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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

ABBRACCIATI DA UN ALBERO

Per riuscire a star bene bisogna, almeno una volta all'anno, farsi abbracciare dal "nostro" albero di Bucine. Detto fatto! Alan mi ha fatto una sorpresa e ci siamo tornati dopo quasi un anno (vedi post 22 maggio 2011).
L'albero è stato "riparato" (lo vedete nelle foto) e sembra un po' più vecchio e stanco ma è bellissimo ritrovarsi! Eccoci, Rebecca (foto 1) legge il suo libro preferito di Geronimo Stilton-  (foto 2 e 3) Alan, Riccardo e Rebecca ... la famiglia "rampante" al completo!- (foto 4) io e Alan, ai piedi del nostro albero secolare a rinnovare promesse sempreverdi! (foto di Riccardo!) - (foto 5) l'albero mi abbraccia, ne sento l'energia e torna il sorriso!
A presto albero incantevole e saggio!





AL MATTINO IN CUCINA

foto da http://ombra.ilcannocchiale.it un raggio di sole
tutto per me
sulla mia sedia
sulla mia mano
sulla tastiera

un raggio di sole
sullo schermo
mi fermo
mi avvolge
non scrivo

un raggio di sole
sulla pagina bianca
scrive per me
parla di noi.
(g,i)

150° POST

150
volte quest'anno
sono venuta a questa finestra
a guardare insieme a  voi
le stelle
i buchi neri
le chimere
a farmene una ragione
con parole
saltellanti
zoppicanti
febbricitanti
e ora festeggio anch'io
i miei
150





SUCCEDE CHE MI STANCO...

Dovrei proprio cambiare di nuovo lo sfondo...il temporale sembra passato e il sole riscalda le spalle. Ma lo lascio dietro e sopra di me, il lampo, il cielo nero. Qualche giorno ancora...
Vorrei ficcarmi in un lampo, entrare in una goccia di pioggia, mentre ritornano i versi di Pablo Neruda: "succede che mi stanco
 di essere uomo". Li conoscete? Eccoli, che emozione pensare che qualcuno di voi non li abbia ancora letti... dovete assolutamente fermarvi, lasciarvi andare e gustarli come fosse un bicchiere di vino. Lasciate che vi scaldino il cuore:


Succede che mi stanco di essere uomo
Succede che entro nelle sartorie e nei cinema smorto,
impenetrabile, come un cigno di feltro
che naviga in un’acqua di origine e di cenere.
L’odore dei parrucchieri mi fa piangere e stridere
Voglio solo un riposo di ciottoli o di lana
Non voglio più vedere stabilimenti e giardini
Mercanzie, occhiali e ascensori.
Succede che mi stanco dei miei piedi e delle mie unghie
E dei miei capelli e della mia ombra
Su…

SIMONE MASSI VINCE IL DAVID DI DONATELLO

Che felicità! Finalmente un premio ad un vero artista. Complimenti a Simone Massi.

L'articolo riportato è preso da: http://www.marchemovie.com/  Dopo quasi venti avventurosi anni di carriera e una straordinaria quantità di riconoscimenti (in gran parte internazionali) che hanno decorato la quasi totalità dei suoi diciassette cortometraggi, al suo secondo tentativo dopo la nomination di “Nuvole, mani” nel 2010, il 42enne filmmaker di Pergola si è meritatamente aggiudicato il David di Donatello per il Miglior Cortometraggio grazie alla violenta bellezza della sua ultima fatica, “Dell’Ammazzare il Maiale”. L’annuncio del riconoscimento è stato dato ieri, 12 aprile, in occasione della rituale conferenza stampa di presentazione delle “cinquine” del prestigioso trofeo, vero e proprio Oscar del cinema italiano. Già menzione speciale al Torino Film Festival 2011 nella sezione Italiana.Corti, “Dell’Ammazzare il Maiale” assicura finalmente allo stile unico e personalissimo di Simone Massi q…

FALENA

stasera mi avvicino
alla candela
mi brucio le ali

non ho rimpianti
è il mio destino
la fiamma

CINQUE PAROLE

stasera
ho
soltanto
cinque
parole

(g.i.)


PAPAVERI

Stasera sono leggera, così leggera che faccio fatica a scrivere.
Vorrei guardarvi negli occhi e regalarvi qualcosa di buono, biscotti di frolla
spolverati di zucchero a velo. Meringhe. Parole spolverate di zucchero.
Provo con una immagine, mentre correvo stasera, che mi ha scaldato il cuore.
Buona notte. Buona settimana.

L'ombra nera correva
attraversava papaveri rossi
rideva.
(g.i)

IL GRA-NDE AMORE

Lui (da solo in una macchina bianca) e lei (da sola in una macchina bianca) vicinI per caso sul Grande Raccordo Anulare. Sono fermi nel traffico. I finestrini chiusi. Gli occhi fissi che guardano avanti...

Lei- Avanti così non si può... Lui- Avanti...è una parola! E' tutto fermo qua! Lei- ...con le cose che si rompono, i sogni che si rompono... Lui - Una rottura... Lei- ...io voglio tornare indietro, a noi due, a quel treno, al cielo sul finestrino, al caffè bollente sul braccio, al dolore e sorriso insieme. Lui- Le ferrovie, come no! Peggio delle autostrade... Lei- Correvamo noi, i nostri pensieri correvano, veloci, e il mondo fermo fuori... Lui- Fermi! Cristo, da un'ora! Non c'è scampo. L'uscita, un miraggio, e quando ci arrivo... Lei- E poi questa strada, questa gente, questa corsa inutile, questo ponte che non unisce niente... Lui- Posso solo provare l'inversione di marcia, torniamo indietro, ma poi che abbiamo concluso? Un bel niente, torniamo al punto di…

UN GIORNO NORMALE

un gabbianoun albino un tipo strano un delfino un topo di fogna un fatto un gatto con la rogna un matto un bullone svitato una lancia un piatto svuotato una pancia un cappello un prete un ombrello una rete un abbraccio un sorriso uno straccio un viso una scarpa un canale
una sciarpa un ospedale un suono un giardino un tuono un bambino un fucile un momento un fienile un tradimento un colore di tetto un giorno lontano dolore nel petto (g.i)

e così all'infinito

RUMORI DI SERA

fuori si sentono nuovi rumori
si chiudono come usci bianchi i fiori al tramonto
(g.i.)

CATTEDRA

osservo la cattedra a primavera trafitta da un raggio di sole

la stanza si fa verde di foglie che abbagliano riempiono l'aria di verdi rumori
il legno scrostato sotto la luce urla un desiderio di pelle ha addosso la polvere del mondo
apre da solo i cassetti pieni di terra e radici. (g.i.)

LE 400 COLPE

Vi va di scrivere del vostro senso di colpa? Chi non ce l'ha...alzi la mano e getti la penna. Non so se ci proverò ma voi mettetevi alla prova. E se vincete data la colpa...a me!

Siamo felici di annunciarvi la prima antologia firmata Aliantide. Infatti, in occasione della nascita dell'Associazione Aliantide, che vede unita ufficialmente la redazione di Scripta Volant a partire dall'anno 2011, lavoreremo tutti insieme alla costruzione di quella che sarà l'antologia più grande fino a ora realizzata. Saranno 400 i racconti che costituiranno l'antologia dal titolo "Le 400 colpe", una raccolta di racconti brevi incentrati sul senso di colpa. Ma non fatevi prendere dall'entusiasmo: sarà un lungo lavoro di scelta e di editing su ciascun racconto vincitore, un vero e proprio concorso/laboratorio, il nuovo sogno del nostro giovane gruppo (che a maggio festeggerà i due anni di attività).

“Le 400 colpe” è un concorso per racconti brevi che premierà i migliori 400…

IL FASCISMO GLOBALE CHE CI GIRA INTORNO.

“Il fascismo globale che ci gira intorno”. Incontro con Tabucchidi Andrea Bajani, tratto da “l’Unità”, 29 novembre 2005“Dopo le tredici aggressioni ricevute dalla stampa di destra al mio ultimo libro, un’accoglienza così non può che farmi piacere”. Torino sostiene (con juicio) Antonio Tabucchi e Antonio Tabucchi (con juicio) ringrazia. Di calore, infatti, ne ha trovato parecchio, sotto la Mole. Ha preso il via ieri sera in un incontro pubblico al Teatro Carignano, e prima ancora alla libreria Feltrinelli di piazza Cln, una maratona sabauda dedicata all’autore di Sostiene Pereira che si concluderà domenica 4 dicembre.
Proprio Pereira è il protagonista assoluto di questi giorni, e a vestire i suoi panni a teatro sarà Paolo Ferrari in uno spettacolo, diretto da Teresa Pedroni, che debutta questa sera al Teatro Carignano. “Ce ne sarebbero voluti due, di Paolo Ferrari, per fare Pereira, tanto era grasso. Per sua fortuna non abbiamo dovuto ingrassarlo”. Pereira si fa carne per la scena, e a…

ANTONIO TABUCCHI

Dal sito Feltrinelli.it
Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 - Lisbona, 2012)Ci ha lasciato un amico, un compagno di strada, un uomo che è stato dentro il suo tempo con passione e rabbia, un intellettuale europeo, un grande scrittore. Si e' spento stamattina nella sua Lisbona, la sua seconda patria, la casa dei suoi cari, la casa dei suoi poeti più' amati.
Milano, il 25 marzo 2012.

Chi era Antonio Tabucchi
Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 - Lisbona, 2012) è considerato una delle voci più rappresentative della letteratura europea. Autore di romanzi, racconti, saggi, testi teatrali, curatore dell’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa, i suoi libri sono tradotti in quaranta lingue (in tutti i paesi europei, Stati Uniti e America Latina e nelle lingue più lontane, come il Giapponese, Cinese (Taiwan e Repubblica Popolare Cinese), Ebraico, Arabo (Libano e Siria), Kurdo, Indi, Urdu e Farsi.
Alcuni dei suoi romanzi sono stati portati sullo schermo da registi italiani e stranieri (Roberto Fae…

IL LIBRO DEGLI OGGETTI SMARRITI

Ecco l'antologia con i vincitori del premio Pubblica con noi di Fara Editore. La mia raccolta "Il libro degli oggetti smarriti" (già comparsa in parte sul blog di poesia della Rai di Luigia Sorrentino nella sezione Opere inedite ) si è classificata seconda (ex-equo). Sono molto felice anche perché viene accompagnata dalla splendida nota di Dante Maffia, che generosamente fa risplendere i miei versi con la sua sensibile lettura. Per voi "Divano", "Il vicolo dei gatti" e "Semaforo". Ma soprattutto la splendida pagina del poeta Dante Maffia e i suoi inediti che potrete leggere qui.

DIVANO
Me lo sono trovato davanti
come il palmo di una mano
aperto e sporco
in un prato
ricoperto di lana.Un divano senza memoria
un vecchio malato d’Alzheimer
che non sa
tornare a casa. ***IL VICOLO DEI GATTI
Sono arrivata
in un vicolo cieco che ignora
quello che ha davanti
macerie ortiche gattiforse sono quattro
ma non fanno che saltare
tra le ciotole piene
e i resti di un cortile…

ROSSO DA CAMERA

ROSSO DA CAMERA pp. 160 - Poesieformato 13X20978-88-6004-240-815,00 euro (a cura di Letizia Leone)












LA QUINTA ANTOLOGIA DELLA SERIE INCONTRI POETICI
La relazione fra erotismo e poesia è così profonda da poter dire, senza retorica, che l'erotismo è una poetica corporale e la poesia un'erotica verbale. Octavio Paz
Mettersi sulle tracce di una scrittura erotica significa individuare il cammino della coscienza verso la consapevolezza della propria presenza corporale nel mondo. Letizia Leone.
L'antologia raccoglie contributi di Tomaso Binga, Iolanda Insana, Dacia Maraini, Serena Maffia, Cetta Petrollo, Gabriella Sica, Patrizia Valduga. E, amici di letture, ci sono anch'io con una brevissima poesia che fa arrossire..."L'avvoltoio" di Giovanna Iorio. Per voi...in esclusiva!

UNA CERTA IDEA DI MONDO: BARICCO CONSIGLIA BANGKOK

Ogni settimana lo scrittore racconta su Repubblica i migliori cinquanta libri che ha letto negli ultimi dieci anni. La ventunesima puntata, domenica 15 aprile, è dedicata a Bangkok di Lawrence Osborne

"Strano libro. Un romanzo non lo è, un reportage neppure. A me ha ricordato lo spirito dei flâneurs ottocenteschi e la letteratura che talvolta ne è nata: cronache da uno smarrimento, senza scopo apparente. Qui l'anomalia è che il flâneur si perde (o si ritrova, che è la stessa cosa) non in un boulevard parigino o in un parco viennese, ma in una specie di meravigliosa spazzatura post moderna, cioè a Bangkok. Non so se ci siete mai capitati. Io per un paio di giorni, anni fa. Ne ero tornato con la vaga impressione che se Dio, invece di procedere a un'ordinata creazione, si fosse limitato a starnutire a casaccio sul pianeta terra, avrebbe creato Bangkok. Ma naturalmente non ci avevo capito niente". (Alessandro Baricco)

I DATI
Bangkok
di Lawrence Osborne
trad. di Matteo Codigno…

TAXI DRIVER A ROMA

Iris: God, you're square. Travis Bickle: Hey, I'm not square, you're the one that's square.
Oggi ero in macchina, da sola. Ero andata a fare la spesa e tornavo a casa con cose buone per tutti. Davanti a me un taxi. All'improvviso si apre il portabagagli e salta fuori...una bombola del gas, grigia, grande e minacciosa. Mi veniva incontro, ha cominciato a rotolare verso di me, grazie alla discesa. Ho fermato la macchina e ho cominciato a suonare il clacson. Il tassista si è fermato e io ho messo le quattro frecce. Sono saltata fuori dalla macchina per provare a fermare la bombola del gas prima che urtasse la mia macchina. Per fortuna mentre io andavo coraggiosamente verso di lei, la bombola ha cambiato rotta e si è diretta verso il marciapiede, fermandosi da sola. Il tassista, il mio De Niro romano, è arrivato, mi ha guardato (apprezzando il coraggio e il sangue freddo con uno scguardo complice); poi ha ripreso la bombola e prima di allontanarsi mi ha detto: "P…