venerdì 21 ottobre 2011

ODE AL CIOCCOLATO


Lo so, forse è banale, ma ho una torta al cioccolato. Non è l'incipit di un romanzo ma la fine della mia giornata: affannata, stropicciata, urlata, affrettata, finita.
E' ora di spegnere il cervello, le luci, la TV, il forno, le voci... eccola in cucina, in un vassoio di plastica verde e trasparente" La mia torta appena sfornata, calda calda mi ha già ubriacata. Ho sciolto cioccolata in acqua bollente ed ecco la cascata di fondente mi accende la mente. Come può questo odore divino lasciare indifferente il divano, l'armadio, la sedia, il cuscino. Poverino chi non risorge dalla materia per incontrare il cioccolato, la mia torta, il mio dolce altare.

martedì 18 ottobre 2011

ANDREA ZANZOTTO





E' morto oggi all'età di 90 anni il poeta italiano Andrea Zanzotto. Un'ombra cala sulla poesia. Silenzio e solitudine.

Per voi un link che lo ricorda. E una sua poesia che è saluto al mondo e a noi:




Da "La Beltà"

Sì, ancora la neve


"Ti piace essere venuto a questo mondo?"

Bamb.: Sì, perché c'è la STANDA".

Che sarà della neve
che sarà di noi?
Una curva sul ghiaccio
e poi e poi... ma i pini, i pini
tutti uscenti alla neve, e fin l'ultima età
circondata da pini. Sic et simpliciter?
E perché si è - il mondo pinoso il mondo nevoso -
perché si è fatto bambucci-ucci, odore di cristianucci,
perché si è fatto noi, roba per noi?
E questo valere in persona ed ex-persona
un solo possibile ed ex-possibile?
Hölderlin: "siamo un segno senza significato":
ma dove le due serie entrano in contatto?
Ma è vero? E che sarà di noi?
E tu perché, perché tu?
E perché e che fanno i grandi oggetti
e tutte le cose-cause
e il radiante e il radioso?
Il nucleo stellare
là in fondo alla curva di ghiaccio,
versi inventive calligrammi ricchezze, sì,
ma che sarà della neve dei pini
di quello che non sta e sta là, in fondo?
Non c'è noi eppure la neve si affisa a noi
e quello che scotta
e l'immancabilmente evaso o morto
evasa o morta.
Buona neve, buone ombre, glissate glissate.
Ma c'è chi non si stanca di riavviticchiarsi
graffignare sgranocchiare solleticare,
di scoiattolizzare le scene che abbiamo pronte,
non si stanca di riassestarsi
- l'ho, sempre, molto, saputo -
al luogo al bello al bel modulo
a cieli arcaici aciduli come slambròt cimbrici
al seminato d'immagini
all'ingorgo di tenebrelle e stelle edelweiss
al tutto ch'è tutto bianco tutto nobile:
e la volpazza di gran coda e l'autobus
quello rosso sul campo nevato.
Biancaneve biancosole biancume del mio vecchio io.
Ma presto i bambucci-ucci
vanno al grande magazzino
- ai piedi della grande selva -
dove c'è pappa bonissima e a maraviglia
per voi bimbi bambi con diritto
e programma di pappa, per tutti
ferocemente tutti, voi (sniff sniff
gran gnam yum yum slurp slurp:
perché sempre si continui l'"umbra fuimus fumo e fumetto"):
ma qui
ahi colorini più o meno truffaldini
plasmon nipiol auxol lustrine e figurine
più o meno truffaldine:
meglio là, sottomano nevata sottofelce nevata...
O luna, ormai,
e perfino magnolia e perfino
cometa di neve in afflusso, la neve.
Ma che sarà di noi?
Che sarà della neve, del giardino,
che sarà del libero arbitrio e del destino
e di chi ha perso nella neve il cammino
(e la neve saliva saliva - e lei moriva)?
E che si dice là nella vita?
E che messaggi ha la fonte di messaggi?
Ed esiste la fonte, o non sono
che io-tu-questi-quaggiù
questi cloffete clocchete ch ch
più che incomunicante scomunicato tutti scomunicati?
Eppure negli alti livelli
sopra il coma e il semicoma e il limine
si brusisce e si ronza e si cicala-ciàcola
- ancora - per una minima e semiminima
biscroma semibiscroma nanobiscroma
cose e cosine
scienze lingue e profezie
cronaca bianca nera azzurra
di stimoli anime e dèi,
libido e cupìdo e la loro
prestidigitazione finissima;
è così, scoiattoli afrori e fiordineve in frescura
e "acqua che devia
si dispera si scioglie s'allontana"
oltre il grande magazzino ai piedi della selva
dove i bambucci piluccano zizzole...
E le falci e le mezzelune e i martelli
e le croci e i designs-disegni
e la nube filata di zucchero che alla psiche ne vie?
E la tradizione tramanda tramanda fa passamano?
E l'avanguardia ha trovato, ha trovato?
E dove il fru-fruire dei fruitori
nel truogolo nel buio bugliolo nel disincanto,
dove, invece, l'entusiasmo l'empireirsi l'incanto?
Che si dice lassù nella vita,
là da quelle parti là in parte;
che si cova si sbuccia si spampana
in quel poco in quel fioco
dentro la nocciolina dentro la mandorletta?
E i mille dentini che la minano?
E il pino. E i pini-ini-ini per profili
e profili mai scissi mai cuciti
ini-ini a fianco davanti
dietro l'eterno l'esterno l'interno (il paesaggio)
dietro davanti da tutti i lati,
i pini come stanno, stanno bene?

Detto alla neve: "Non mi abbandonerai mai, vero?"

E una pinzetta, ora, una graffetta.

sabato 1 ottobre 2011

I BAMBINI COLORANO ROMA


Domani al Museo Explora di Roma ci aspetta una tela grande 300 metri quadrati! A colorarla ci saranno i bambini che si cimenteranno nella tecnica dello street painting. Il risultato resterà esposto nel giardino del Museo fino al 26 febbraio. Un mega graffito per il primo Metiss'Age Junior Street Festival che si svolge anche a Londra e Parigi!
Roma, Museo Explora - 2 ottobre dalle 10 alle 19

ULTIMA BOOKS & IL LIBRAIO VIRTUALE



Se siete arrivati fin qui vuol dire che amate fare websurfing. E forse già conoscete Ultima Books (ultimabooks.it). Io l'ho appena scoperto. Che gioia! Si tratta di un portale che vende principalmente ebook italiani e consente di far ricerche in modo semplice e intutivo. Il motore di ricerca Idol di Autonomy permette ricerche concettuali. Ad esempio si possono inserire parole puntuali e avere come risposta anche i titoli con i termini che esprimono concetti affini (ad esempio se scrivo pesce, troverò anche mare o balena). Questo vuol dire che per trovare un libro non è necessario conoscere il titolo o l'autore, ma è sufficiente dare indicazioni generali. Provare per trovare!

LA MAPPA DELLE STORIE INVISIBILI: Roma, Fontana delle tartarughe

Stasera una storia invisibile è apparsa alla Fontana delle tartarughe... buon ascolto, se passate di là. E, a proposito, salutatemi Serafina...