Passa ai contenuti principali

TAGLIALEGNA


Vorrei tanto sapermi  rilassare così!  Sembrano stravaganti posizioni yoga.  In realtà sono  dei veri taglialegna. 
Sono impegnati nella gara del "taglio del legname dal trampolino", (in americano springboard chop), che si tiene durante l'annuale Lumberjack World Championships di Hayward, in Wisconsin.
Lo sport consiste nel tagliare alberi con seghe e asce stando in bilico, appunto, su una sorta di trampolino. Questa gara, che si tiene ogni anno,  attira atleti da tutto il mondo che mettono in mostra potenza, agilità, equilibrio e precisione.

I festival più pazzi d'America



Tagliare la legna da un trampolino

Fotografia di Ross McDermott, American Festivals Project


Vi auguro un fine settimana rilassante con una bella favola di Esopo, "Il taglialegna".

IL TAGLIALEGNA E ERMES
A un taglialegna cadde la scure nel fiume
presso cui stava lavorando.
Non sapendo cosa fare, si sedette sulla sponda del fiume e pianse.
Quando Ermes lo venne a sapere, si impietosì,
si tuffò nel fiume e portò su una scure d'oro,
chiedendogli se era quella che aveva perso.
L'uomo rispose di no, ed Ermes, tuffatosi di nuovo,
ne portò su una d'argento; poiché l'uomo dichiarava
che non era la sua, Ermes si tuffò ancora e portò fuori la sua.
Allora il taglialegna disse che si trattava di quella che aveva perso,
ed Ermes, soddisfatto della sua onestà, glie le diede tutte e tre.
Tornato tra gli amici, il boscaiolo racconto dell'accaduto,
ma uno di essi pensò di poterne ricavare un uguale profitto;
andò al fiume, gettò nell'acqua la sua scure e pianse.
Anche a lui comparve Ermes e, chiestogli del motivo del suo pianto,
si tuffò, portò su una scure d'oro e gli chiese se era la sua:
<< Sì, certo, è quella ! >> rispose esultante.
Il dio, indignato di tanta sfacciataggine, non solo si tenne la scure
d'oro, ma non gli riportò nemmeno la sua.


Commenti

Post popolari in questo blog

ELOGIO DELL'INTELLIGENZA DELL'UOMO

Elogio della scrittura

Ma sopra tutte le invenzioni stupende,
qual eminenza di mente fu quella
di colui che s’immaginò di trovar modo
di comunicare i suoi più reconditi pensieri
a qualsivoglia altra persona, benché distante
per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo?
Parlare con quelli che sono nell'Indie,
parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e dieci mila anni?
E con quale facilità, con i vari accozzamenti
di venti caratteruzzi sopra una carta. Sia questo il sigillo di tutte le invenzioni umane e la chiusa de' nostri ragionamenti di questo giorno (...)


Galileo Galilei, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo Tolemaico e Copernicano
Firenze (I giornata, 130)

PASOLINI E IL MARE: TERRACINA, UN RACCONTO INEDITO

Pasolini e Callas in Africa


Terracina
Un racconto inedito
di Pier Paolo Pasolini Nella spiaggia c'era più movimento, ma il mare era sempre immobile, morto.
Si vedevano delle vele arancione al largo, e molti mosconi che si incrociavano vicino alla spiaggia. Lucià avrebbe avuto fantasia di prendersi un moscone, e andar al largo: però era solo, e non era buono a remare. Andò sul molo tutto smantellato e ancora pieno di squarci, nuotando nei punti dove gli squarci interrompevano, finchè giunse in pizzo, sulla piccola rotonda. Si distese sulla pietra con la testa che sporgeva dall'orlo sul mare.
Verde, trasparente e tiepida, l'acqua si gonfiava e si sgonfiava tra le colonne del molo, ora pesante come un blocco di marmo, ora lieve come l'aria. Benché fosse alta già due o tre metri non c'era granello di sabbia che non si potesse distinguere dall'alto della rotonda: ed era una sabbia morbida e pulita , un tappeto meraviglioso per chi potesse vivere sotto acqua. Ogni …

O LENTE LENTE CURRITE NOCTIS EQUI

Ultimo giorno di luglio, ultimo giorno dedicato alla lentezza. Maancora una volta lentezza e velocità sembrano fondersi in un binomio affascinante, proprio come nelle riflessioni di ieri.
Stranamente riscopro, nelle ultime disperate parole di Dr. Faust che cerca inutilmente di fermare il tempo, l'ossimoro della vita: una corsa lenta verso la notte.
Nel Doctor Faust di Christopher Marlowe (1564-1593) apprendiamo che il patto con Lucifero ha dato a Faust la conoscenza ma la sua anima dovrà cadere nelle mani del diavolo e l'ora tanto temuta sta per arrivare:

Ah Faust ,Ora non ti resta che una misera ora da vivere,
E poi dovrai essere dannato in eterno.
Fermatevi, voi sempre rotanti Sfere celesti,
Che il Tempo s'arresti, e la mezzanotte non arrivi mai.
Occhio gentile della natura, risorgi e rendi
Il giorno infinito: o fa che quest'ora sia
Un anno, un mese, una settimana, un giorno normale,
Che Faust possa pentirsi e salvare la sua anima.
O lente, lente currite noctis equi.

L&#…