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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

ULTIMO HAIKU DELL'ESTATE -

tempo di andare
s' accartoccia sul ramo
un'altra foglia



Ce l'abbiamo fatta! Un haiku al giorno per tutta l'estate


IL GRUMO

da qualche parte
quello che scrivo si raffredda
lava che trova il suo letto di pietra

ma faccio il mio dovere
vivo e sciolgo
il grumo che ho dentro

(g.i.)

IL MOSAICO

mi resta soltanto la magia di minuscole coincidenze
frammenti di un mosaico di cui non intendo la forma solo il colore
a volte mi stanco delle schegge del mondo
vorrei guardare dall'alto l'intero disegno
contemplarne l'arte. (g.i.)

IL ROSPO

stasera
non vuole saltare
il rospo
non sa dove andare
non vuole lo stagno

troppo nero il ponte
la vernice del cielo scorticata
persino il buio si confonde
e torna indietro all'ombra
sul muro una chiazza
forse un lampione

che fatica saltare
sulle pietre
con gli occhi grossi che vedono tutto rotondo
che fatica il mondo
un sasso tagliente e spigoloso
in un acquitrino di cielo

ma il rospo
poi salta
e allora si  taglia
e muore

sul sasso che somiglia
a un fiore.



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

la talpa cieca
entra in un buco nero
antimateria


AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Sabbia sottile
tra le dita trattengo
per ore il Tempo.


AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

cielo di vetro è il nostro bicchiere colmo di azzurro

AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

voglio evitare
d'essere tutti i giorni
sempre solo me.



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

scrivere al mondo
in bottiglie di vetro
mettere versi


AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

oggi vorrei che
le parole del mondo
fossero spade



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

ti scrivo ancora
da quando sei partito
mai una parola



QUASI IRLANDA

Fra qualche ora saremo in volo per l'Irlanda! E' tutto pronto, i maglioni sono in valigia e pure gli impermeabili (anche le sciarpette ho messo, non si sa mai!). Impensabile aprire l'armadio e tirar fuori lana e maniche lunghe, con questo vento caldo che soffia implacabile su tutta la casa, come se fuori ci fosse un drago e noi dentro immobili per non farci vedere.
Fra qualche ora i 40 C° di Roma diventeranno i 13 C° di Dublino. E finalmente avrò freddo! Pioverà e io sarò felice di lasciarmi bagnare, poi ci sarà addirittura bisogno di un bel bagno caldo, e di una pinta di Guinness o Smithwicks in un bel pub. Mi verrà voglia di mangiare male, e dimenticherò il benessere dei quintali di belle insalate che ho mandato giù. Entrerò in un bookshop del centro e sfoglierò tutti i libri che voglio, seduta comodamente. Comprerò un caffè, e poi ne comprerò ancora un altro. Leggerò tutte le novità degli amici poeti che non incontro da 4 anni, di cui ho sentito parlare o dei quali non…

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ROMA ORE 11- SERATA DI PRE-APERTURA 69° BIENNALE DI VENEZIA

LE SCIMMIE

Oggi ho nella testa
una specie di minuscola festa
di scimmie

saltano di qua e di là
chiuse in gabbia
le mini-idee.

Non servono a niente e nessuno
le vuole però loro se ne infischiano
e non stanno mai ferme.

Brave! Volete uscire, volete andare!
Volete che mi spacchi la fronte
e vi lasci scappare.

Mi soffio il naso
però restate
abbracciate ai neuroni
non  mi lasciate pensare.



I GIORNI BELLI

a volte me la prendo
con i capelli
con gli ombrelli
con gli imbecilli
con i bacilli
con i grilli

e pensare che quelli
sono i giorni belli.
(g.i.)

SOLO DOMANDE

bisogna continuare
a fare domande

bisogna estrarle
da cumuli di certezze

non seguire le risposte
in fondo allo stagno
i sassi disegnano
cerchi concentrici  sulla superficie

durano il tempo
di un tonfo.
(g.i.)


AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Grano maturo
lento tramonta il sole
lutto di spighe.


AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

se la parola
non smuove i massi
allora muta

NEBBIE IN COLLINA

E' stato presentato giovedì, alle ore 21,00 presso il Castello d'Aquino di Grottaminarda, l'ultima raccolta di Raffaele Barbieri, dal titolo “Nebbie in collina”, edito da Delta 3. Presenti il sindaco di Grottaminarda, Giovanni Ianniciello e il presidente del consiglio comunale Rosaria Bruno. Insieme all'autore, Raffaele Barbieri, gli interventi del critico Cosimo Caputo e dell'editore Silvio Sallicandro, moderati da Giovanna Iorio. La raccolta, che giunge dopo anni dal volume "L'abito nuovo", riprende tematiche di estrema attualità, con chiaroscuri e bozzetti di vita, con sottofondo contrade e borghi irpini, nonché sentite testimonianze di impegno civile, che da sempre vedono l'autore protagonista e portavoce di una fascia della nostra popolazione che non rinuncia a far sentire la propria voce difronte al qualunquismo imperante. Fautore di incontri di poesia da oltre un ventennio, Barbieri non rinuncia ad affrontare con originalità anche tematiche…

AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

ruga di ferro
il muro arrugginito
urla di rosso.

AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Pioggia randagia
sul mare rotolano
nuvole nere.


AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

lenzuola stese
asciugano nel vento
i sogni sparsi



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Petalo esangue: la goccia di pioggia spegne il rosso

AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Agosto preme:
muta tra crepe nere
la serpe verde



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

i girasoli

che di notte sognano 
si riaccendono


UN TATUAGGIO SULL'ARIA

Se potessi prendere la mano
a chi mano non ha-
vestire l'universo di pelle-
cinque dita da afferrare
laddove si muovono leggere
le molecole d'aria;

se potessi toccare
questo odore di bosco
se potessi accarezzare
il brulichio di luce che a malapena
la mia pupilla comprende;

se potessi raccogliere
con le papille i sapori
del bosco che nessuno interroga
con lingua e narici

questa poesia sarebbe
un tatuaggio sull'aria.
(g.i.)







IL MIO TESORO

sono ombra  tra i rami
scappo via lontano dopo aver lasciato

il mio tesoro in un buco  in un tronco avvolto  da una ragnatela gigante  
la fessura sigillata da una goccia di resina  come un uscio d'ambra. (g.i.)




Between the branches Fotografia di Laura Boi.

DELLA LENTEZZA DEL RAGNO

Si è messo ad accelerare
il  pianeta e noi sopra  a girare e girare
a cavalcioni  della  vita come se fosse  un rodeo  questo scomodo mondo un toro e due lunghe corna soltanto.
Si paga un prezzo di polvere  a farsi trascinare dal pianeta come vaccari in sella a un mammifero gigante
meglio sarebbe un mondo più lento e noi in equilibrio  sulla tela del cielo  come ragni  intelligenti.
Ecco la Phidippus clarus che a malapena si muove
solo cervello  tutta materia grigia ne ha piene persino  le minuscole zampe. (g.i.)


Non sono grassi, sono solo dei cervelloni: secondo un nuovo studio, i ragni piccoli hanno cervelli così grandi rispetto alle loro dimensioni che l'organo può insinuarsi nelle loro cavità corporee. 

Il fatto di avere dei cervelli così grandi potrebbe spiegare perché ragni piccoli - alcuni grandi meno di un millimetro - sono altrettanto abili nel tessere le loro tele degli aracnidi più grandi.  Per saperne di più ecco l'articolo QUI.





UN GIORNO

Un giorno ce ne andremo
io e te
mano nella mano
lontano a farci accarezzare
la pelle e i capelli
da colori che nessuno vede
e venti sconosciuti che sanno
di  muschio e abeti

e sarà un giorno vuoto di ore
incontreremo nel bosco
un tempo bambino
che nessuno ha mai preso per mano

farfalle innamorate di ogni colore
e mosche ubriache del sapore
di tutti i piccoli frutti.

Come vorrei che quel giorno
fosse già nostro
che mi venisse incontro lasciando
questo tempo stanco

della valle colma
di silenzio e riposo.
(g.i.)



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Sono qui nuda
porgimi una parola
foglia di fico.


AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

E' già mattino:
si scioglie la mia sveglia
tempo alla deriva.


BEATO

Beato è il buio  che s'illumina
di stelle e lucciole.
(g.i.)



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Sole di lava
il cigno è senza lago
blu evaporato.

DISERTARE

li ho visti ieri
i girasoli di spalle.

il capo chino
davanti al sole

pronti a morire
a poco a poco

fino all'ultimo tramonto
d'estate

uno soltanto
ha avuto il coraggio
di disertare
di voltarsi e mostrare

un improvviso
giallo disobbediente.



STELLE CADENTI

è un vero disastro

nel cielo meno stelle
nel mondo meno desideri
(g.i.)



* la vera etimologia di dis-astro è pioggia di stelle sull'umanità.


NIENTE DI NUOVO

Bisogna fare
come se gli anni
non fossero ragni
nei ventricoli
nelle cose
nei vicoli
nelle spose
nei testicoli
nelle pose
di tutti
i giorni.

Quanti minuti bisogna contare
e quanti sprecati a imprecare
per una lancetta che ha deciso da sola
di inciampare o tornare
indietro - ora è ferma  a trafiggere
con la punta arrugginita
il mondo.

So che non c'è ancora
niente di nuovo
so che le parole sono sempre
troppo piene o troppo vuote
so che si dovrebbe macchiare di sangue
un altro lungo muro per far tornare vivi
i nostri ricordi

ci provo
ma non è niente di nuovo e niente di nuovo
è necessario al mondo

ho capito
che non faremo mai niente
altro e gli anni continueranno
ad entrarci nel cuore
allagandoci di parole
e un giorno un'onda
spazzerà via
tutto quello che ci siamo detti
e ci vorrà un secondo.

E allora che fare?
Continuare?
Non mi aiutano
i vostri -si e no-
i vostri -forse e mi pare-
nemmeno le regole
che qualcuno deve pensare
e qualcun altro accettare
per essere venuti
al mondo

ALTROVE

Oggi sono stata tutto il giorno
altrove

perfino gli occhi sono stati azzurri
un secondo

solo un cane ha intuito qualcosa
e mi è venuto dietro
per strada

io distante perfino
dalla mia ombra
lui l'ha fiutata invano
sul muro era soltanto
un cespuglio

è strano
che nessuno mi venga a cercare

nel luogo dove
non sono.
(g.i.)






ESPLORATORI URBANI

in una stanza nuova speranza
nella distruzione nuvola di vegetazione (g.i.)



AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Sono qui nuda
porgimi una parola
foglia di fico.






MUFFA

ho una fiamma
che annerisce le pareti
del cuore

il mio continuo
incenerire dentro

nuvole nerofumo fuori
che infilano crune

d'aghi e punte
d'abeti e pini

si scambiano
saluti e inchini

sono piene di cenere
viaggiano e scrivono
muffe sui muri.

(g.i.)


LA VIA DELLA PACE

S. Pancrazio - Civitella  - Oliveto (Toscana, 10 agosto 2012)
E' una escursione per coloro che vogliono fare una tranquilla camminata di 14 km circa. Tutto il percorso si sviluppa fra zone boscose di cerri, lecci, pini e qualche vigneto e offre interessanti scorci panoramici su Cortona, castello di Montecchio e se la giornata è limpida sul lago Trasimeno. Non vi sono difficoltà, l’unico inconveniente è un tratto di circa 30 metri sassoso e circa 500 metri di asfalto per raggiungere Civitella. A S. Pancrazio si prende il sentiero n° 111 per Civitella denominato “La via della Pace” percorso alla memoria dell’eccidio dei martiri di S.Pancrazio, Civitella, Bucine causato dalla rappresaglia tedesca. Dopo circa 2 km e mezzo oltrepassato l’innesto con il sentiero 113 per “Cornia” arrivati all’altezza di una croce in legno si lascia il sentiero 111 e si prende a destra un sentiero non segnato (qui info) fino a ricongiungerci nuovamente con il sentiero 111 in prossimità del monte Acuto e a…

MI CHIEDEVO...

Cari Amici di Letture, mi piacerebbe avere più commenti se vi capita di leggere quello che scrivo. E' importante avere un feedback. Proprio oggi leggevo che finiamo tutti per avere una percezione falsata del giudizio che gli altri hanno di noi, e l'assenza di feedback (anche negativo!) contribuisce  alla crescita di presunzione. Una pubblicazione di uno studioso della Florida dice proprio questo (ecco l'articolo se vi va di leggerlo in inglese). Il blog è per me un luogo di scambio, non solo una vetrina di quello che sono e penso. Sarebbe meraviglioso sapere quello che pensate anche voi. Buon Ferragosto!




AL CAPPERO PIACE SOFFRIRE

Questa è la Storia:
Quando sarai Regina
Sarai più sola.



IN-CHIOSTRO AL CONCORSO NAZIONALE "L'INEDITO"

Cari Amici di Letture e Leggerezza, sono felice di condividere con voi  una bella notizia: la mia raccolta "In-chiostro" ha vinto il Primo Premio al Concorso Nazionale "L'Inedito", un concorso che nasce per promuovere la rinascita della poesia soprattutto nel Sud (la mia Terra!). Questo vuol dire che presto verrà pubblicata dalla Casa Editrice Delta 3 Edizioni.  Ecco un articolo da http://www.tgnews.tv

Giovedì 09 Agosto 2012 00:00 condividi LA NOTA
LACEDONIA: PREMIAZIONE XI EDIZIONE DEL PREMIO L’INEDITO
a cura del direttore di canale Nicola Prebenna.


Domenica, 5 agosto, nei locali del Teatro Comunale di Lacedonia ha avuto luogo la premiazione dell’XI.ma edizione del Premio Letterario L’Inedito. L’iniziativa si inserisce in una tradizione ormai consolidata che vede impegnata in prima linea la casa editrice Delta3, con sede in Grottaminarda, e il suo dinamico ed instancabile promotore Silvio Sallicandro. Il concorso, adeguatamente pubblicizzato, ha fatto registrare …