DIETRO ALLA MEMORIA


Il pensatore, (Le Penseur) l'originale custodito al Musée Rodin di Parigi

La chiamano gentilezza ma si potrebbe chiamare cura,  preoccupazione.
Aver cura delle persone e dei loro sentimenti. Pre-occupare i loro bisogni e desideri; abitare le stanze della loro vita come un venticello fresco.
Ma il sasso viene lanciato per colpire il sogno e  l'eco del tonfo fa male almeno quanto la ferita che produce.
Senza cura le persone ci sfiorano, ma è la vita e il caso a sceglierle per noi. Ed eccomi ora nella mia stanza senza vento, i sassi sul pavimento e il silenzio del giorno dopo.
Mi riconosco in questo specchio sulla parete. Sono il riflesso di me, del mio viaggio nel tempo. All'improvviso vedo la mia immagine fare un balzo in avanti, è un felino in agguato nel buio. E io rimango indietro, a cercare le impronte nel fango, sono un braccatore di memoria.
(g.i.)

Commenti

Post più popolari