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Visualizzazione dei post da Settembre, 2011

IDENTITA'

"(...) Perché io sono un piccolo borghese
e tendo a drammatizzare tutto (...)"
da Pier Paolo Pasolini da "Poeta delle ceneri"

POESIE PER GUERRIERI E FIORI

AVEVO PROMESSO

di essere me
di essere te
di resistere
di assistere
di combattere
di abbattere
di aspettare
di abbaiare
di mordere
di avanzare
di indietreggiare
di non vacillare
di assaporare
di ritornare

sui miei passi
sui tuoi passi

di non calpestare
di scavare
di recuperare
di salvare
di scrivere
di sistemare
di testimoniare
di affondare
di galleggiare
di assecondare
di accompagnare

avevo promesso
e ho mantenuto


seduta sul mio scudo
aspetto
la ricompensa
il sorriso
la lama fredda
sul mio viso

quando cadrò
sotto il mio scudo

tu
fiore distratto
accenna un saluto
al guerriero caduto.

(g.i)

LE STRADE DELLA POESIA

Un evento denso di significati, Le Strade della poesia, si terrà il prossimo week-end (24 e 25 settembre) a Guardia Lombardi (AV).
Tanti poeti si ritrovano per raccontare il legame antico e profondo con la terra. Più di cento poesie, due giorni fitti di incontri e passeggiate. La terra abbraccia le parole e si riscopre fertile.
Io ci sarò con alcune poesie. Ci vediamo lì?
Per altre info http://www.ilciriaco.it/cultura/news/?news=10241 e
http://farapoesia.blogspot.com/2011/09/le-strade-della-poesia-24-25-set.html






p.s.

Eccomi qui! Insieme a Raffaele Barbieri e a mio marito Alan. Questa è una foto scattata dall'amico e poeta Vincenzo D'Alessio. Sono stata così bene nelle pieghe della mia terra. Vi riporto le parole che hanno accompagnato la foto sul blog di Fara Editore, farapoesia.

Guardia Lombardi-
Il sole ha illuminato ieri, 25 settembre, il piccolo anfiteatro dove si sono alternati i poeti e i loro versi convenuti a Guardia Lombardi su invito dell’amico, poeta anch’egli, Domenico CI…

UNA LETTERA AI FIGLI

Dal blog "Bussole" di Damiano Diamanti (Repubblica.it)

CARI RAGAZZI, cari giovani: non studiate! Soprattutto, non nella scuola pubblica. Ve lo dice uno che ha sempre studiato e studia da sempre. Che senza studiare non saprebbe che fare. Che a scuola si sente a casa propria.

Ascoltatemi: non studiate. Non nella scuola pubblica, comunque. Non vi garantisce un lavoro, né un reddito. Allunga la vostra precarietà. La vostra dipendenza dalla famiglia. Non vi garantisce prestigio sociale. Vi pare che i vostri maestri e i vostri professori ne abbiano? Meritano il vostro rispetto, la vostra deferenza? I vostri genitori li considerano “classe dirigente”? Difficile.

Qualsiasi libero professionista, commerciante, artigiano, non dico imprenditore, guadagna più di loro. E poi vi pare che godano di considerazione sociale? I ministri li definiscono fannulloni. Il governo una categoria da “tagliare”. Ed effettivamente “tagliata”, dal punto di vista degli organici, degli stipendi, dei fondi per…