ONCE IN A BLUEMOON

Il 31 agosto nel cielo splendeva una luna diversa, una luna che non vedremo più fino al luglio 2015 e che non compariva dalla vigilia di Capodanno del 2009. Si chiama "luna blu" anche se non è affatto blu: è semplicemente il termine comunemente usato per definire la seconda luna piena del mese, ossia quel fenomeno per cui, una volta ogni tre-cinque anni, nell'arco di un mese cadono due lune piene anziché una sola. "Non c'è nulla di scientifico, ed è un fenomeno privo di alcuna rilevanza astronomica", spiega Mark Hammergren, astronomo dell'Adler Planetarium di Chicago, Illinois. "Ma credo che ci possa far riflettere sulla nostra storia e su come il nostro calendario sia nato dall'osservazione dei movimenti degli oggetti in cielo”. Secondo alcuni astronomi, la definizione popolare di "luna blu" non sarebbe l'unica, e sarebbe inoltre basata su un errore editoriale. La definizione più comune, ossia quella della seconda luna piena del mese, nascerebbe infatti da alcuni errori effettuati in una rivista di astronomia, in cui un autore interpretò male l'utilizzo del termine in un'altra rivista, una sorta di "calendario di frate Indovino" chiamato Maine Farmer's Almanac. Successivi studi di numeri dell'Almanac pubblicati dal 1819 al 1962 hanno rivelato che il termine "blue moon" in realtà si riferiva alla luna piena "in più" che può capitare in un determinato anno per via delle discrepanze tra il calendario e l'anno astronomico. Di solito infatti nell'arco di un anno vi sono 12 lune piene, una al mese, visto che il mese lunare - il tempo impiegato dalla Luna per attraversare le sue fasi - corrisponde all'incirca a un mese del nostro calendario. Tuttavia, il nostro calendario è basato sul ciclo del Sole, ossia sul tempo impiegato dalla Terra per orbitarlo. Ciò significa che l'anno del calendario non è in realtà divisibile per mesi lunari; perciò, ogni tre anni, abbiamo 13 lune piene. Il Farmer's almanac divideva divideva l'anno in quattro stagioni, in cui ogni stagione durava tre mesi. Quando in una stagione vi erano quattro lune piene, l'Almanac chiamava quella luna "blu". Insomma, alla fin fine la luna blu non è poi un evento così raro, aggiunge Hammergren, anche se negli Stati Uniti si usa dire "Once in a blue moon" un po' come noi diciamo "Una volta ogni morte di papa". "Il solo fatto di riconoscere che possiamo avere una luna piena due volte in un mese e avere del folklore legato al fenomeno prova che gli esseri umani sono sempre stati degli astronomi", conclude Hammergen.
(Da National Geographic)
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Faro lunare
Fotografia di Laurent Laveder, TWAN

La luna piena si tuffa nel mare dietro il faro di Loctudy, in Francia, nelle prime ore di lunedì.

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