GEOMETRIE URBANE

Ho gli occhi voraci. Ho mangiato colori e forme. Mi nutro di geometrie improvvise: sul treno verde i finestrini esplodono di paesaggio. Non riesco a fermarmi. Lo so quello che accadra' fra poco, quello che sta gia' accadendo: si sciogliera' il mondo, le forme saranno pozzanghere e dentro liquide resteranno solo le parole.
Ma prima che il mondo si sciolga, mi tengo stretta ad un parallelepipedo, un cubo, un cilindro.  Basta un raggio di sole per perdere tutto. Una nuvola e il mondo riappare.

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Dublino, Grafton Street

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