale metastabile: sembra stabile e non lo è. Primo Levi aggiunge: come l'intero mondo contemporaneo. Nasconde "spaventose energie" che "dormono di un sonno leggero"). Anche la mia casa nasconde energie destabilizzanti che ogni tanto assecondo. Per questo, credo, di proposito le stanze assumono un aspetto "detestabile", per scatenare la crisi, ed io comincio  a spostare qualcosa, buttare qualcos'altro. Si crea lo spazio necessario a nuove forme; poi dietro a un mobile, sotto un tavolo, da un cassetto ritornano i miei oggetti smarriti. E ieri sera ho riflettuto sul fatto che non si smarriscono solo cose e persone, ma anche musiche, voci. Ecco allora tornare  nella mia casa l'amore diverso, di Eugenio Finardi. Ed ecco che arriva il momento che io scopra che è una canzone dedicata ad Elettra, sua figlia.

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