IL LADRO DI MORE


seguo un sentiero
una cicatrice
nel bosco di querce 
dove si abbracciano
spine e sassi
dietro ai miei  passi

è una promessa mancata
il verde
un respiro tra i rovi 
un cespuglio  bucato 
dal becco appuntito
di un ladro di more

ritornare a casa
a mani vuote 
una donna affacciata al balcone
guarda il mio cesto vuoto
so cosa
mi vuole dire

 torna nel bosco
quando sorge il sole

le sorrido
sulle mie labbra bruciano
silenziose parole

come spiegare
che sono venuta a cercare
quel ladro, quel buco, quel vuoto
che il mio cesto
è pieno

annuisco e cammino
l'ombra rallenta 
inciampa nelle ortiche.
(g.i.)



Bosco di querce

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