INCANDESCENTI RADICI

Io non vorrei mai
ferire

questa parola sottile
è lama che fende
attende dietro alla pelle

taglia la voce
la fa sanguinare
in un rivolo la vedo sgorgare
dalla notte al letto
macchia le stelle il petto.

Io vorrei saper diventare
lieve
volare su parole leggere
non punte di lama
ma luci tonde
aloni fievoli
farle roteare intorno al dolore
piume animate di colibrì e falene
per scacciare le pene.


Io vorrei saper mettere
intorno al buio
le montagne appuntite dell'Eldorado
le cascate
le valli
i prati
l'oro del sole
il calore sottile di raggi che aprono
la cute azzurra del cielo.

Eppure io so solo
infierire
avvinghiata alla punta delle parole
le lunghe dita sottili della frase
che scendono nel cuore
a mettere incandescenti
radici

si allargano e bruciano dentro
le afferro roventi
le strappo  crescono senza
lasciare  scampo:

è la mia punizione questa
anima di metallo.

Metallo incandescente 





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