FOTOCONSIGLI

Le splendide fotografie dei due post precedenti sono prese dal sito del National Geographic. Ho trovato questa mini-guida per tutti coloro che sono in vacanza e desiderano scattare foto indimenticabili.
Ecco un mio scatto, ho seguito i suggerimenti e mi porto a casa un tramonto sulla laguna di Nora, da usare per ricaricarmi di serenità al bisogno.

Laguna di Nora, Cagliari 



Ogni luogo che visitiamo ha un suo aspetto particolare, un suo carattere, una sua atmosfera. Se vogliamo che le fotografie dei nostri viaggi siano efficaci e resistino nel tempo, dobbiamo far sì che  catturino ognuna di queste qualità; devono "raccontare" un luogo oltre che ritrarlo. 

Difficilmente ricorderemo a lungo il profumo di un giardino fiorito in primavera, il soffio di una brezza tropicale, l'emozione di un giro sull'otto volante, la meraviglia suscitata dalla vista del nostro primo orso in natura. Le nostre foto devono scatenare ricordi, riportare alla memoria queste e altre sensazioni e trasmetterle anche agli altri. Per ottenere questo risultato, non dobbiamo limitarci a guardare, ma anche sentire e pensare quando ci accingiamo a fare delle fotografie.

Come prima cosa, riflettete su che cosa vi ha indotto a scegliere, fra tutti i luoghi della Terra, proprio quella destinazione. Quale che sia il motivo - la spiaggia, la montagna, le gite a cavallo, le gallerie d'arte, il cibo  -  è su quell'aspetto che vi dovete concentrare per le vostre fotografie. Probabilmente però ci sono anche numerosi altri aspetti interessanti in quel luogo di cui potreste non essere consapevoli. Ed è qui che subentra 
il lavoro di ricerca.

Documentatevi. I fotografi di National Geographic dedicano molto tempo alla ricerca. È importante leggere dépliant e libri di viaggio, frequentare biblioteche e librerie, navigare in rete, parlare con gli amici che sono già stati in quei luoghi, raccogliere informazioni di viaggio presso le ambasciate. Insomma, trovare tutto quello che può sembrare rilevante e "divorarlo".

Comprendere le consuetudini e le tradizioni di un luogo è fondamentale. Innanzitutto dovete accertarvi che il vostro comportamento non sia irrispettoso o offensivo; avendo un minimo di conoscenze di base, non è difficile comprendere quali siano i comportamenti accettabili o e quelli che non lo sono. Inoltre, un po' di ricerca ci può aiutare a capire usi e costumi che, di primo acchito, ci possono sembrare incomprensibili o, addirittura orripilanti.

Quando arrivate a destinazione, cercate di mantenere una mentalità aperta e di ricordarvi le vostre prime impressioni: annotatele se ne avete la possibilità (il taccuino è uno strumento essenziale per un fotografo di viaggio). Quali sono le vostre emozioni più immediate, cosa attrae il vostro sguardo? Qual è la prima cosa che notate del posto, l'odore, la temperatura, il sole bruciante, una nebbia misteriosa? Un edificio o una vista particolare? Il modo in cui la gente si muove? I loro vestiti? Qualunque cosa sia, cercate di ricordarvelo. Le prime impressioni sono indispensabili per l'interpretazione artistica e, per definizione, non sono ripetibili. 

Avventuratevi. L'unico modo per scoprire il ritmo della vita di un determinato posto e quindi scoprire cosa fotografare è sperimentare. In molte parti del mondo, specie in quelle con un clima caldo, la vita inizia molto presto la mattina e riprende tardi nel pomeriggio, mentre langue nelle ore più calde: dunque, alzatevi presto e rientrate tardi. Se fate parte di un gruppo il cui itinerario prevede di lasciare l'albergo o di imbarcarsi alle nove del mattino, alzatevi prima dell'alba. Fate un giro e raggiungete in seguito i vostri compagni di viaggio. Se l'itinerario prevede di tornare in albergo per l'ora di pranzo, non seguitelo. Piuttosto che prendere un pullman al termine di un tour pomeridiano state fuori fino a dopo il tramonto e poi, semmai, prendete un taxi. Utilizzate ogni momento libero per uscire e cercare delle opportunità per fotografare.

Perdetevi. Percorrete le strade. Sedetevi nei caffè e osservate come trascorre la vita. Non andate a mangiare dove vanno i turisti, cercate di seguire la gente del posto. Abbandonate la folla. Personalmente ho fatto la seguente esperienza: se mi allontano dal flusso dei turisti e dai luoghi più frequentati e noti, diventa molto più facile adattarsi al ritmo locale. Aumenta notevolmente la nostra capacità di osservare.

Cogliete l'attimo. Portatevi sempre dietro la macchina fotografica e tenete gli occhi sempre bene aperti: il caso, la fortuna giocano un ruolo estremamente importante nella fotografia di viaggio. Non si sa mai cosa vi può capitare; bisogna essere sempre pronti a cogliere l'attimo. Vi potrà capitare ad esempio di imbattervi in un buon soggetto fotografico e di decidere che la luce non sia quella giusta, che non ci siano persone nei paraggi o che ve ne siano troppe  -  tutte circostanze che vi costringeranno a rimandare lo scatto a un altro momento. 

Oppure, potreste avere più fortuna, riuscendo letteralmente a "entrare" in una scena bella e pronta: ma se avete dimenticato la macchina fotografica, se non avete più pellicola, se la vostra scheda digitale è piena o se dovete perdere tempo a cambiare obiettivo, avrete perso quell'attimo fuggente. Ciò vale sia quando fate delle foto di strada, sia quando state visitando un sito naturale o un monumento storico. Naturalmente le montagne, gli alberi, i monumenti e altri soggetti "fermi" non vanno da nessuna parte; ma è quel raggio di sole, quell'aquila che si libra nel cielo, quella coppia di innamorati che si abbraccia - insomma, quegli elementi in più  - che danno il valore aggiunto alla vostra fotografia. E questi non resteranno lì ad aspettarvi.

Dedicate tempo alla fotografia. Come qualsiasi altra cosa che si vuole fare bene, anche la fotografia richiede impegno di tempo ed energia. Il problema dei viaggi oggi è che i  pochi giorni a disposizione sono sempre zeppi di escursioni programmate, eventi, pranzi e cene. Dovete, dunque, ritagliarvi del tempo. Può essere d'aiuto programmare, decidere cioè di dedicare ogni giorno un certo tempo alla fotografia, come un compito quotidiano, in maniera tale da non cedere alla tentazione di "rimandare a domani". Domani, infatti, potrebbe piovere. 

Nel corso dei vostri viaggi dovrete affrontare situazioni e soggetti tra i più vari; di conseguenza, dovrete essere eclettici, in grado cioè di scattare ritratti, paesaggi e tutto quello che c'è in mezzo.

Soprattutto, non siate mai soddisfatti della prima impressione di un posto e del primo scatto. Si può sempre fare di meglio. Altrimenti, perché i pittori farebbero le bozze? Avvicinatevi il più possibile. Provate a riprendere il soggetto da angolazioni diverse e con obiettivi diversi. Aspettate la luce giusta, o che la scena si riempia di gente, o che un uccello si posi sul ramo che state fotografando. Non abbandonate il campo prima del tempo, ma cercate di trarre il meglio dalla situazione in cui vi trovate. Esaurite tutte le possibilità immaginabili, e solo in seguito passate a un altro soggetto.

I paesaggi 
Montagne, foreste, pianure, deserti, paludi, laghi, fiumi, coste: i paesaggi possono essere molto vari, e ognuno ha le proprie caratteristiche. L'Himalaya non è il Mar dei Caraibi, e il Nilo non è uguale al Mississippi. 

Quale che sia il paesaggio che volete fotografare, cercate di cogliere le sue qualità intrinseche, non solo quelle visive. Soffermatevi sulle emozioni che vi suscita e cercate di trasferirle sulla pellicola. È un tratto di costa roccioso, scolpito dalle mareggiate, o una luminosa spiaggia di sabbia? Nel primo caso potreste ritrarre le onde che si frangono sugli scogli, preferibilmente durante una tempesta, nel secondo, una giornata di sole con un cielo azzurro intenso, a meno che non vogliate trasmettere la desolazione della spiaggia d'inverno.

Città grandi e piccole 
Come i paesaggi, anche le città hanno un aspetto e un'atmosfera particolari, dovuti alla loro
posizione, all'architettura, allo skyline, ma anche alla presenza di un sito particolare, o alla cucina, o all'abbigliamento tipico del luogo. C'è sempre almeno una cosa che le rende uniche. Quando fotografate una città, una cittadina, ma anche un piccolo villaggio, dovete tenere conto di almeno tre  aspetti fondamentali: ritrarre il luogo nel suo complesso, in genere attraverso una foto scattata con il grandangolo che mostri la sua posizione, la sua skyline o qualsiasi altro elemento che dia un senso del centro abitato nel suo insieme; ritrarre i principali luoghi di interesse (monumenti, eccetera); ritrarre la vita quotidiana dei suoi abitanti. Per le foto d'insieme, come per i monumenti, vale la pena "consultare" le cartoline esposte nella lobby del vostro albergo o dal giornalaio più vicino.

La famiglia e gli amici
Spesso viaggiamo con persone che conosciamo: con la famiglia al mare, o con gli amici all'estero. È normale, in questi casi, scattare delle foto da conservare come ricordo, ed è giusto che sia così. Non dimenticate, però, che potete anche usare i membri della famiglia e i vostri amici per rendere le vostre foto più efficaci. 

Quando fotografate i vostri amici, cercate di includervi anche il luogo. Un mio amico una volta scattò una foto ravvicinata di me in Cina. Non era un gran ritratto ma, peggio ancora, poteva essere stato scattato nel cortile di casa mia: nell'inquadratura, infatti, non appariva niente del luogo. Certo, dell'amico che volete ritrarre va mostrato quanto basta perché lo si possa riconoscere (da evitare le foto in cui appare una macchiolina verticale che potrebbe essere chiunque), ma non dovete andargli talmente vicino da non mostrare alcunché del contesto.

Fotografare gli estranei
Conviene sempre chiedere il permesso se volete fotografare qualcuno che non conoscete, specialmente se lo fate da da vicino. Cercate di entrare in contatto con il soggetto prima di tirare fuori la macchina. Se siete in un paese straniero, dovreste almeno aver imparato come dire "salve" e "posso scattarle una foto" nella lingua locale. Spiegate loro cosa intendete fare e cosa vi ha mosso a fotografare proprio loro. In genere, se vi avvicinate in maniera aperta e con cortesia, non dovreste avere problemi. Nei posti più turistici può capitare di incontrare persone stanche di essere fotografate: i turisti spesso sono irrispettosi e non chiedono il permesso, e i la gente del luogo si sente sfruttata. L'unico modo per superare questo ostacolo è parlare con le persone e andare in luoghi meno frequentati dai turisti. 

In molte mete turistiche, la gente chiede soldi per essere fotografata. Si tratta in genere di paesi molto poveri. In genere non chiedono grandi somme, ma quello che a noi appare poco per loro può significare molto. In queste situazioni ognuno deve fare come ritiene giusto. Ricordate però che ogni volta che acquistate una cartolina, spendete dei soldi per una foto scattata da qualcun altro. Perché, allora, non spendere per una foto fatta da voi?

Usate le persona anche per rendere meno statiche le vostre foto e per creare dei riferimenti dimensionali. Se la facciata di un dato edificio vi ispira una foto, la presenza di persone che vi camminano davanti la migliorerà sicuramente. Oltre a fare da scala di riferimento per le dimensioni, mostrerà allo spettatore che tipo di persone frequentano l'edificio, come sono vestite, ecc.. La foto di un caffè all'aperto è certamente più interessante se il locale è popolato di persone piuttosto che vuoto.
 
(tratto da Corso di fotografia: Viaggi e vacanze)

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