ISOLE & FIORI







"Ho tra le mani un piccolo papavero, raccolto domenica ai Fori (romani). E' un fiore intensamente semplice, tutto seta e fuoco, un calice scarlatto tagliato alla perfezione tutto intorno, si vede da lontano trale erbe selvatiche come un carbone ardente caduto dall'altare del cielo. Non è possibile pensare ad un fiore più puro, nessuna esteriore volgarità, aperto al sole che l'ha creato e rifinito come un gioiello... (John Ruskin, in Isole di Marco Lodoli . ET Einaudi, p.115)

"Whatami is the corruption of What am I, the industrial declination of the first puzzle invented in the XVIII century for fun-learning by John Spilsbury, it could be dismounted along the geographic boundaries; a tribute to the maps of Alighiero Boetti, which is dedicated to the square of the MAXXI. The hill works as a garden, injecting “green” into the concrete plateau of the museum’s outdoor space, allowing it to serve as a stage and/or parterre for concerts and other events, or as a space to rest and look at the museum itself. The artificial landscape will be punctuated by large “flowers” providing light, shadow and sound. The materials proposed for the installation involve a two-fold recycling processes; natural elements will come back to their original sites, the high-tech objects will be replaced in one of the abandoned places of the city waiting for a rehabilitation. The central island is fixed and around two meters high, while the seven smaller islands are mounted on wheels. This landscape is mobile and illuminated at night by 18 five-meter tall glass fiber flowers that instead cast pools of shade by day. A running water feature completes the installation that is as attractive as it is attentive to environmental issues: it in fact involves a recycling process: at the end of the season, the hills realized with prevalently reusable materials (straw, geotextile membranes, plastic) will be dismantled and donated to the municipality to be used again, together with the flowers, by the local district"



Un prato verdissimo, un ruscello trasparente e papaveri (o tulipani?) giganti: ecco il paesaggio da favola nel cuore di Roma, nel cuore del MAXXI, dove ieri con i miei bambini abbiamo dimenticato la calura e il tormento dei 40 gradi di Roma.
Un posto da favola, dove siamo approdati dopo aver mangiato un gelato da Fassi, la più antica gelateria d'Italia, nel Palazzo del Freddo...un luogo magico nei pressi di Piazza Vittorio, dove dimenticare il torrido deserto di asfalto...
Roma è una città da leggere, come un fantastico libro di favole. E' un susseguirsi di isole, come dice Marco Lodoli, di luoghi meravigliosi che aspettano di essere scoperti. E allora cominciate se vi va a leggere un libro su Roma, sulla bellezza, sulla quotidiana scoperta della magia della vita: "Isole" di Marco Lodoli. Vi insegnerà a trovare la bellezza nella splendida città eterna, con la curiosità di chi è alla perenne ricerca dello stupore infantile. E se anche voi vi ritroverete in un luogo incantato e imprevisto nel cuore della città e il sorriso tornerà di nuovo, nonostante il caldo, nonostante la quotidiana fatica di vivere, sarete di nuovo felici di scoprire il bello della vita.
Prima di lasciarvi nelle mani (o meglio nelle pagine) di Lodoli vi svelo un segreto. In uno dei grandi papaveri nel prato verdissimo di fronte al MAXXI da ieri pomeriggio vive un coniglietto di nome Coraline. E' dei miei figli e ieri è "volato" nel cuore dell'immenso fiore rosso...e non è più sceso. Rebecca e Riccardo non hanno pianto...hanno solo capito che quel posto era magico, e come in Alice nel paese delle meraviglie, c'era bisogno di un coniglio bianco come guida. Ecco, voi adesso lo sapete... Buona ultima domenica di agosto!

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