IL LIBRO DEGLI OGGETTI SMARRITI

Ecco l'antologia con i vincitori del premio Pubblica con noi di Fara Editore. La mia raccolta "Il libro degli oggetti smarriti" (già comparsa in parte sul blog di poesia della Rai di Luigia Sorrentino nella sezione Opere inedite ) si è classificata seconda (ex-equo). Sono molto felice anche perché viene accompagnata dalla splendida nota di Dante Maffia, che generosamente fa risplendere i miei versi con la sua sensibile lettura. Per voi "Divano", "Il vicolo dei gatti" e "Semaforo". Ma soprattutto la splendida pagina del poeta Dante Maffia e i suoi inediti che potrete leggere qui.


DIVANO
Me lo sono trovato davanti
come il palmo di una mano
aperto e sporco
in un prato
ricoperto di lana.

Un divano senza memoria
un vecchio malato d’Alzheimer
che non sa
tornare a casa.

***

IL VICOLO DEI GATTI
Sono arrivata
in un vicolo cieco che ignora
quello che ha davanti
macerie ortiche gatti

forse sono quattro
ma non fanno che saltare
tra le ciotole piene
e i resti di un cortile

un gatto bianco e nero
si viene a strofinare
sulla mia gamba

un occhio verde
un occhio giallo

uno per ferire
uno per amare.

***

SEMAFORO

Il solo
ad arrossire
ancora.

IL LIBRO DEGLI OGGETTI SMARRITI (nota critica di Dante Maffia)


La poesia è un veicolo miracoloso, lo ripeto spesso, perché fa colloquiare tanta gente che non si conosce, tanta gente che altrimenti transiterebbe con passo deciso dentro la vita senza rendersi conto che invece ogni passo, ogni oggetto, ogni sfumatura di colore contribuisce ad avvicinarci alla Verità, a quel momento sublime in cui tutto parla e tutto sorride e tutto offre un senso nuovo dell’esistere.

Leggendo questo versi di Giovanna Iorio ho sentito dei brividi. Si dirà che sentire dei brividi può essere segno che stia arrivando la febbre. Certo, una febbre che è frutto di emozione, perché la poetessa ha saputo percepire, da impercettibili sussulti, ciò che invece normalmente si perde e si dissolve nel nulla.

I temi trattati sono incontri minimi con un cancello, con una nuvola, con una foglia eppure sembra che siano incontri fondamentali che squarciano il divino e lo portano a dimensione umana. La Iorio fa pensare a quelle farfalle che suggono l’azzurro del cielo e lo offrono poi sull’onda di vibrazioni musicali irripetibili. Con lei si riesce a fare una passeggiata semplice durante la quale si “scoprono” eventi straordinari: la quotidianità assume la valenza di un universo che sa coniugare il sublime al gesto più ordinario.

Viene spontaneo pensare alla lezione di Wistawa Szimborska, soltanto che la Iorio non si fa carico di istanze minimaliste, ma ruba dolcemente i simboli nascosti dietro le apparenze e dunque si tratta forse di una lezione che viene da Charles Baudelaire. Non diceva il grande francese che dietro la realtà vive una foresta intricata e negata a chi non sa spogliarsi dai pregiudizi e dalle consuetudini?

Comunque per godere fino in fondo la bellezza di questi versi bisogna che si leggano senza sovrastrutture mentali, senza lambiccarsi a inseguire misteriosi cammini. La Iorio sa cogliere l’essenza perfino delle statue, la presenza di un lievito che ravviva gesti, segni, parole e sfumature con scatti di luce autentica che aprono il cuore e la mente verso gli orizzonti di un canto che sa di antico. Forse in tutto ciò c’entrano i lirici greci o c’entra l’Antologia Palatina, quella maniera di sapersi appropriare della realtà senza distorcerla e senza colorarla di essenze estranee al fluire della vita. Ecco, la Iorio ha saputo mettere in parole essenziali la vita nella sua più casta dolcezza e il risultato sono questi gioielli che scolpiscono sentimenti alti con cadenze e ritmi indimenticabili. (Dante Maffìa)





La forza delle parole

a cura di Alessandro Ramberti

€ 17,50 pp. 212 (Neumi)
ISBN 978 88 97441 10 6

Fara Editore e i giurati del concorso Pubblica con noi 2012(Francesco Jonus, Frank Spada, Giovanni Fighera, Niva Ragazzi e Stefano Martello per la sezione racconto; Alessandro Salvi, Federica Volpe, Luca Ariano e Riccardo Burgazzi per la sezione poesia) hanno selezionato le seguenti opere per la pubblicazione in questo volume (v.certificato dei vincitori):

per la sezione A. Racconto o raccolta di racconti

1. Ophelia di Raffaele Serafini

2. La favola mia di Anna Anzellotti

3. ex aequo Riflessi di luce la sera di Attilio Melone

3. ex aequo Sette racconti brevi di Roberto Morpurgo


per la sez. B – Silloge poetica

1. per/le rime di Claudio Roncarati

2. ex aequo Il libro degli oggetti smarriti di Giovanna Iorio

2. ex aequo Il polso dei miti di Andrea Parato

3. L’avvicendarsi del sole di Martina Campi

Il volume contiene anche i giudizi dei giurati e alcune loro postfazioni.


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