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LA MOGLIE DI GESU'

Di me non ha mia parlato nessuno.
Di me non conosce niente nessuno.
Di me che piangevo ai piedi del mio uomo
non sa niente nessuno.
E ora un frammento
mi riporta in vita
i miei occhi neri
i miei figli orfani - non voi- non l'umanità intera
i figli veri

Di me ora scriveranno tutti.
Di me ora piangeranno il lutto.
Di me ora che ho perdonato
riaccenderanno le ferite con la penna.

E uccideranno anche me
la moglie di Gesù
con parole appuntite come chiodi
la mia croce in cima al monte
di una pagina bianca.

E anch'io avrò apostoli fedeli
le mie parole
che mi aspetteranno ai piedi
del mio sepolcro.

Il lenzuolo che mi metterete sul volto
l'ho ricamato io.
(g.i.)

religioni,archeologia,misteri
Il frammento di papiro. Fotografia per gentile concessione Karen L. King
È possibile che Gesù fosse sposato? È questa la domanda sollevata da un antico frammento di papiro che fa riferimento a un'eventuale moglie del Messia - un tema oggetto in passato di molte speculazioni ma che finora non aveva trovato nessuna testimonianza concreta a suo sostegno.

Il frammento di papiro in questione ha fatto notizia in tutto il mondo da quando è stato citato dalla studiosa della Harvard Divinity School Karen L. King, durante un congresso internazionale tenutosi a Roma. Il reperto, che misura circa 8 centimetri per 4, è scritto su entrambi i lati con inchiostro nero (leggibile sotto una lente di ingrandimento) ed è in lingua copta, l’evoluzione dell’antica lingua egiziana che utilizza i caratteri dell’alfabeto greco.

Karen L. King, prima donna a occupare la più antica cattedra degli Stati Uniti, ha dichiarato al New York Times di aver avuto in prestito il papiro da un collezionista privato, che per ragioni che non sono state rese pubbliche, lo ha tenuto segreto per vari decenni.

L'ultima riga del testo riporta le parole: "E Gesù disse loro: ‘Mia moglie…'".

Il seguito della frase è stato strappato
via dal frammento di papiro, che si ritiene facesse parte di un testo più ampio. Resta quindi un mistero sia cosa potesse esservi scritto, sia l'identità della possibile moglie.

Altri documenti rinvenuti in precedenza riportavano velati riferimenti al fatto che Gesù non fosse solo, ma la presenza di una moglie non era mai stata direttamente riportata in nessuno dei testi risalenti ai primi secoli dopo Cristo rinvenuti finora.

Il papiro sembra autentico

La datazione e l'autenticità del papiro sono ancora oggetto di indagini, ma stando all'esame preliminare da parte da alcuni esperti di papirologia e storia del Cristianesimo sembrerebbe essere autentico, e risalente a un periodo compreso fra il II e il IV secolo d.C.

"Se verrà confermato che il testo fu effettivamente redatto nel II secolo, allora il frammento di papiro costituisce una testimonianza diretta del fatto che le voci riguardo un eventuale matrimonio di Gesù iniziarono a circolare un secolo dopo la sua morte, nell'ambito delle controversie fra cristiani sui temi della sessualità, del matrimonio e del sacerdozio", scrive King nella ricerca condotta con la collega AnneMarie Luijendijk, professore di religione alla Princeton University.

Bart Ehrman, uno studioso di testi religiosi della University of North Carolina, mette in guardia dal considerare la frase contenuta nel papiro come una prova che Gesù fosse effettivamente sposato: "Il reperto dimostra solo che nel II secolo c'era un suo seguace che forse pensava avesse una moglie", sottolinea Ehrman. In ogni caso, il frammento di papiro getta luce sull'evoluzione della cristianità in un periodo in cui venivano scritti e rivisti i primi vangeli.

Una scoperta importante

Jitse Dijkstra, un esperto di papirologia e lingua copta alla University of Ottawa, definisce la scoperta del frammento di papiro "un grande passo avanti".

L'ultima volta che la scoperta di un nuovo documento si è imposta così prepotentemente agli studiosi del cristianesimo è stato il rinvenimento del cosiddetto "Vangelo di Giuda", un progetto di ricerca sostenuto dalla Society e che National Geographic ha presentato in anteprima mondiale sul numero di maggio 2006 del magazine.

La National Geographic Society si è impegnata a restaurare e conservare il testo, da cui si evince che l'apostolo Giuda non abbia tradito Gesù come hanno ritenuto a lungo gli studiosi, ma che invece abbia agito dietro esplicite istruzioni di Gesù.
(20 settembre 2012)© RIPRODUZIONE RISERVATA


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