PETROLIO



e ora lasciami
pensare a te
è infinito il tempo
che ci allontana
sembra fatto di
notte e bosco
eppure ritrovo
una luce nel buio
ricorda le lampade
di un tempo
anche l'odore è lo stesso
sembra petrolio
questo ricordo
e la fiamma si muove
tra le pareti di vetro
del cuore.

(g.i.)



Petrolio: un libro dalla copertina bianca, tutta bianca; solo il titolo è in rosso, colore archetipico, il "primario" di tutti i colori. I possibili significati del bianco nella cultura occidentale (Michel Pastoureau, Dictionnaire des couleurs de notre temps, Editions Bonneton 1992) vengono così indicati: colore della purezza e della castità, della verginità e dell'innocenza; colore dell'igiene, della pulizia, del freddo, della sterilità; colore della semplicità, della discrezione, della pace; colore della saggezza e della vecchiaia; colore dell'aristocrazia e della monarchia; colore del divino; colore dell'assenza di colore: il grado zero del colore.  
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Pier Paolo Pasolini
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Petrolio
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Dice Marco Belpoliti: "È raro che i grafici editoriali scelgano il bianco per le copertine dei libri, anche per ragioni pratiche: le copertine bianche si sporcano in fretta, ingialliscono. Einaudi scelse, nel 1992,  il 'tutto bianco' per la copertina di Petrolio di Pier Paolo Pasolini. Nessuna scelta fu più efficace: Petrolio è un canovaccio, un brogliaccio, è la restituzione filologica di un manoscritto incompiuto; perciò il bianco di quella copertina era insieme una superficie e uno spazio: il libro come scatola che contiene i materiali impuri di un libro in fieri, inconcluso. Questo bianco non era azzeramento dei significati, ma significato esso stesso: quello dei fantasmi, delle apparizioni, della morte; della paura e dell'inquietudine".  
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