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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

LA MANO VERDE

Locandina Mostra "Mattonelle d'Artista" Donatella Baruzzi, Domenco Mangione

Mano Verde, opera di Donatella Baruzzi
La gitana

Verde que te quiero verde.
Verde viento. Verdes ramas.

(F. G. Lorca, Romance Sonámbulo)


Verde è il tuo silenzio
verde la nuvola che ti ha ingoiato
verde l’isola che galleggia
nei tuoi pensieri

donna sempre verde
capelli di foglie scintillanti al sole

ritorno alla tua pagina di prato
a primavera con il cuore falciato
l’anima rastrellata

dal ricordo del tuo sorriso
rugiada nei miei occhi
l’ombra di una mano

sulla mia guancia umida
(Giovanna Iorio)



Donatella Baruzzi inaugura una mostra delle sue opere a Lodi il 2 dicembre. Siete tutti invitati se siete da quelle parti. Ci vediamo sul nostro blog per la terza mano, la Mano di Sabbia.

LA MANO ROSSA

Donatella Baruzzi “Mano 27 I" copertina del catalogo Naturarte 2011


LA MANO ROSSA
di Giovanna Iorio

Seguendo per un tratto

i solchi rossi

mi ritrovai altrove

laddove non c'era



voce o silenzio

soltanto cammino perpetuo

di pelle liscia.



Seguendo per un tratto

sentieri lievi

mi ritrovai di fronte

ad un bambino



la mano infilata

nel covo di un serpente velenoso

guardavo con grande stupore

il lupo dimorare insieme all'agnello

il leone cibarsi di paglia



la mano frugare nel buio

la mano tesa verso il mare

la mano aperta sul cuore



e una canna spezzata

che penetra e fora

il sogno.


(g.i.)




Il mio incontro con Donatella Baruzzi è un incontro nel web. Io e Donatella ci incontriamo grazie alle parole e alle immagini. Alle parole del mio blog, e in particolare alle parole di Pier Paolo Pasolini (in particolare il suo racconto inedito Terracina pubblicato nel blog qualche mese fa) e alle immagini che l'artista milanese ha creato per una delle sue istallazioni nella splendida cornice di Sorrento. Da quel mome…

LE PAROLE

Le parole


Lo sapete quanto amo le parole.
Le preferisco alle persone. Le parole non mentono.
E allora ecco le parole che vi affido. Non le sgualcite. Tenetele al riparo da intemperie e rovina.
Tenetele vicine ai vostri sogni, al calore delle vostre speranze.
Non temete il tempo. E’ un amico. Centellinate ogni istante, non ne versate neanche una goccia.
Date un senso a tutto quello che fate. Lasciate che la vita vi tessi intorno non ragnatele ma tele colorate.
Se siete deboli, fatevi un’armatura di parole e proseguite la battaglia.
Se siete forti, offrite il vostro scudo e le armi ai più bisognosi.
Se vi sentite soli, non temete, siete in compagnia di tanti.
Se guardate le stelle, non temete, sono lontane ma ce n’è una per tutti.

UN GIORNO PIENO DI RUMORE

L'ingiustizia uccide poco a poco. Uccide la volontà, l'entusiasmo, la bellezza racchiusa in noi, i sogni, le speranze, i progetti, il sorriso.
Ogni ingiustizia si abbatte su di noi come una calamità: non ce la spieghiamo, la neghiamo, lottiamo fino a quando fatica e delusione non ci hanno fiaccati.
Ditemi voi, che a volte vi fermate a leggere questo blog, voi tutti che passate distratti tra le pagine di Amici di letture, cosa avete fatto\provato\pensato davanti a un'ingiustizia?
Io reagisco sempre allo stesso modo. Mi ribello. E' una reazione prima fisica, di rifiuto. Sogno di scrollarmi di dosso l'offesa, le parole, il tono di voce o di lettera, le frasi costruite con l'intento (o peggio senza nessun intento) di ferire. Estenuante- la lotta con l'ineluttabile ingiustizia. Perché c'è sempre qualcuno che ha deciso senza pensare a te, che ha pensato senza vedere te, che ha agito senza riguardo per te.
E a quel punto io sogno. Ad occhi aperti. Sogno di essere…