SCIARPETTA ROSSA

Illustrazione di Paolo Domeniconi


SCIARPETTA ROSSA

di Giovanna Iorio

C’era una volta un cucciolo di lupo che viveva insieme alla madre tra le vette dorate del Gran Paradiso. Era una lupetta curiosa e vivace. Si allontanava sempre dalla tana e si divertiva ad esplorare il bosco. Un giorno lupetta trovò, arrotolata ad un ramo, una sciarpa di lana rossa. Ritornò saltellando da sua madre con quel caldo trofeo intorno al collo e da quel momento tutti la chiamarono Sciarpetta Rossa.

Un giorno la madre di Sciarpetta Rossa chiese a sua figlia di andare fino alla vetta più alta del Gran Paradiso. Lassù, in una piccola tana tra le rocce, viveva la vecchia nonna di Sciarpetta Rossa. Debole e malata aveva bisogno di erbe mediche e dolci ululati.

Sciarpetta Rossa salutò sua madre e si diresse verso la cima del monte. “Attenta all’Uomo!”, le raccomandò la madre mentre diventava un puntino rosso tra le vette bianche.

Mai Sciarpetta Rossa aveva visto tanti fiori e farfalle variopinte. Dopo qulche ora si fermò in un prato verdissimo . Dietro la macchia di alberelli esili e giovani scoprì il tetto di uno chalet. “Rifugio dell’alpinista” diceva la scritta nera sul legno azzurro.

Sciarpetta Rossa aveva fame. Dal camino del rifugio saliva un pennacchio di fumo incoraggiante e l’odore invitante di una minestra.

Si avvicinò fino a sbattere il muso sul vetro. Dentro al rifugio c’erano tavole apparecchiate e tante persone sedute a mangiare. C’era molto rumore. Restò a guardare il banchetto per un po’. Avanzò fino all’uscio e infine entrò. All’improvviso tutti smisero di ridere, mangiare e parlare. Lo stupore fermò la stanza. Anche il fuoco nel camino smise di scoppiettare.

Solo una bambina, di otto anni, dagli occhi verdi e vivaci si alzò andandole incontro: “Salve sciarpetta rossa. Grazie! L’hai trovata?”.

Sciarpetta Rossa indietreggiò meravigliata. Come faceva a sapere il suo nome? E così le annusò la mano quando, davanti ai presenti esterrefatti, la bambina le porse il suo pezzo di pane e formaggio.

La lupacchiotta assaggiò il formaggio ringraziando con un mugolio di gratitudine. Quando la porta si chiuse alle spalle vide che un uomo stava cercando di metterla un guinzaglio al collo. Con un balzo la bambina corse ad aprire la finestra e così Sciarpetta Rossa scappò via.

Quella sera, accanto alla nonna malata, in cima al Gran Paradiso, Sciarpetta Rossa ripensò con paura e dolcezza all’incontro con la bambina dagli occhi verdi. Capì che la sciarpa che aveva trovato era la sua. E mentre la nonna riposava con il petto ansante e gli occhi chiusi, sentì in un sussurro la solita frase: “Attenta all’Uomo”.

La nonna guarì e Sciarpetta Rossa scese di nuovo a valle. Sulla via del ritorno si fermò a legare la sciarpa al ramo dell’albero più vicino al rifugio. “Grazie” sembrava dicesse sventolando mentre si allontanava e Sciarpetta Rossa tornava libera e veloce verso casa.

Commenti

  1. Questa favola ha partecipato al concorso Lupus in Fabula...in palio c'era una settimana in (Gran) Paradiso, allora ho fatto del mio meglio ;) ma niente, non ho vinto! :( ora però posso almeno farvela leggere! :)
    W la piccola lupetta Sciarpetta Rossa, nata per il Gran Paradiso...ora è vagabonda e felice nel web...

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