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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

FANTASMI DEI NON MORTI

ti mostro i volti
dei fantasmi
dei non morti

angeli bianchi
donne e bambini
stuprati ammazzati

venduti in pozioni
al mercato

dicono che il loro candore
guarisca la notte
della morte
(g.i.)



PAPERMAN, ANIME DI CARTA

FERMA IL SOLE, RICORDA, SCRIVI.

Ho capito un cosa grandissima. E mi meraviglio sempre quando succede. Perché ho la testa piccola, piena di altre cose minuscole: da fare, da dire, da pensare, da sistemare, da scacciare. Ma è arrivata lo stesso questa grandissima illuminazione. Forse grazie ai lampadari di Pittaki Street, la città greca dove, con la poesia, ieri sera sono andata a passeggiare. O forse per merito dell'orso spirito, un orso bianco che nove volte su dieci è nero, e poi un bel giorno rinasce candido (e così lascia tutti di sasso, anche il fiume). Potrei aggiungere che un po’ di illuminazione viene sempre dalla frustrazione: essere bloccati in casa con l'ennesimo virus intestinale, i figli che con il virus ci giocano a tennis fino a quando  W Wimbledon! il virus farà match-point sulla rete di raggi di un tiepido sole. Ma a chi importa com'è accaduto? A voi importa? A me no. L'importante è che nella testa si sia accesa la luce; quella simile a un faro che guida la nave nel porto e con una si…

DUECENTO ANNI E NON LI DIMOSTRA, BUON COMPLEANNO ORGOGLIO (E PREGIUDIZIO)

Duecento anni e non li dimostra. Il 28 gennaio di 200 anni fa, veniva pubblicata la prima edizione di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen. Questo libro piace ancora e le sue riedizioni potrebbero tappezzare tutto il Colosseo (dentro e fuori). Certo non piace a tutti, è vero, ma Jane Austen è come la malaria: una febbre che va e viene.  Le recensioni si scrivevano anche allora, e la febbre a quanto pare salì anche al Prof. George Saintsbury, il critico più influente del suo secolo. L'emerito storico scrisse per l’edizione del 1894parole di ardente ammirazione. Secondo alcuni la sua recensione  suona  come una vera e propria proposta di matrimonio!  Io non ci credevo e allora sono andata a leggere sulle pagine della copia digitale online della New York Public Library  questa “presunta” dichiarazione d’amore del Prof. George Saintsbury (Pride and Prejudice, "Peacock Edition", ed. G. Allen, 1894.) Capisco che non vi vada di leggerla tutta (state facendo surf leggero) e avet…

PITTAKI STREET

ORSO SPIRITO

ora so
orso spirito
spirito di un orso
orsù dirò
a chi se ne sta ora giù
ora so che il nero
una volta su dieci
nasce bianco

ora so
dove andare
dove trovare
l'orso spirito
in un  bosco dove
i lupi nuotano
i cervi pescano
gli uomini scrivono

sull'acqua fredda del
fiume.
(g.i.)



STASERA, IO E CHARLIE

Stasera vado a cercare Charlie Chaplin. Lo trovo seduto. Mi parla muto.



Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e... ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)... ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la …

DARIO VOLTOLINI,NEL GIORNO DELLA MEMORIA

Sono fortunata. Ho un lavoro, la salute, i denti sani (e altro ancora).  Questo è quello che ho ora. Ma anni fa ho anche avuto grandi maestri.  Oggi vi parlo di un genio, DarioVoltolini. Mi trovavo a Torino, alla Scuola Holden, ad esplorare tutti i sogni. A vestirli di parole.  Un bel giorno Dario Voltolini entrò in aula. "Buon giorno scrittori!" e sotto il braccio una pila di cassette di cartoni animati della Walt Disney.  Poi un gran sorriso: “cominciamo”. Era felice e contento come Cappuccetto Rosso quando esce dalla pancia del Lupo. Dario Voltolini sapeva entrare ed uscire dai lupi con la semplicità di un genio. E’ questo che dello scrittore meno letto e più geniale d’Italia oggi mi ricordo all'improvviso. Dario Voltolini ha scritto libri. Libri bellissimi.  Un libro è come il vino. Più invecchia, più è buono. Sarà per questo che, anche io (come Giulio Mozzi  che ha scatenato il ricordo)  scommetto su Dario Voltolini; riserva oro della nostra cantina. Non credevo ch…

LA MEMORIA DEL TEVERE

http://daniele.apicella.com/novecento/libro/concutelli.htm
LA RAZZIA DEL 16 OTTOBRE

Nel gergo della Gestapo, Eichmann chiamò Samstagschlang -"sorpresa del sabato"- il colpo sferrato agli ebrei proprio nel giorno della settimana che, per tradizione religiosa, essi dedicano al riposo; così, come avvenne a Trieste e a Firenze, anche a Roma fu di sabato, il 16 ottobre 1943, che i tedeschi circondarono la zona del ghetto ed arrestarono 1.259 ebrei di ogni età e condizione, rinchiudendoli in una scuola militare nell’attesa di deportarli allo sterminio.
In seguito, dopo un accurato esame dei vari documenti di riconoscimento, furono liberate 252 persone: coniugi e figli di matrimoni misti, i coinquilini ed il personale di servizio che risultarono ariani e gli ebrei stranieri. Lunedì 18, 1.007 deportati vennero caricati su di un treno merci per il loro ultimo viaggio, destinazione Auschwitz. Non si salverà nemmeno un bambino e torneranno soltanto quattordici uomini ed una donna, Settimi…

NOCCIOLINE DALLO SPAZIO

L'idea è di guardare il video appena mandato via twitter dal mio astronauta preferito ma senza l'audio e al posto della musichetta scelta da Chris Hadfield fare play e ascoltare Muse "Sing for Absolution". Provare per credere...

"When you open a can of nuts in space, they almost look alive"







Dai, provate le noccioline con i Muse!


VALZER D'AMORE

lei non si stancava  mai
di ballare

era un incantesimo.la sua vita
un giro infinito del  mondo
ballando il valzer

e incontrò cappelli neri
e incontrò sciarpe azzurre
e incontrò nuovi colori

un turbine la sua lingua
in  mille bocche
in vortici di parole
di tutte le storie
lei  s'innamorò

oh si
s'innamorò
finché poi un giorno
cominciò il  male
ai piedi
non era un dolore

oh no
era una voce
sotto la pianta
l'alluce diceva
prova

smetti un minuto
entra un secondo
in quella casa
lo vedi ti aspetta un altro  tempo
sdraiato su quel vecchio
divano

oh no
e dalla bocca uscì un filo di voce
un filo rosso
un filo di Arianna

oh no
grazie io non potrò mai più
fermarmi qui non potrò
restare

devo continuare
il mio valzer d'amore.

(g.i)

LA ROSA GIALLA

c'è qualcosa che arriva
che ci salva

la rosa nel bicchiere
il profumo inaspettato
l'olfatto vinto
dalla forza delle molecole

la pelle liscia
l'epidermide di petalo
il tatto conquistato
da un soffice contatto

il colore giallo
il suo mistero che si posa
sul fondo della retina
come un sole capovolto

il suono del bocciolo
un rumore assordante
nel labirinto del mio orecchio
come di tuono in un formicaio

e infine la lingua che sale l'erta
su per la salita di spine
l'incontro con il legno
la durezza del sangue.

(g.i.)




LA NUVOLA

ha l'aria nuda
il cielo
continuano a volare distratti
i gabbiani

strappano le nuvole
una si ferma nuda
un'altra non si muove

il vento ne costringe qualcuna
a mutare

sulle spalle ossute appare
una pinna di squalo

piove e lei nuota
lontano.

(g.i)

*Il quadro  dipinto nel 1932 - rappresenta il ritratto dell'amante di Picasso, Marie Therese Walter, che dorme nuda.

TARAS BULBA

Ho preso la malattia dell'infinito
nel cuore ho i frammenti
di un discorso amoroso
l'ala di un angelo nero
l'ombra di quando lei era buona

mancarsi è una storia
di fraintendimenti con dio
lui non capisce noi
noi non capiamo lui

Caino e i cosacchi
Taràs Bul'ba.

*
questa poesia è composta da tutti i titoli dei libri letti in questi mesi.

LA CEFEIDE

luce che respira
luce che aumenta
luce che implode
periodicamente

brillante esistenza di una
stella evoluta
stella pulsante
piccola lucciola incostante
dell'universo

lontana e intermittente
distante misura
della distanza
ignota  luminosità
assoluta

nascosta  dentro
la nube di Magellano
sotto i tuoi occhi
m'accendo
mi spengo
(g.i.)









ALCUNI SOGNI

alcuni sogni
non sanno dormire
non sanno morire
(g.i.)

UN GIUDIZIO NETTO

L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione, di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato. Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -
alzare la mia sola puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza a vedere morire nel modo più atroce 
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.

SCANDALIZZARE E' UN DIRITTO

‎"Scandalizzare è un diritto. Essere scandalizzati è un piacere. E chi rifiuta il piacere di essere scandalizzato è un moralista." Pasolini

LA BRICIOLA DI MUFFIN

Vi racconto una piccola cosa. So che vi piace trovare una storia qui, soprattutto se fa freddo e fuori (e dentro) c'è l'inverno. Ma oggi pomeriggio ho una briciola di storia. Che facciamo, trascuriamo una briciola di buono? Ma neanche per sogno. Allora eccola. La briciola.
Prima di tutto ho ancora i bambini ammalati. Questo vuol dire fare a gara per:

1) andare a buttare la spazzatura (e dunque produrre più spazzatura buttando via le cose, ripulire i cassetti, il giudizio universale delle cianfrusaglie);
2) andare a fare la spesa (e dunque mangiare quello che c'è in frigo, abbuffata eclettica per giustificare l'ennesima escursione alla SMA);
3) stendere il bucato (e che importa se piove, che importa se una camicia bagnata ti abbraccia disperata per rientrare nell'oblò della lavatrice...);
4) farsi un'altra volta la doccia (dopo la prima durata un'ora sei riuscita a non bagnarti i capelli, con la testa inclinata sotto il getto d'acqua con il rischio di p…

LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SECONDO BIENIEK

CATTLE MARKET DI SEBASTIAN BIENIEK

LA CASA SUL FIUME

vieni ti porto nella mia stanza sul fiume
accendiamo il grigio del  muro
nel camino incendiamo parole
faremo un fuoco scoppiettante
di piccola fiamma  e un pesce
rosso guizzante

sul cemento stenderemo la sabbia
sotto una  piccola palma
ci sdraieremo a pensare

persino le più  grandi
tempeste del cuore.
g.i.

IL MUTO DIALOGO DEL PESCE E IL SASSO

non mi dispiace questo silenzio
è come un ruscello che si è fermato vedo i sassi sul fondo un pesce pieno d'arsura  nel becco sul muro: 
pensare il pensiero  contiene tutte le risposte a tutte le domande di tutti
i pesci nel fiume di  parole hanno i sassi
da interrogare
ora ascolta
questo nostro muto
dialogo.

CUORE DI PREDA VA A PESARO

Oggi a Pesaro la presentazione dell'antologia "Cuor di preda".
Per  gli Amici di letture  un inedito di Gianmario Lucini, dedicato alle donne di "Cuore di preda" e di  Pesaro.
Il disegno in locandina è dell'artista Julia Gromskaya, moglie dell'animatore Simone Massi. Fiumana (2012). è nel volume “The Animation Show of Shows” by ACME Filmworks, Los Angeles (USA)



Hai occhi troppo grandi per un viso così piccolo e il tuo braccio non mi è sincrono la tua sciolta movenza mi scatena l’atavico istinto dell’ultimo del branco barricato nell’ultima spelonca non ancora visitata dalla luce.
Vi sei entrata per servire e rivestire il mio niente con una casula d’oro per il decoro d’un perfetto meccanismo d'idee che tu non puoi capire.
Hai occhi troppo grandi per un viso così piccolo hai un seno che interroga e pretende risposte hai perfidi capelli che mi legano mani che chiedono oltre la mia stanza la mia distanza e le ragioni dell’assenza - nascosta mia paura di vivere nell'…

LA PICCOLA UMANITA' DEI QUADRIFOGLI

C'è solo un modo per mettere insieme una piccola umanità in tempi disumani. Un quadrifoglio.
Questa è la silenziosa storia di una ragazza che trova i quadrifogli. Da bambina la prima volta che ne ha trovato uno ha promesso alla fortuna di dividerla con l'umanità. Forse perché  il segreto per essere meno disumani è  condividere.
La bambina cresce. Attraversa il fango, il sole, il vento e la pioggia. Ogni giorno è un passare attraverso i quattro elementi. Qualche volta mentre corre, le appare un  quadrifoglio. E lei si deve solo fermare, lo raccoglie. E' una promessa che deve mantenere. Prima che muoia lo regala.
Il quadrifoglio della piccola umanità.
Lo aspettano i bambini, affacciati al finestrino di un'auto ferma al semaforo; lo aspettano gli sposi fermi nella luce della navata; lo aspetta la gente alla fermata dell'autobus; lo aspettano gli  artisti con la mano sospesa tra il foglio bianco e il colore; lo aspettano i poeti con la voce silenziosa in un sogno di p…

IT'S GOOD TO BE IN LOVE

LA NEVE DI CARTA

Un foglio bianco.
Le forbici.
Sminuzzate.
Gettate.
Cade.
Sul pavimento.
La neve dei poeti.
Di carta.
.


MENDICANTE DI PAROLE

accade che il silenzio
cade come una stalattite
da un cielo ghiacciato

uccide proprio chi aveva
più bisogno di voce

un mendicante di parole.
(g.i.)



GOCCIA

cade l'ultima goccia
di pioggia  trabocca
il mio viso.




IL KAGU

tolgo la testa
resta il corpo

un cappello di piume
che si posa sul tetto
un uccello notturno
che non sa volare  
un fantasma della foresta
un  kagu solitario

le ali molli
le piume grigie leggere
non s'alza non fa
che un verso strano
nascosto nel sottobosco
si muove veloce

depone un solo
uovo.
(g.i.)




IL PASTORE TEDESCO

E allora mi chiedo. Non si può MAI ma assolutamente MAI far deragliare il treno di parole della Chiesa? Non si può mai farle scendere dai vagoni di ferro, queste parole assetate di aria anche se a dirle è un uomo affacciato ad una finestra, circondato dalle statue più immobili  in cui io abbia ficcato gli occhi? Lo sapevo che prima o poi avrei dovuto scrivere al pastore tedesco. Mi riferisco al recente fatto di cronaca, lo avete visto:  donne nude urlano "shut up" al Papa all'Angelus, in Piazza San Pietro. Sono giovani, sono lesbiche, o forse non lo sono, ma urlano i diritti degli omosessuali. Il giornalista con la telecamera le riprende, fa il suo lavoro. Poi ci sarà tempo di commentare. E la gente? Tutti a guardare, in silenzio. Esterrefatti. L'eco germanico del pastore risuona invariato. Lui continua a parlare di bene, di pace, di amore. E poi cosa vedo? La donna con l'ombrello. Una signora "per bene", che decide non di abbracciare, consolare, ascol…

TREBUCHET

Vorrei uscire e guidare fino a  perdermi e trovare il mare  dietro l’angolo.  Questa casa è una bomba esplode e i pensieri li fa a brandelli  non voglio il letto, voglio andare sul tetto.  
Io e gli uccelli.  Io e il fumo che sale . Nessuno ti aiuta 
se hai il sorriso 
che si scioglie. E non dura. 
E' neve  dura.
La neve è dura 
senza il sole. 

Non vorrei essere così. 
Non vorrei essere sola-
mente migliore. 

(mercì Trebuchet
stasera ho provato te
sei elegante
un bel carattere
mi sembri anche 
leggermente piu sensibile
se sarai anche 
più intelligente
imparerò la tua lingua
è il francese
ci intenderemo a meraviglia
vedi io faccio così
scelgo un carattere 
lo provo
me ne innamoro
e se le mia parole con te scorrono
alor mercì bien 
mercì beaucoup!)

IL GIORNO STONATO

Il giorno stonato.  Ce n'è uno in ogni settimana. Non sa cantare,è privo di ritmo. Non ha orecchio. Chiude perfino gli occhi. Neanche sogna. Non canta, non stride. Arriva, si siede sul divano e rompe. Dice. Resto un po', ti scoccia? E io che di solito so come difendermi dal giorno del signore e dal giorno del diavolo non so come dire di no al giorno stonato. Prego, accomodati. L'educata!
Allora si rompono le cose. Inciampo nei giocattoli e un dinosauro estinto mi insegue. Il forno brucia il pane. Apro la finestra e il fumo indugia sul davanzale, incontra il freddo e non se ne vuole andare.
Il rubinetto all'improvviso decide di lasciar scorrere via tutte le sue gocce di vita.
Il parquet scricchiola di ribellione. Basta con questi piedi in faccia, voglio fare il soffitto. I gatti vanno a caccia di Jonathan Livingstone, si arrampicano sulla libreria e, torturano il povero Gregor nella sua stanza, fanno una corsa con Murakami, scendono affamati dopo aver fatto cadere Il t…

NOW SLEEPING

LE REGINE GROTTESCHE

non temete non vi toglierò
lo scettro
regine grottesche

il mio è uno spettro
che taglierà soltanto il buio
si nutre della carne ferita
della lama
della vita

non temete io non vi seguirò
lo prometto
a questo buco che ho nel petto
che riempirò solo di nero
del sangue infetto
della lama
della vita

questa carta sporca
è il mio manifesto
uno strappo di straccia sfuggita
a un funerale
di foglie gialle
al nero del
caviale

lo hanno incollato ai muri
i miei amici
le pulci i gatti le cimici
e la città si sveglia
ha il cemento tatuato
ha l'asfalto macchiato
di foglie gialle

e ora io mi addormento
il rumore dell'orgoglio
è vuoto gorgoglio

alla luce del sole
ora io mi addormento
le parole chiuse in un sacco
a pelo

per tutto il sole del vostro mondo
io non darei via
la mia luce.

(g.i.)
*Bernardino di Betto detto il Pintoricchio nacque a Perugia nel 1454 circa.Verso il 1486, molto probabilmente, fu chiamato ad affrescare la cappella Bufalini in S. Maria in Aracoeli a Roma, dove dipinse le 

PER UN PELO

sono stata tenera
per un'ora
per un pelo
sono diventata vera

e ora scream&shout





AMORE DIVERSO

Ho ritrovato questa canzone di Eugenio Finardi, Amore diverso. Ogni volta che mi capita  di riascoltare delle canzoni mi chiedo come abbia fatto a dimenticarle, a farne a meno per tanti anni? Si può davvero esercitare  l'oblio...per un po'. Ieri sera avevo finito di fare lo shuffle della casa, una metamorfosi necessaria della disposizione di mobili e cose.  Qualcuno dà la colpa alla mia nube di Melisande "sono felice e ma sono triste", mi piace definirla così la mia natura "instabile".  La mia casa invece è"metastabile"( Lo sapevate che il legno è un materiale metastabile: sembra stabile e non lo è. Primo Levi aggiunge: come l'intero mondo contemporaneo. Nasconde "spaventose energie" che "dormono di un sonno leggero"). Anche la mia casa nasconde energie destabilizzanti che ogni tanto assecondo. Per questo, credo, di proposito le stanze assumono un aspetto "detestabile", per scatenare la crisi, ed io comincio  a s…

BUON COMPLEANNO MURAKAMI

UNA RAGAZZA CON LE ALI

Oggi vi mostro un paio di ali appena spuntate sul foglio bianco. Oggi vi parlerò di un disegno che una ragazzina di quindici anni mi ha appena donato.  Per me questo disegno è un dono inestimabile. Lo sono tutti i doni. Riescono ad arrivare quando ne hai bisogno. Sono i veri doni, quelli che fanno bene al cuore.  Proprio ieri ho finito di scrivere un racconto che avevo in testa e che mi ha fatto penare.  Non voleva uscire, non voleva volare. Ora esiste, e ha un nome:"Una ragazza con le ali". Non avrei mai creduto di vederla spuntare sul foglio che la dolcissima Lola aveva per me stamattina. Lola è stata una mia studentessa solo per due lezioni, per errore. La sua lingua madre è lo spagnolo. Mentre mi ascoltava sul quaderno disegnava ali di angeli. Oggi mi ha fermato e ha detto: "ecco il suo angelo".Grazie Lola.  Saranno le ali della mia storia.

FINZIONI

Cari Amici di Letture,

sono felice di dirvi che  a novembre ho cominciato una entusiastica collaborazione con il blog Finzioni"il primo e più autorevole sito italiano sul mondo dei libri e dei lettori, in testa alla relativa classifica di Wikio da vari mesi, con un'ampia fan base che partecipa alle discussioni". Gioite e leggete quello che scriverò! Vi ringrazio perché da anni oramai mi date l'ispirazione, condividete le mie non sempre lucide prove di scrittura.  Devo a voi, a questa pratica quotidiana, il mio entusiasmo crescente per le parole.
Le rubriche alle quali collaborano sono Bookatini e Tempo di Leggere. Ci vediamo lunedì e giovedì! Inserite il vostro indirizzo email e riceverete nella casella della posta le bellissime scritture di questo blog collettivo e vitale.
 Dalla prossima settimana ci sarò anche il sabato con gli Approfondimenti. Leggete e divertitevi! 
Al nostro motto= la lettura è leggera, si aggiunge il motto di Finzioni "la letteratura è noiosa…

LACRIME SPAZIALI

La poesia in questi giorni mi arriva dallo spazio, dal mio astropoetanauta twitter Chris Hadfield.  Alla domanda se nello spazio si piange risponde in un twit  una piccola poesia. Eccola. Buona giornata.


 "Your eyes make tears but they stick as a liquid ball. In fact, they sting a bit. So - space tears don't shed".

Gli occhi lacrimano
le lacrime s'incollano 
come sfere liquide. 
E un po' pungono.
Le lacrime spaziali non colano.

(traduzione di Celeste, Vicky, Davide e Michelangelo@marymountrome.iorio.italianthebest) 



AS GOOD AS I COULD BE BY SUSAN CHEEVER

Dopo aver fatto la mia clamorosa scoperta che la figlia di John Cheever ha frequentato la scuola dove lavoro (tranne smentite), scoperta luminosa per me come, se avessi trovato in un sentiero di sassi una piccola pietra preziosa, vado a leggere  qualcosa di più sulla figlia del grande scrittore. Sono curiosa. So che è diventata una scrittrice anche lei,  ma non ho mai letto nulla. Il suo sito  è una piccola miniera di titoli interessanti. Ed ecco che non trovo soltanto romanzi, ma anche saggi di critica letteraria (con alcuni dei nomi dei miei autori preferiti, come Alcott, Poe, Emerson e Thoreau), biografie, ecc.
Eccoli in questo link.
Ma il libro, tra quelli scritti da lei,  che mi colpisce di più stamattina è  "Memoir" As Good As I Could Be Raising wonderful children in a difficult world.


Per quella strana "sincronia" che a volte si stabilisce tra  la mia vita e la letteratura questo libro è la lettura ideale dei prossimi giorni. Nel momento in cui la  mia scritt…

LO ZUCCHERO

Faccio così: seguo le frasi. Le frasi spezzate. Le raccolgo e le riaggiusto. A qualcuna metto un bastoncino di legno. Intorno ad altre tengo stretto un fazzoletto.  Si possono aggiustare le frasi. Me lo ripeto come un mantra "tutto si aggiusta, tutto si aggiusta". Chi lo diceva? Non me lo ricordo. Lo diceva qualcuno più bravo di me, qualcuno che  aggiustava le cose.
Tutto si può aggiustare. Un uomo al supermercato voleva comprare un pacco di zucchero. E la moglie lo ha redarguito.  Ha detto. No, ce l'abbiamo già. E lui ha abbassato gli occhi. Infelice.
E io li avrei voluti aggiustare. Avrei comprato decine di pacchi di zucchero. E a lei un paio di occhiali. Come fai a non vedere che siete rotti. Quando è successo? Eppure basterebbe un pacchetto di zucchero. E forse un paio di tazzine di vetro nuove. A me le hanno regalate a Natale. E la mia vita è migliore. E se un giorno il gatto ne rompesse una, io direi "tutto si aggiusta, tutto si aggiusta".