PROFESSORE E POETA

Forse sbaglio, e occorre una verifica alla mia ipotesi che in questo caldo pomeriggio (aspettando Ulisse) non ho proprio voglia di fare (come una pazza mi sono anche messa a fare il pane!)- però vi dirò lo stesso quello che mi passa per la testa. Si sa che la poesia è relegata nell'angolo più remoto di ogni libreria, come la chiamano? Ah, si la Cenerentola della Libreria. Sono pochi i lettori di-versi. Tra un libro di poesie e un best seller vince il peso specifico della fiction, soprattutto se lo scrittore ha un bel nome impegnativo (e magari non italiano).
Per comprare un nuovo libro di poesie a volte ci si affida a case editrici fidate o al bravo libraio; tra un poeta esordiente pubblicato da una minuscola casa editrice e un poeta esordiente pubblicato da Einaudi (per  fare solo un esempio), il lettore-investitore si butta con fermezza (o a pesce)  sull'esordiente "griffato e garantito".
E i tanti poeti esordienti d'Italia che varrebbe la pena leggere se ne restano nell'angolo polveroso a pulire il focolare di casa. Ed ecco la mia ipotesi.
I grandi editori pubblicano quasi sempre nomi noti, e guarda caso quasi sempre il poeta esordiente è un professore universitario! L'aver ottenuto una cattedra all'università è di per sè una garanzia e questo titolo riesce a convincere editore e lettore! E' una magia incredibile, come se il prof. universitario avesse una marcia in più anche quando scrive versi.
Naturalmente quanto dico andrebbe verificato (e per questo sono utilissime le statistiche- praticamente se la mia ipotesi è giusta non si sfugge ai numeri!);  naturalmente non è la sola categoria ad essere favorita, non ci sono soltanto i grandi accademici tra i favoriti (in realtà ho individuato un altro paio di categorie... ma potete provare a scoprirle da sole) . Comunque sono sicurissima che il titolo di Professore Ordinario  aiuti e incoraggi il reticente editore e anche l'indeciso lettore. Retaggio dell' ipse dixit duro a morire nella poesia come nella vita. Forse un po' meno in altri generi letterari!
Di certo la musica rock non ha professori ordinari tra i suoi BIG! (O forse si?)
Ma che succede, allora,  se il poeta in questione,  è professore in una scuola secondaria o elementare o dell'infanzia? Si rivolge ad altri editori, più piccoli e avventurosi. Facciamo solo due esempi. Due poeti che a me piacciono per motivi diversi.
Paola Mastrocola, insegna in un liceo a Torino (Einaudi è dietro l'angolo!) però  ha pubblicato con Guanda.  Le sue poesie sono meravigliose, ma quanti la conoscono anche come poetessa? E soprattutto quanti "vedono" i suoi libri?
Franco Arminio, maestro elementare, pubblica con vari editori e cambia spesso. Laterza e Nottetempo  tra gli editori che è riuscito a conquistare.
Qualche eccezione a quello che sto dicendo ci sarà di sicuro. Ma se in Italia ci fosse davvero questa relazione tra il titolo di docente universitario e il titolo di poeta voi cosa ne direste?


Commenti

  1. Io ho scritto qualcosa, forse poesie...forse qualcos'altro...ma non so come e dove muovermi per raccoglierle e pubblicarle...
    Cara Giovanna, il tuo blog è molto interessante, variegato e mai noioso!

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  2. Grazie Cristina, sono felice che tu sia tra gli Amici di Letture e Leggerezza.
    Giovanna

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