PROMESSI SPOSI D'ITALIA



(da La Repubblica.it Articolo di Carlo Ciavoni)
ROMA - In occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, giovani italiani di origine straniera e rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura italiana saranno protagonisti di una lettura del capolavoro manzoniano. Un evento speciale avrà luogo a Roma per celebrare il sentimento di unità del nostro Paese e sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di rivedere le norme sulla concessione della cittadinanza.

Sono il futuro del Paese. L'evento rientra nel programma delle Celebrazioni per il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il patrocinio della Camera di Commercio di Roma. Si tratta di un'iniziativa per valorizzare la presenza di tanti ragazzi di seconda generazione in Italia, considerata come un patrimonio per il futuro del nostro Paese: "Promessi Sposi d'Italia, questa cittadinanza s'ha da fare!" è il titolo dell'evento che Save the Children 1 e la Rete G2 2 - Seconde Generazioni realizzeranno mercoledì 16 marzo presso il Tempio di Adriano a Roma.

Una riflessione collettiva. Un'occasione per riflettere sulle radici del nostro Paese e guardare al futuro, che significa misurarsi con la presenza, oggi, di oltre 900.000 minori figli di immigrati di cui oltre mezzo milione sono nati in Italia, più di 100.000 nel solo 2010. Minori che si sentono a tutti gli effetti "cittadini" italiani, padroneggiano la lingua (e anche i dialetti) condividono le passioni, gli impegni e le aspettative dei loro coetanei.

Viaggio nel passato, sguardo nel futuro. Voci di ragazzi e ragazze di diversa origine e provenienza, nati e/o cresciuti in Italia, si passeranno il testimone tra inserti musicali e testimonianze personali e accompagneranno il pubblico in un viaggio nel passato del nostro Paese, per meglio comprenderne il futuro: una no-stop di 3 ore durante la quale i ragazzi, di diverse origini ed età provenienti da tutta Italia, leggeranno brevi frammenti dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, il romanzo che più d'ogni altro ha contribuito a formare la nostra identità nazionale e che proprio oggi rappresenta un testo di grandissima attualità.

La maratona oratoria. Nello spettacolo, ai ragazzi si alterneranno personaggi della cultura e dello spettacolo in una maratona oratoria, che darà anche spazio ad alcune testimonianze personali delle seconde generazioni su cosa significhi crescere in Italia, sentirsi italiani per poi scoprire di non esserlo formalmente. Durante l'evento, inoltre, verranno affrontati dai ragazzi della Rete G2 e dagli ospiti in sala i principali temi che attraversano la vita di tutti i giorni delle seconde generazioni, dalla cittadinanza al diritto allo studio e al voto. Gli interventi musicali richiameranno i brani più significativi della storia della musica italiana.

Il sentimento di unità. L'iniziativa di Save the Children e la Rete G2 nasce per dar voce all'impellente sentimento d'unità che attraversa il nostro Paese e che chiede di prendere corpo. L'Italia sta vivendo infatti un momento storico di grande importanza, con una forte domanda di integrazione sociale - cui la nazione deve necessariamente dare risposta - derivante dalla trasformazione dell'Italia, compiuta in questi ultimi decenni, da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione. Questa cittadinanza, dunque, s'ha da fare.

Il lavoro di Save the Children Italia. E' la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini e delle bambine. Fondata nel 1919, opera in Italia dal 1999 ed è presente oggi in 120 paesi. Save the Children Italia, ormai da anni, è impegnata nella protezione e nella promozione dei diritti dei minori stranieri che vivono in Italia, attraverso interventi progettuali sul campo, attività di ricerca e dialogo con le istituzioni locali, nazionali ed internazionali.

La Rete G2 - Seconde Generazioni. E' un'organizzazione nazionale apartitica fondata nel 2005 da figli di immigrati e rifugiati nati e/o cresciuti in Italia. La Rete G2 è un network, oggi presente in numerose città italiane, composto da giovani "cittadini del mondo", originari di Asia, Africa, Europa e America Latina, che lavorano insieme su due punti fondamentali: la promozione dei diritti delle seconde generazioni - attualmente senza cittadinanza italiana - e la sensibilizzazione della società civile sulla realtà dei figli di immigrati nati e cresciuti in Italia.

(04 marzo 2011)

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