L'ORA DEL PANE

Lo sapete che preparo il pane ogni due giorni? E' diventato un rito, mi riconcilia con il mondo. Il forno è ancora caldo. Stasera il pane è stato sfornato alle 20:30. Di solito faccio molto più tardi, ma oggi c'era l'energia buona di un fine settimana trascorso con persone vere. E la gioia si consuma piano, soprattutto quando è autentica.

L'odore del pane è, ne sono convinta, terapeutico. Consola e piano piano riscalda. A volte sazia pure. Il pane sprigiona la sua forza e dà un'anima alla stanza (forse addirittura al condominio). Stasera mentre scrivo ne sento il calore accanto a me, sono più forte e oso sperare.

Cosa sperano stasera i miei amici di letture? Tu per esempio, che sei finito a leggermi per caso, cosa pensi di me, tu che mi hai appena incontrato? Lo avverti il profumo del pane? Ne senti l'aroma e l'amore? A casa mia -nella cucina dove queste parole lievitano- questa è l'ora del pane, dei primi sogni dei bambini, dei gatti che si mettono a giocare sotto i tavoli, della lavastoviglia che toglie i peccati del mondo, di mio marito che sogna la baia di Dublino, la bicicletta rossa Mimì e il suo mare.
E' l'ora che mi viene a cercare con tutti i suoi racconti silenziosi, m'implora di non cedere al sonno, di non accendere il televisore. Mi chiede di adottare una sua storia, me ne lascia una in fasce accanto alla porta della cucina, un' orfanella addormentata che all'improvviso si sveglia e ride.

E' l'ora che io indosso come un pigiama comodo, me la metto addosso e cerco di conoscerla. Perché ogni sera è diversa. A volte ha una voce sottile e ride. A volte singhiozza.

Vorrei potervi ridire tutto quello che sono riuscita a vedere oggi. E' una ragnatela quasi trasparente quella che ho visto e tiene insieme ogni piccolo particolare della scena.

Mentre facevo la mia corsa al tramonto, ho visto il cielo appoggiarsi alla spalla di un vecchio, il viso contro al finestrino di un autobus: sono diventati una cosa sola, ma per un istante soltanto e soltanto per me.

Solo a quest'ora tutto riesce a tornare unito. Perfino il vetro dei bicchieri è di nuovo duttile e malleabile. Non sa contenere che il sogno dell'acqua.

Penso, a quest'ora, a tutti gli incipit dei libri che ho letto. Li metto in fila come tante porte di mondi dove sono entrata, dove mi sono stupita, innamorata, emozionata. Qualcuno ha scritto che si è vecchi quando davanti a noi resta una sola, terribile porta.

Questa è l'ora che s'infila sotto l'ultima porta e alla cieca l'esplora. Rinuncio alla consolazione di un libro per scriverne uno. E' il profumo del pane che mi aiuta a tornare.



Se io facessi il fornaio

vorrei cuocere il pane

così grande da sfamare

tutta, tutta la gente

che non ha da mangiare.

Un pane più grande del sole,

dorato, profumato

come le viole.

Un pane così

verrebbero a mangiarlo

dall’India e dal Chilì

i poveri, i bambini,

i vecchietti e gli uccellini.

Sarà una data da studiare a memoria:

Un giorno senza fame!

Il più bel giorno di tutta la storia.

( G. Rodari )

Commenti

  1. A volte quando salgo le scale per arrivare al secondo piano, nel mio appartamento, sono avvolto dagli odori più svariati : lasagne, arrosto di pollo, fritto, dolci, pane lievitato. Apro la porta di casa e ....... gli odori provenivano da fornelli o forni di altri appartamenti, non dal mio.
    Che depressione !!! Perciò fai attenzione quando apri la porta di casa, potresti trovare qualcuno del condominio a terra, svenuto per l'invidia.

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  2. Anche io faccio spesso il pane a casa e condivido ciò che racconti. Spesso, quyando impasto, mia figlia avvicina una sedia e accanto a me, impasta pure lei, con le sue manine.
    Poi lo mettiamo a lievitare...poi nel forno, quindi per cena lo assaggiamo insieme.

    E' piacevolissimo il calore che si avverte nella situazione familiare che descrivi tanto bene...fa bene leggerti..

    http://storiediunadonna.wordpress.com/

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    1. Siamo in tanti, a scrivere e a fare il pane! Non credo sia un caso, che ci sia una spiegazione interessante dietro a questo fenomeno? Lievito e creatività?
      Grazie a presto!

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