PESCI LUMINOSI

Mi sono accorta che ho i capelli di due colori. Neri sulla nuca e le tempie. Azzurri altrove.
L'azzurro cerca di uscirmi dalla pelle. Esce dai pori. Lo lascio fare;  sono onde leggere di colore.
Galleggiano nei capelli i miei pensieri. Come spiegare il vento che all'improvviso li  agita, le trecce mancate, i silenzi neri? Come esplorare il fondo dei pensieri, i fondali che diventano bosco,  il muschio della corteccia, il verde dei bulbi, la linfa che sale dalle radici?  E'  un morbido viluppo di colori,  un respiro nell'acqua di mare. Sto per diventare una spugna.
Ho messo la testa in un cappello di lana, per non straripare. Si sono fermati i capelli.  Si sono fermati i pensieri.  Ma solo per un po', il tempo di un breve tragitto tra case, macchine e foglie.
Poi di nuovo i pensieri spettinati,  le onde del mare. Li vedo nuotare tra i capelli,  minuscoli pensieri luccicanti, i miei piccoli pesci luminosi che mandano segnali. Seguono le imbarcazioni, le vele,   i pescatori distratti dalle ali dei gabbiani.
Nelle mani ho un odore di mare, le impronte digitali disegnate dalla  marea.  L'azzurro era nascosto nella stiva, è un colore clandestino. Lo tiro fuori dal buio, ha il sapore buono di un inchiostro amaro.


pesci luminosi

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