LA BAMBINA "BLASFEMA"


Rimsha Masih, la bambina cristiana accusata di blasfemia e rilasciata ieri dietro cauzione da un giudice, è uscita oggi in elicottero dal carcere di Adiala a Rawalpindi dove era reclusa dal 16 agosto. Lo ha reso noto il ministro dell'Interno pachistano Rehman Malik. Testimoni hanno riferito che due funzionari del ministero erano con lei quando l'elicottero si è levato in volo in direzione di Islamabad, ma verso una località sconosciuta.
Per ottenere il suo rilascio i legali hanno dovuto depositare due garanzie equivalenti a un milione di rupie, circa 8.300 euro. E' la prima volta nella storia pachistana che un imputato pachistano per blasfemia ottiene questo beneficio da un giudice.
Malik ha confermato che la bambina resterà sotto protezione in un luogo segreto fino alle prossime udienze del processo che dovranno provare la sua innocenza. Gli inquirenti stanno lavorando alla preparazione del dossier contenente le prove che, dopo l'arresto dell'imam della moschea di Mehrabadi che l'accusava, sembrano essere sempre più a suo favore.
Un rapporto preparato da una commissione medica interdisciplinare ha stabilito che Rimsha ha 14 anni, ma l'età mentale di una bambina di sette.

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