IL GRANELLO DI SABBIA CHE VOLO' TUTTA LA VITA


Questa è la storia di un granello di sabbia. Un piccolo granello testardo. Sua madre era un vulcano, suo padre una colata di lava. Un giorno il granello vide un’aquila, l’uccello più fiero del cielo, volare sulle vette della sua casa. Il minuscolo cuore di pietra si riempì del desiderio di volare, i suoi minuscoli occhi aridi brillarono mentre l’aquila, la regina dell’aria, volteggiava leggera.

Il granello di sabbia tentò di imitare l’aquila, ma rotolò fino al letto del fiume. Nell’acqua torbida vide due grossi sassi, lisci e saggi; un tempo avevano tenuto sulle spalle il peso del mondo. Timidamente chiese:

- Voglio volare!

Ma i sassi lisci e saggi gli risposero che il posto di un granello di sabbia è la riva o il letto di un fiume, la riva o il fondo del mare. Forse qualche uomo lo avrebbe raccolto per misurare il tempo in una clessidra e avrebbe sentito il brivido di un vetro sottile che separa l’uomo dall’eternità della pietra e del fuoco. Il piccolo granello testardo non soddisfatto continuò a camminare fino alla spiaggia, bagnata dai raggi lunari. Alzò gli occhi al cielo e la vide, la luna! Urlò:

- Voglio volare!

La luna, sorpresa, si voltò illuminando i suoi occhi bagnati e disse:

- Se un sasso può piangere allora può di volare!

La luna soffiò sul granello di sabbia testardo, sollevandolo sulla superficie del mare, tenendolo sospeso sulle onde per tutta la vita. Il granellino vide cose mai viste. Poi una mattina, all’alba, si addormentò e facendosi cullare dalle onde del mare se ne andò sul fondo.

Qualche ora dopo il figlio di un pescatore annunciava:

- Una perla!Papà ho trovato una perla!

Commenti

  1. Sono Rebecca la figlia di Giovanna Iorio e credo che questa storia sia un pò corta e triste perchè il granello lascia la famiglia per sempre senza neanche avvisarli!

    REBECCA (8 ANNI)

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