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VERSO SERA

Che bello correre in mezzo alla gente e non ti conosce nessuno. Che bello correre e il sole non va giù, lo riacciuffi sempre, dietro a un cespuglio, sul vetro di una finestra dell'ultimo piano, sullo specchietto retrovisore di un'auto ferma a fianco della strada. Che bello quando corri e ti si slaccia la scarpa, ti chini  a riannodare  e trovi un quadrifoglio. Che bello quando col quadrifoglio te ne torni a casa, più lentamente, per non sciuparlo, il quadrifoglio più piccolo del mondo. Che bello quando prendi una scorciatoia, trovi il cancello aperto e passi in un parco. Che bello che quel parco sia il giardino dell'ospedale, con il viavai di persone venute per la visita domenicale. Che bello fermarsi a fare stretching sulle panchine e vedere i malati passeggiare in pigiama, in vestaglia, mano nella mano. Che bello vedere una donna con le doglie seduta ad aspettare. Che bello regalarle il quadrifoglio, toccarle la guancia e augurarle buona fortuna. Che bello pensare che il bambino è appena nato e domani vedrà  per la prima volta la luce del sole.


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