ACQUA DI MARE

Questo post è dedicato a una donna che a Nora, una piccola spiaggia in provincia di Cagliari, mi ha esortato a tuffarmi. Mi è stata accanto incoraggiandomi, dicendo che dovevo nuotare, che l'acqua non era così fredda come sembrava, che mi sarei sentita subito bene. "Tuffati e non pensarci troppo".
Mi sono tuffata e lei ha gioito come se fossi riuscita a volare da un nido. Mi ha perfino dato un bacio! Poi mi ha chiesto come mi chiamavo. Ha detto che il mio nome è molto bello. Ha aggiunto che l'acqua, il mare, sono metafore della vita, non devo dimenticarlo, la vita è un tuffo senza pensarci troppo - a volte l'acqua è fredda. Il segreto è non pensare alla temperatura. Mi ha detto che ho gli occhi intelligenti e che tutto andrà bene.
Ditemi la verità, va bene che ho scritto un libro che s'intitola "La memoria dell'acqua" ma a voi una cosa così bella è mai capitata? Spero di si. Io comunque la condivido con i miei fedelissimi amici di letture, a proposito vi è piaciuto il mio giallo alla radio stasera? Se l'avete perso (io l'ho ascoltato in riva al mare...onde radio e onde di mare...una vera goduria di altri tempi- la radiolina era preistorica e con le pile, grandiosa! Radio Days!) potete riascoltarlo andando sul sito de Il Cantiere di Radio Rai 3. A domani, la settimana senza internet (o quasi) è andata bene, ma scrivere sul mio blog è come il caffè, ne vado matta!

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