NEVE A ROMA, C'ERA UNA VOLTA L'UOMO DEL TEMPO





Alemanno, il Sindaco di Roma aveva ragione! Qualcuno stamattina fino alle 9:00 era pronto a scagliare parole di fuoco contro di lui che ieri aveva prestato ascolto alla voce dell' uomo del tempo. Ma Alemanno aveva ragione! E prima di tutto aveva ragione l'uomo del tempo: le previsioni si sono avverate, i bambini sono a casa salvi e salvi con i nonni e i loro genitori sono bloccati sulla strada di casa.
La città è nel caos. In questo momento sulla Cassia, dove vivo, all'altezza dell'Ospedale San Pietro il rischio maggiore è rappresentato dagli alberi. Sono pini altissimi e dalle radici poco profonde, che cadono con un soffio di vento e che raramente hanno dovuto sopportare il peso della neve.
Un fiume di persone bloccate in macchina; sarà difficile - forse impossibile - tornare a casa. E la neve continua a scendere.
L'uomo del tempo è il mago che legge il futuro, forse l'ultimo mago di questo mondo senza magia. E mia figlia, che stamattina al risveglio si aspettava la neve, come aveva annunciato l'uomo del tempo, ora in lui crede ciecamente. Piangeva Rebecca alle 9:00 prima che cadessero gli incerti fiocchi di neve. Piangeva perché il suo guru, il metereologo, non aveva ancora esaudito i suoi desideri: scuola chiusa, domani neve.
Una volta la neve arrivava all'improvviso, come tutto il bello e il brutto della vita. Io non me la sento di rimpiangere le nevicate a sorpresa della mia infanzia (ma che bello svegliarsi e scoprire che aveva ragione il gatto che si era grattato con la zampa l'orecchio, e la nonna alla quale dolevano i calli, e il cane che aveva ululato tutta la notte, e l'acqua del secchio che aveva gelato al tramonto...), però mi hanno fatto riflettere le lacrime di mia figlia per una promessa che non si realizzava. Di certo anziché gioire questa mattina abbiamo cominciato con le lacrime, l'opposto di quello che mi aspettavo di vedere in un giorno di vacanza forzata!
Meno male che l'uomo del tempo aveva ragione. Ora siamo a 20 cm di neve e Alemanno è salvo. Tutti dovranno riconoscere che è stato prudente da parte sua fidarsi della tecnologia metereologica. Però qualcosa non quadra, i bambini che aspettano la neve e sanno già a che ora cadrà sono forse privati di un po' di magia o mi sbaglio? Rifletto, mentre mio figlio Riccardo dorme beato ricoperto da un piumone bianco, mentre mia figlia matura grande fiducia nella metereologia, mentre gli adulti tentano di ritornare a casa, mentre tutto si copre di neve bianca. Mentre tutto questo accade, la risposta mi sfugge.

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