NON PIU' IL GIARDINO DELL'EDEN

Ho una rondine nel petto. Una rondine d'inchiostro. Batte le ali, batte le ali. Forte.
Io non so. E devo sapere. Ho nella testa un suono dolcissimo, una cantilena. Io ho promesso alle parole di essere fedele alla loro mutevolezza. Mi dicono, le parole, che bisognerebbe scrivere come se ogni suono fosse una mina pronta ad esplodere nel cuore di qualcuno. E' così. Le parole esplodono dentro. Le parole si aprono e rivelano i gusci vuoti. La polpa cruenta delle parole non la ritrovo.
Dove si nasconde? Forse nel mondo, tra i colori aggrovigliati ad un palo, in un giardino aggredito da spine, rovi, ortiche, foglie gialle, rosse. I cancelli. Si chiudono sempre alla vita.
Chi ha creato i cancelli? Il primo l'ha messo l'angelo con la spada al giardino dell'Eden. Scacciati,  noi siamo stati scacciati. Da noi stessi. Ci togliamo i frutti dal cuore come se potessero riapparire. E invece la pianta muore. A poco a poco. La pianta muore.

V. Mazzucconi
Non più il giardino dell’Eden
1999.07
150 x 200, acrilico su tela



Commenti

Post più popolari