LA VOCE SGORGA

tramuta la luce
è lama che insidia la pelle
incide piccoli tagli
sono mille bocche umili
e la voce sgorga
da tutti i pori.
(g.i.)



Caravaggio

Commenti

  1. Insuperato, il maestro Merisi. La cosa sua piu' bella: la follia, l'impossibilita' di metterlo in riga, l'anarchia. Italianissimo.
    Non sono lucido, sono arrabbiato. Una sana rabbia che mi sale da dentro, che scuote il torpore di Praga.
    Deve essere qualcosa che ci accomuna tutti, noi del luogo piu' vecchio d'Occidente, anzi, luogo do l'Occidente e' nato. Prima al Sud, poi a Roma, poi in giro per l'Europa, poi in Toscana, poi la Scienza.
    No, non ci credo, l'Italia non e' finita. E' stordita, cerca accordi che ha sempre suonato, quelli globali, com'e' che non li trova?
    Ma da quando un popolo che ha espresso Caravaggio, Fermi, Galielei, puo' morire?
    Puo' morire di Mussolini, direte voi. Ma no, perche' ha saputo opporgli Gramsci, e adesso guardate in giro e vedete chi ha piu' peso nel mondo, se il mascellone o l'occhialuto sardo.
    Lo so', suona nazionalista, forse un po' fuori fase col Paese, come quando d'Italia parla un emigrato, va. E forse cosi' e'. E' un emigrato che parla d'Italia, e' vero.
    Ma oggi mi sono stancato. Di questo silenzio assordante, di questo cielo enorme, di questo torpore che lentamente sopisce ogni rivoluzione.
    Oggi, me ne andrei a Malta, a cercare Michele Caravaggio, a vedere se gli va una sana bevuta nell'osteria del porto. E poi, si', insieme a menar le mani! E basta con tutti 'sti lacciuoli, 'ste ipocrisie, ``no, ma aspetta non ti conviene, meglio cambiare le cose dal di dentro``. Cazzate. Michele lo sapeva bene. Non avrebbe mai fatto quel volto, o quello di Cristo o quello di Giuda, coi colori che urlano, come dici tu sorellina. I colori che urlano! Ah! si', si', faglielo fare al pittore di corte... colori che addormentano, questo saprebbe fare.
    Viva la liberta'!
    Viva la rivoluzione!
    E' tempo di volare alto. Anzi, e' sempre tempo di volare alto!
    Ciao Michele... a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho condiviso questo commento con altri su facebook, ritengo che il commento sia meraviglioso quanto il quadro e più della poesia...
      Abbracci ...

      Elimina
  2. Mah! Sarà che appena compi 60 anni, ed io li ho compiuti lo scorso 4 novembre, zac, e ti ritrovi vecchio. All'improvviso. Così quando vedi un manifesto di lotta già letto e cerchi di visualizzarne l’esito, ti accorgi che la “rivoluzione”, se non inizia da una “rivoluzione” personale ed intima di ciascun individuo, non va lontano nella storia, ha il fiato corto e le ore contate. Perciò, tra un proclama, anche se sincero e disinteressato, e una poesia, densa come il colore del Caravaggio, preferisco la poesia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Piero, tanti auguri. 60 anni per me sono ancora lontani, ma non cosi' tanto... e, se ho fortuna, arriveranno, e per questo leggo, ascolto, guardo i sessantenni. Anche perche' io, allora, saro' papa' di due ventenni, e cerco di capire come ci parleremo, se avro' ancora la spinta per aiutarli ad essere due buoni rivoluzionari, che sentono le ingiustizie, anche le piu' piccole, come un sopruso sofferto da loro, che stanno dalla parte dei piu' deboli, che scelgono in liberta'.
      Sono d'accordo totalmente con te che la poesia di Giovanna e' infinitamente piu' bella di quel che ho scritto io. Ma non volevo assolutamente rubare spazio a quella bellezza! E' che Caravaggio mi fa sempre questo effetto, mi fa scorrere il sangue piu' forte nelle vene.
      Comunque, il mio non e' un proclama, anche se puo' sembrare. E' l'unico modo che conosco per vivere. Di rivoluzioni (quelle individuali di cui parli, ovviamente) ne ho fatte tante. Alcune volte, come dice la mia sorellina, ho fatto la fine di Aureliano Buendia, tornando a fare pesciolini d'oro nella Macondo delle origini. Altre rivoluzioni le ho vinte. Ad ogni modo, con tutta la fatica che comporta, non riesco a vivere in modo diverso, e lotto per portarmi questo laggiu', nei miei sessant'anni.
      All'Italia, e a tutti noi frastornati dal turbine di mafie al potere, volevo solo dire di non mollare, perche' l'Itaia ha tutto per una vera rivolzione, perche' ci sono tantissimi gia' pronti, per i quali la rivoluzione individuale e' accaduta gia'.

      Elimina
  3. Finalmente sul mio blog una sana conversazione tra i followers! Era ora! Grazie Leo (Piero per Alfredo) e grazie Alf! :)

    RispondiElimina
  4. Dopo lunga riflessione ho raggiunto le seguenti conclusioni:
    1) che ho stanato il fratello sconosciuto, almeno per me, di Giovanna: Alf. E questo è già un risultato.
    2) che sono intervenuto, in realtà, anche per difendere un presunto “cedere il passo” della sorella minore al fratello maggiore – non ne avevo ancora la certezza - certificato da quel “ più della poesia...”
    E’ stata una reazione “ a pelle” provata da un minore a vita come me, ne ho ben tre maggiori sopra di me.
    3) che non ha senso catalogare e discutere temi di questo tipo con un più o un meno.
    4) che, sì, oggi una rivoluzione forse è l’unica strada per dare dignità al futuro dei nostri figli ma il mio più grande timore è la mancanza di contenitori ricchi di progetti, utopie e coscienze in grado di incanalare quelle energie.
    5) che le grida di un cervello in fuga dall’Italia è una grande risorsa di idee, obiettività e amore verso il proprio paese da esporre nei Comuni al posto dei bollettini di guerra del generale Diaz.
    6) che è stato interessante e divertente conoscerti, se pur virtualmente.
    Spero di risentirti perciò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :) Credo che sia nata un'amicizia, amici di letture!

      Elimina
  5. Caro Leo,

    anch'io spero di risentirti. Coi punti 4) e 5) delle tue riflessioni, risuono completamente.

    Il punto 4) e' anche il mio cruccio, anche proprio personale. Per la prima volta in vita mia non saprei chi votare... Non che le ultime volte ero proprio in sintonia totale, ma almeno ero sicuro che quella fosse la direzione. E' ovviamente il tempo di costruire in prima persona, ognuno un po', che' il berlusconismo la lasciato un deserto enorme, a destra e a sinistra.

    Anche per me e' stato divertente chiacchiarare con te!

    Buona giornata,
    Alfredo

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari