venerdì 4 maggio 2012

IL CIELO E ME

Me ne sto sul prato come un filo d'erba. Mi concedo il passaggio lento di una nuvola sulla fronte. Il silenzio del prato è fresco e il cielo si è fermato.
Il tempo è dentro  un'ampolla, la voce addormentata nelle viscere.
Ricordo all'improvviso tutti i miei prati. E tutti i loro silenzi. Ora  il cielo scende e viene a sdraiarsi sull'erba accanto a me. Io e il cielo, un filo d'erba e un po' di  azzurro sceso a cercare il riposo.
Io e il cielo, come due viandanti sdraiati in un prato. Aspettiamo la notte per tornare a girare, a  brillare di stelle.
(g.i.)

(La fuite, Marc Chagall)

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