mercoledì 15 giugno 2011

ASPETTANDO L'ESTATE CON LE VAMPIRE DELLA VIA LATTEA

Due stelle si fondono traformandosi in una vagabonda blu. llustrazione per gentile concessione ESA/NASA e G. Bacon/STScI (da National Gepgraphic.it)

Basta sfogliare questo blog e tornare ai mesi estivi per sapere che da giugno in poi Amici di Letture cambia pelle! In realtà, come sempre, me ne andrò al mare con la mia famiglia. L'esodo estivo è uno dei vantaggi della mia professione (non tutti invidiano gli stipendi dei professori ma quando si parla dei mesi estivi e delle vacanze ecco che la musica cambia e tutti vogliono fare i professori...) e il mare uno dei traguardi del mio anno di lavoro!


Tempo di preparare i bagagli. Leggerò\rileggerò alcuni libri per seguire i lavori dei miei studenti, vi racconterò le cose che scopro tra le pagine dei giornali & libri, guarderò il cielo di notte e sognerò sogni nuovi da realizzare.

Stasera vi propongo una storia da leggere tra le stelle. Sono rimasta affascinata da queste creature azzurre che abitano il cielo e di cui non conoscevo l'esistenza: Le vampire della Via Lattea. Si chiamano "stelle vagabonde blu", e si mantengono giovani rubando l'energia ad altre stelle. Ecco un articolo di Charles Choi per conoscerle.

Buona estate e preparatevi ad una estate piena di stelle vagabonde! Le versioni stellari dei vampiri - stelle che "succhiano" la vita ad altre stelle - sono state scoperte per la prima volta nel cuore della nostra Via Lattea. Dette "vagabonde blu", queste stelle cannibali erano già state osservate in altre regioni della Via Lattea, e hanno la caratteristica di apparire più calde - quindi più giovani e di colore blu - rispetto alle altre stelle con cui si sono formate. Gli astronomi sospettano che le vagabonde blu abbiano un aspetto così giovanile perché sottraggono idrogeno alle altre stelle, forse in seguito a una collisione con le loro vittime. Le stelle cannibali si trovano generalmente all'interno di ammassi stellari densi, dove le stelle hanno più possibilità di "nutrirsi" di altre stelle. Ora però gli scienziati hanno scoperto vagabonde blu anche nel centro galattico della Via Lattea, una regione fitta di stelle e di gas che circonda il nucleo."Per molto tempo si è sospettato che vi fossero vagabonde blu nel centro galattico, ma nessuno sapeva quante potevano essere", spiega l'atronomo Will Clarkson dell'Indiana University Bloomington e dell'University of California a Los Angeles. "Finalmente, abbiamo dimostrato che sono presenti anche lì".Le vampire della Via Lattea si sono formate diversamente?Grazie al telescopio spaziale Hubble della NASA, gli astronomi hanno potuto osservare 180.000 stelle del centro galattico, 42 delle quali erano insolitamente blu e apparivano più giovani rispetto alle altre. Gli studiosi stimano che dalle 18 alle 37 di queste 42 stelle siano vagabonde blu con un'età che va dai 10 agli 11 miliardi di anni. Le altre potrebbero essere stelle realmente più giovani. È anche possibile che le vagabonde blu non si siano formate in seguito alla collisione con altre stelle e assorbendo il loro idrogeno come accade in altre parti dell'universo. Le vagabonde blu del centro galattico potrebbero essersi invece formate "strappando" idrogeno dalle loro stelle compagne. Questo può essere accaduto quando una stella si è nutrita della sua compagna in un sistema a due stelle, o forse quando, in seguito a interazioni gravitazionali in un sistema a tre stelle, due delle stelle si sono fuse in una sola. "Ci sono ancora molte cose sulla formazione delle vagabonde blu che non sappiamo”, dice Clarkson."E il loro ritrovamento nel centro galattico fornisce una nuova serie di elementi che possono aiutarci a stabilire dei modelli dei loro processi di formazione”.
(11 giugno 2011)

sabato 11 giugno 2011

"Caro Papa ti scrivo", parla Piergiorgio Odifreddi

In libreria il nuovo saggio del matematico, "Caro Papa ti scrivo" (Mondadori). Scritto sotto forma di lettera, destinata al teologo Joseph Ratzinger. E come mittente proprio Odifreddi, uno dei più noti "ideologi" dell'ateismo - Intervista di Matteo Pucciarelli su Repubblica.Tv

http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/piergiorgio-odifreddi-tra-ateismo-e-spirtitualita/70431?video=&ref=HREV-3

E per noi una scena da "Caro Diario" di Moretti, con un'altra lettera al Papa...
:)

giovedì 9 giugno 2011

AUGURI PAPA'


Oggi è il compleanno del mio papà, Antonio Iorio!

Mio padre compie 78 anni oggi. E' un po' spaventato all'idea di invecchiare e io sono felice che abbia avuto il coraggio di mettermi al mondo nonostante le guerre, la povertà e la vita dura. Per lui, quasi 15 anni fa ho scritto questo breve racconto.

Auguri papà, ti voglio bene!

Mio padre si fa vecchio. Vorrei vederlo bambino. Con i pantaloni corti tenuti su con lo spago, nascosto tra le pietre di case cadute, il viso affondato nel braccio, uno, due, tre, cento. Mosca cieca, nascondino, girotondo nella piazza piena di cappelli e coppole e scarpe nere lucidate con lo sputo e la manica della giacca senza bottoni.
Te ne andrai via senza avermi mai parlato delle ore passate ad immaginare me o mio fratello sulle tue ginocchia sbucciate. Le mani nella pentola di patate toccano il fondo e fanno giuramenti su libri sacri, nascosti nel cuore, imparati a memoria sulle strade di notte, ripetuti al sole nascente. I capelli scompigliati di tua madre su una vespa appena comprata è tutto quello che ti porti dentro. Quando ho smesso di essere tua figlia ho creduto di essere donna. Sono di ritorno da un viaggio silenzioso.
Ci sono parti di me che ti appartengono. Ho tante domande in bianco e nero, senza punti interrogativi, solo puntini, piccoli piccoli, come le rughe sottili che ho visto sulla fronte e ai lati della bocca togliendo il trucco un attimo fa.
La mia infanzia silenziosa vuole che le canti una ninnananna. Si addormenterà tra i sedili posteriori della macchina, arrotolata nei suoi sogni di carta velina, frusciante come il sonno di un albero di mele. Ero rimasta sull'albero a raccogliere formiche rosse con le mani spellate e tu sei arrivato ed hai allungato le braccia per tirarmi giù. Ho chiuso gli occhi e l'ago della siringa mi ha fatto il segno che mi porto sul braccio. La cicatrice di un bacio sulla guancia della tua bambina imbronciata. I capelli a zero, rasati. Nascosta sotto il tavolo della cucina insieme al gatto rosso, tra le ciabatte giganti e le briciole di pane cadute. Ho dentro di me sorgenti di fiumi sconosciuti e laghi di acqua salata appena formati da lacrime ingoiate.
Il gioco delle radici. Voglio giocare con te bambino. Insegnarti il gioco della campana, lanciare il sasso liscio e tondo fino al dieci e saltare di quadrato in quadrato fino a te. I quattro cantoni. Liberarti dalla morsa di gelo che ti tiene immobile, come una statua nel centro della strada. Salvato. Sciolto. Si corre verso un'altra statua di sale a ripetere il miracolo della vita resuscitata. Il colore più vivo del cielo. Devi correre quando dico "azzurro!". Correre verso l'azzurro che si nasconde tra le nuvole di pietra anche se fai fatica a toccarlo. Se guardi dove guardo io lo troverai più in fretta; è sulle nostre teste, brillante come un fiore appena schiuso. L'aquilone. Prendiamo la carta velina e il legno sottile del ciliegio e le piume degli uccelli soffici come il vento. Volerà. Io sono il filo e tu il vento. Io sono il prato e tu la collina dietro il recinto di pietre di fiume.
Ci sono tanti giochi che vorrei giocare con te. " Se fosse...un angelo? Sarebbe un suono indistinto". "Se fosse...un sogno? Sarebbe un gabbiano". "Se fosse...una parola? Sarebbe silenzio".
Non so correre senza la mano che mi spinge. Non so volare senza la mano che mi tiene in alto. Non so amare senza uno sguardo d'amore.
Cosa si trova dentro a un campo di grano di notte d'estate? Lucciole e grilli, semi antichi come il mondo, un deserto senza sabbia, il silenzio dei papaveri aggrediti dalle spine, i passi degli amanti che calpestano l'odore del pane, guizzi di code di lucertole nascoste nelle tasche dei pantaloni
.

LA MAPPA DELLE STORIE INVISIBILI: Roma, Fontana delle tartarughe

Stasera una storia invisibile è apparsa alla Fontana delle tartarughe... buon ascolto, se passate di là. E, a proposito, salutatemi Serafina...