CHI HA UCCISO MELISSA?

Chi può uccidere dei ragazzi davanti ad una scuola? Guerra tra malavitosi o terrorismo? Questo articolo sulla mafia albanese lo trovo molto interessante. Ve lo propongo. Intanto speriamo che i responsabili della strage di Brindisi vengano presi presto. (g.i.)



L' ANALISI DELLA CRIMINALPOL

" La mafia albanese padrona del traffico di uomini "

Business mondiale da 7 miliardi di dollari. Il fronte piu' pericoloso resta quello della criminalita' balcanica

L'ANALISI DELLA CRIMINALPOL "La mafia albanese padrona del traffico di uomini" Business mondiale da 7 miliardi di dollari. Il fronte piu' pericoloso resta quello della criminalita' balcanica ROMA - Non lontano dal laghetto dell'Eur, in due sedi distinte della Criminalpol, ci sono le "stanze dei bottoni" dalle quali viene monitorata l'ondata di clandestini e, per quanto e' possibile, sono tenuti sotto controllo i fenomeni criminali che possono nascondersi dietro i viaggi della disperazione. Nel palazzo squadrato della Scientifica, grazie a un elaboratore capace di decine di raffronti in tempo reale, ora c'e' l'anagrafe degli stranieri che arrivano sulle nostre coste senza un documento: e' qui che i "cartellini" (generalita', doppia fotografia, impronte digitali) compilati dopo lo sbarco vengono inghiottiti dal computer. Invece, nella villa che e' stata di una casa cinematografica e che dal '91 ospita il Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia, arrivano le schede sui reati commessi in Italia dagli immigrati clandestini e non. Vincenzo Caso, 55 anni, una lunga esperienza in prima linea nelle questure, e' il dirigente della II divisione dello Sco diretto da Alessandro Pansa. Il suo e' un ufficio di coordinamento, nel quale una squadra di investigatori di rango da 3 anni almeno spende tempo ed energie per studiare i flussi criminali che si nascondono dietro la gran massa di immigrati onesti. Spiega Caso: "Adesso si parla molto dell'ondata dalle coste nordafricane, ma per quanto riguarda il nostro lavoro le preoccupazioni maggiori arrivano da albanesi, romeni, in genere dagli immigrati dell'Est e dai nigeriani". Sfruttamento violento della prostituzione che sconfina anche nella riduzione in schiavitu', spaccio di droga, truffe, furti di auto di grossa cilindrata, regolamenti di conti tra clan: sono queste le notizie che tutti i giorni giungono sulla scrivania del dirigente della II Divisione . Su scala mondiale, secondo uno studio della Cisl internazionale che segnala 42 milioni di "schiavi dei tempi moderni", il traffico illegale di manodopera frutterebbe alle organizzazioni mafiose sette miliardi di dollari ogni anno. Un "passaggio" dal Bangladesh alla Germania costa 25 mila dollari mentre si spende molto meno per attraversare il canale d'Otranto, largo appena una quarantina di miglia marine: se nel '95 occorreva un milione, oggi la tariffa e' di un milione e mezzo, ma c'e' la possibilita' di un secondo viaggio gratis se il primo finisce col respingimento. E a chi non ha i soldi viene offerta un'altra possibilita': portare 10 chili di hashish da consegnare subito dopo lo sbarco. "Ma tra l'Albania e la Puglia il sistema di passaggio e' radicalmente cambiato - spiega Caso - Nel '95, quando con l'operazione "Caronte" arrestammo 30 persone tra contrabbandieri ed ex capitani di lungo corso che lavoravano anche per i cinesi, i traghettatori erano brindisini e leccesi. Poi dal '97, grazie ai soldi rispediti a casa da quegli albanesi che in Italia sfruttano la prostituzione, le organizzazioni di Valona hanno potuto acquistare potenti gommoni: e ora gli scafisti si limitano a pagare il "pizzo" alla Sacra corona unita pugliese". E con il Kosovo che e' una polveriera, la mafia albanese sta per mettere le mani su un esodo di massa: "Potrebbe gestire direttamente il traffico di profughi, oppure pretendere il pagamento di una tangente a chi organizza il "Caronte" nel canale d'Otranto". Ottantamila albanesi in regola, 13.724 permessi di soggiorno registrati solo nel '97. Allo Sco sanno bene che la stragrande maggioranza di questi immigrati vive grazie a un lavoro onesto: "Non generalizziamo, per carita'...". Ma il modello criminale importato da una minoranza fa paura: "Agiscono in piccoli gruppi. Un capo e 3 - 4 lavoranti che controllano le ragazze sul marcipiede: sono violenti, usano i metodi piu' brutali per terrorizzare le donne, commettono anche omicidi per il controllo del territorio. Ma non sono in contatto con la criminalita' italiana che ha abbandonato il campo dello sfruttamento della prostituzione". E le ragazze che partono dall'Albania anche dopo aver visto amiche e conoscenti tornare indietro con le ossa rotte? "Purtroppo si mettono nelle mani di fratelli e fidanzati. A volte, anche con i romeni, ci troviamo davanti a veri e propri rapimenti". Nella galassia della criminalita' d'importazione, lo Sco continua a segnalare la penetrazione della mafia russa, che anche in Italia punta sul riciclaggio, acquistando attivita' commerciali e imprenditoriali. Il filone d'indagine partito nel '95 da Rimini, quando alla direzione del Servizio c'era l'attuale vice capo della polizia, Rino Monaco, non e' esaurito: "Su questo nessun commento, perche' ci sono attivita' in corso", taglia corto Caso. Mentre sui furti di auto di grossa cilindrata, specializzazione di albanesi e romeni, c'e' una novita': e' stato scoperto qualche italiano che imbarca la propria auto su un traghetto in partenza dalla Puglia per poi andarla a vendere a Tirana o a Valona. E quando torna a casa, a piedi, denuncia il furto all'assicurazione. Dino Martirano
Martirano Dino
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