L'UTOPIA DI UN MONDO DI CARTA

L’israeliano (di adozione americana)  Izhar Gafni ha costruito una bicicletta di carta. La sua creazione, realizzata completamente con materiali riciclati, è costata solo nove dollari e funziona come una normale bici.



Questa notizia mi rende felice. E' una scoperta "da poco" ma l'idea che un giorno si possa vivere tutti circondati da un mondo di carta mi fa sorridere. Penso già alle poesie che scriverei sulle biciclette di carta, a come le parole girerebbero in un vortice bianco e nero,  a disegni animati che se ne vanno a spasso "in bicicletta"  seguiti da un nuovo splendido sorriso. E' utopia?  Sono questi gli oggetti di un mondo "felice e inesistente"* che per molti è ingenuo anche solo immaginare (figuriamoci realizzare!)? Molti sono coloro che, a partire da Tommaso Moro (autore dell'opera Utopia), hanno condannato il sogno di un mondo migliore. Ma a loro rispondo con le parole di un acuto intellettuale e ingenuo sognatore:

"Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando vi getta l'ancora, la vedetta scorge un Paese migliore e l'Umanità di nuovo fa vela.
Oscar WildeL'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891

Il progresso è la realizzazione dell'utopia.
Oscar WildeL'anima dell'uomo sotto il socialismo, 1891

Cardboard Bike
E voi, vivreste in un mondo tutto di carta? 

* (ou-topos  non-luogo ed eu-topos luogo felice) 


p,s,
Per la cronaca l'annuncio della creazione di una bicicletta simile è stata fatta da uno studente britannico nel 2010.

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