IO E MIO FRATELLO

Self-portrait with my brother - 2011
Anna Di Prospero
Self-portrait with my brother - 2011
by Anna di Prospero

E se mio fratello diventasse un pero?

La notte si dondola su un'amaca, sospesa tra una gigantesca palma e uno spicchio di luna. Nel giardino al buio le parole hanno la luminosità di stelle minuscole e lontane. Gli occhi chiusi si aprono di tanto in tanto per seguire i fruscii nelle siepi dove misteriosamente svaniscono, inghiottiti dalle ombre color glicine. 
"Voglio essere un pero 
e sussurrare saluti ai bambini
offrire riparo ai viaggiatori.
Voglio essere un pero
 frondoso e fiero
 voglio essere un pero 
e fiorire e appassire e nudo 
aspettare il vento
 a primavera ricoprirmi di foglie, 
stupirmi dei frutti succhiati 
da api e calabroni.
Che c'è di male 
a desiderare di essere un pero? 
Dimmi, che c'è di male...?

Lo sai che poi ci ripenso a quello che dici.
 "Voglio essere un pero..."
E se un giorno finisce che ti incontro sulla collina, oltre la siepe? Mio fratello, un albero coperto di corteccia e pere. Chissà se ti riconoscerei. Chissà se ti parlerei...
-  Dimmi, cosa si prova...?
- Al mattino il sole ti solletica il tronco. Ogni frutto mi sorprende:  piango e sorrido,  piango e sorrido e così passano le stagioni. Le mie radici si muovono lentamente. La pioggia non è mai improvvisa. E  di notte gli uccelli sognano.

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